24/05/2026
Gentilissimi Convenzionati,
martedì 26 maggio, alle 21, al Conservatorio Verdi di Torino si terrà l'ultimo appuntamento della stagione concertistica One Way Memories.
Partenza da Lanzo Piazza Rolle ore 19,
Mathi ore 19,15,
NO Villanova
Ciriè ore 19,30,
Caselle 19,50
Nel concerto I riflessi delle bolle di sapone saliranno sul palco l'Orchestra Filarmonica di Torino e il violinista Hans Christian Aavik, vincitore della Carl Nielsen Competition 2022 e tra i più promettenti giovani violinisti d'Europa. Dirige il maestro Giampaolo Pretto.
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Al centro del concerto c’è il Concerto per violino e orchestra op. 14 di Samuel Barber, pagina di grande intensità emotiva in cui il solista non solo suona, ma racconta: un discorso musicale che alterna lirismo sospeso, tensione interiore e improvvisi slanci di luce. Barber scrive una musica che sembra guardare dentro i ricordi, trasformando il suono in memoria viva. Hans Christian Aavik, vincitore della Carl Nielsen Competition 2022, con la sua tecnica brillante e un fraseggio profondamente espressivo, restituisce al concerto la capacità di rendere presente ciò che è stato, in un dialogo continuo tra passato e presente. Nato in Estonia e stella nascente del violino contemporaneo, Aavik si è imposto rapidamente sulla scena internazionale, esibendosi nei più importanti teatri europei.
«Il concerto di Samuel Barber è sempre stato tra i miei preferiti: unisce melodie profondamente liriche e cantabili a un'energia virtuosistica entusiasmante. Il terzo movimento è particolarmente notevole, non solo per il solista ma per l'intera orchestra, poiché richiede brillantezza e precisione da parte di tutti i musicisti sul palco. È davvero esaltante eseguire quest'opera insieme e non vedo l'ora di farlo con l'Orchestra Filarmonica di Torino», dice Aavik.
La serata si chiude con la Sinfonia n. 6 in do maggiore D 589 Die Kleine di Franz Schubert, una pagina che, dietro l’apparente leggerezza, custodisce una raffinata ricchezza melodica e un senso del canto che resta impresso. Schubert sembra giocare con la forma classica come si gioca con un ricordo: lo sfiora, lo trasforma, lo rende più luminoso. È proprio a questa dimensione di riflesso e di fuggevole bellezza che si riallaccia il titolo del concerto, I riflessi delle bolle di sapone, immagine perfetta per un finale di stagione: istanti di luce che si accendono, si muovono e restano nella memoria.
Come da tradizione, ogni concerto in Conservatorio si aprirà con una storia, un brevissimo racconto ispirato al programma musicale, scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro. La lettura del testo, che accompagna in modo coinvolgente dentro la musica, è affidata all’associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.