Uninsubria - Dipartimento di scienze umane e innovazione per il territorio

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Uninsubria - Dipartimento di scienze umane e innovazione per il territorio Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Uninsubria - Dipartimento di scienze umane e innovazione per il territorio, College e università, Via Sant’Abbondio, 12, Como.

Obiettivo cardine del DISUIT è il dialogo in ottica multidisciplinare tra gli studi umanistici e le scienze sociali al fine di analizzare, studiare e valorizzare il territorio nella sua complessità

📚 NARRATIVA VS SAGGISTICA: Molto più di "Invenzione" contro "Realtà" 💭Spesso riduciamo la differenza tra narrativa e sag...
31/08/2026

📚 NARRATIVA VS SAGGISTICA: Molto più di "Invenzione" contro "Realtà" 💭

Spesso riduciamo la differenza tra narrativa e saggistica a una semplice formula: la prima inventa storie, la seconda racconta la realtà. Ma se guardiamo alla struttura e al metodo di indagine, il discorso si fa molto più affascinante! 🔍

Ecco come questi due mondi costruiscono la loro architettura:

⚡ 1. Il Meccanismo della Verità

🎭 Narrativa (Fiction): Costruisce la verità attraverso l'artificio. Sfrutta l'empatia e la sospensione dell'incredulità per esplorare la condizione umana. Non serve aderenza ai fatti reali, ma una ferrea coerenza interna (verosimiglianza).

🔬 Saggistica (Non-Fiction): Analizza la verità attraverso la rispondenza ai dati. L'obiettivo è verificare, contestualizzare e misurare il reale. Il suo valore sta nell'accuratezza delle fonti e nel rigore della tesi.

🧩 2. Architettura del Testo

🎢 Nella narrativa, il cuore è l'arco di trasformazione del personaggio e la progressione drammatica. Si applica la regola del "Show, don't tell" (mostra, non raccontare): l'idea è incarnata nelle azioni.

🧠 Nella saggistica, il perno è lo sviluppo logico di un'ipotesi. La progressione è concettuale e procede per "Explain and demonstrate" (spiega e dimostra): l'idea viene formulata in modo chiaro ed esplicito.

👁️‍🗨️ 3. Cosa succede nella mente di chi legge?

🫀 Vettore Emotivo (Narrativa): Attiva processi di visualizzazione ed immedesimazione. Il lettore "vive" l'esperienza attraverso il filtro del personaggio.

⚖️ Elaborazione Critica (Saggistica): Ingaggia il pensiero analitico. Il lettore misura la validità della tesi, confronta i dati con le proprie conoscenze e ne trae conclusioni.

✨ La sfumatura finale: I confini non sono mai rigidi. Generi come la narrative non-fiction (reportage narrativi, memoir, biografie) dimostrano che si possono usare il ritmo e la tensione drammatica della narrativa per raccontare fatti rigorosamente reali.

In sintesi: la narrativa risponde a "Cosa si prova a vivere questa situazione?", mentre la saggistica risponde a "Come funziona davvero questo fenomeno?" 📖✨

🎭E voi? Qual è il genere letterario che prediligete?



Università degli Studi dell'Insubria

Hai mai notato come il suono di poche, semplici note al pianoforte riesca subito a cambiare l'aria in una stanza? 🎹✨In u...
24/08/2026

Hai mai notato come il suono di poche, semplici note al pianoforte riesca subito a cambiare l'aria in una stanza? 🎹✨

In un mondo che corre a mille all'ora, la musica rilassante al pianoforte non è solo un sottofondo piacevole, ma un vero e proprio strumento di benessere quotidiano. Le sue vibrazioni morbide ed armoniose agiscono direttamente sul nostro sistema nervoso, regalando benefici straordinari:

Riduce lo stress e l'ansia: Il ritmo lento del pianoforte aiuta ad abbassare la frequenza cardiaca e i livelli di cortisolo, riportando la mente a uno stato di calma immediata.

Aumenta la concentrazione: È il sottofondo perfetto per studiare o lavorare. Accompagna i tuoi pensieri senza distrarre, creando la giusta "bolla" di produttività.

Migliora la qualità del sonno: Ascoltare melodie dolci prima di dormire prepara il corpo al riposo, allontanando i pensieri frenetici della giornata.

Nutre la creatività: Le armonie aperte e delicate lasciano spazio all'immaginazione, aiutando a sbloccare nuove idee.

Che sia per accompagnare una tazza di tè, un momento di lettura o semplicemente per staccare la spina dopo una lunga giornata, regalandoti dieci minuti di ascolto ti accorgerai subito della differenza.

Qual è la tua melodia al pianoforte preferita quando hai bisogno di ritrovare la pace? Faccelo sapere nei commenti! 👇🎵



Università degli Studi dell'Insubria

🧠 IL FUTURO È UMANO: PERCHÉ SCEGLIERE LE SCIENZE UMANE OGGI? 🚀Chi ha detto che lo studio delle scienze umane appartiene ...
20/08/2026

🧠 IL FUTURO È UMANO: PERCHÉ SCEGLIERE LE SCIENZE UMANE OGGI? 🚀

Chi ha detto che lo studio delle scienze umane appartiene al passato non ha mai guardato davvero al futuro! ✨

L’Umanesimo non è mai stato una semplice epoca storica racchiusa nei libri: è un’attitudine, una rivoluzione che ha messo la persona, il pensiero critico e la creatività al centro del mondo 🌍💡. Oggi, nell’era dell’intelligenza artificiale, dei big data e della tecnologia pervasiva, c’è più che mai bisogno di uno sguardo profondamente umano, capace di interpretare la complessità, comunicare con empatia e guidare il cambiamento sociale e culturale 🤖➡️🧠.

Scegliere un percorso umanistico oggi significa acquisire la chiave di lettura più potente per comprendere il presente e progettare il domani 🔑📚.

Se cerchi il luogo perfetto dove trasformare questa passione in una professione, il DiSUIT (Dipartimento di Scienze Umane e dell'Innovazione Territoriale) dell’Università degli Studi dell’Insubria è la tua strada 🎓🏛️:

🏆 Eccellenza riconosciuta: Un dipartimento d'eccellenza che unisce la solida tradizione del pensiero critico alle nuove metodologie digitali.

🌐 Formazione a 360°: Percorsi di studio pensati per abbracciare le scienze umane in toto—dalla storia alla letteratura, dalla comunicazione al diritto, fino al turismo e alla valorizzazione del territorio.

💼 Sguardo al futuro: Un ambiente dinamico e stimolante dove la cultura incontra le competenze pratiche per il mondo del lavoro contemporaneo.

Riscopri il valore della conoscenza. Metti al centro le tue idee, la tua voce e il tuo futuro 🌟.

👉 Scopri l'offerta formativa del DiSUIT e progetta il tuo percorso: [https://www.uninsubria.it/ricerca/strutture-la-ricerca/dipartimenti/dipartimento-di-scienze-umane-e-dellinnovazione-il / https://www.uninsubria.it/] 🔗



Università degli Studi dell'Insubria
Massimiliano Ferrario

C’è un posto che chiami ancora "casa", anche se sei lontano migliaia di chilometri? 🌊✍️Ugo Foscolo aveva solo una rispos...
06/08/2026

C’è un posto che chiami ancora "casa", anche se sei lontano migliaia di chilometri? 🌊✍️

Ugo Foscolo aveva solo una risposta: Zante.

Nelle righe immortali di "A Zacinto", il poeta non scrive semplicemente una poesia: dipinge un urlo di nostalgia, bellezza e malinconia pura.

Attraverso i suoi versi, Foscolo si paragona a Ulisse, l'eroe che dopo mille peripezie è riuscito a riabbracciare la sua petrosa Itaca. Ma per Ugo il destino è diverso: per lui non ci sarà un ritorno. C'è solo l'esilio, e la certezza che la sua terra non potrà mai accogliere le sue spoglie ("illacrimata sepoltura").

Eppure, in mezzo a tanta malinconia, c'è una bellezza disarmante: l'isola greca emerge dalle acque del Mar Ionio come una dea, culla di Venere, del mito e della poesia.

💡 Perché questa poesia ci parla ancora oggi?

Perché tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo provato la sensazione di essere "in esilio" da qualcosa: un luogo dell'infanzia, una persona, o un tempo che non tornerà più.

📖 “Né più mai toccherò le sacre sponde / ove il mio corpo fanciulletto giacque...”

Qual è quel luogo del cuore a cui pensate ogni volta che sentire la parola "casa"? Scrivetelo nei commenti! 👇✨



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05/08/2026

🎓 L'università come fucina della propria storia di vita ✨

C'è un momento preciso nella vita in cui smettiamo di essere semplicemente "studenti" e iniziamo a diventare i registi del nostro futuro. Quel momento coincide quasi sempre con l'ingresso all'università.

L'università non è un semplice "esamificio" né un passaggio burocratico verso un pezzo di carta. È una vera e propria fucina: il luogo in cui si plasmano non solo le competenze professionali, ma il carattere, le passioni, la rete di relazioni e il modo di guardare il mondo. È qui che ogni scelta, ogni incontro e ogni sfida contribuiscono a scrivere i capitoli più decisivi della propria storia di vita.

💡 Ma come si sceglie il posto giusto per far fiorire questa storia?

La risposta sta nel trovare un ambiente che unisca l'eccellenza didattica alla dimensione umana. È proprio qui che l'Università degli Studi dell'Insubria dimostra di essere una delle scelte più efficaci e vincenti:

🔹 Dimensione a misura di studente: Nelle sedi di Varese e Como, l'Insubria offre il perfetto equilibrio tra la forza di un ateneo statale di alto livello e un ambiente in cui non si è mai semplici "numeri di matricola". Il dialogo diretto con i docenti non è un'eccezione, ma la regola.

🔹 Didattica d'eccellenza e ricerca: Dai percorsi scientifici a quelli umanistici, giuridici ed economici, la qualità dei programmi formativi prepara concretamente alle sfide del mercato del lavoro globale.

🔹 Innovazione e territorio: Radicata in un contesto economico e sociale dinamico, l'Insubria fa da ponte tra l'esperienza universitaria e il mondo del lavoro, offrendo tirocini, progetti internazionali e reti di contatto concrete.

🔹 Una community vera: Vivere l'Insubria significa far parte di un campus dove nascono amicizie che durano una vita, progetti condivisi e opportunità di crescita personale continua.

Scegliere l'università significa scegliere chi vuoi diventare. E forgiare il tuo futuro all'Insubria significa dargli la forma migliore possibile. 🌱

👉 E tu, che ricordo o aspettativa hai del tuo percorso universitario? Raccontacelo nei commenti!

🔗 Scopri di più sulla nostre opportunità e offerte formative: https://www.uninsubria.it/

Spesso pensiamo che la pena sia solo "chiudere qualcuno in cella e buttare via la chiave". Ma la nostra Costituzione dic...
03/08/2026

Spesso pensiamo che la pena sia solo "chiudere qualcuno in cella e buttare via la chiave". Ma la nostra Costituzione dice esattamente il contrario. ⚖️👇

Il Diritto Penitenziario non è un tecnicismo per addetti ai lavori: è il termometro della civiltà di un Paese. L'articolo 27 della Costituzione italiana parla chiaro: le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.

Eppure, la realtà quotidiana delle nostre carceri ci racconta spesso un'altra storia:

❌ Sovraffollamento cronico: strutture al limite che trasformano la detenzione in una punizione degradante.
❌ Carenza di percorsi rieducativi: poco spazio per studio, lavoro e supporto psicologico.
❌ Diritti fondamentali a rischio: quando la dignità umana viene meno, la pena cessa di essere giustizia e diventa mera vendetta.

Perché questo riguarda tutti noi?

Perché un sistema penitenziario che funziona non serve solo a chi sta "dentro", ma protegge chi sta "fuori". Garantire il diritto alla salute, all'istruzione e al lavoro in carcere abbatte drasticamente il tasso di recidiva. Chi esce dopo aver fatto un percorso di reinserimento vero, non torna a delinquere.

Difendere i diritti dei detenuti non significa negare le colpe o sminuire il dolore delle vittime. Significa pretendere che lo Stato rispetti la legge proprio nel luogo in cui la legge viene fatta valere.

La sicurezza vera si costruisce con i diritti e la dignità, non con la vendetta. 💬

👉 Tu cosa ne pensi? Hai mai approfondito come funziona davvero il sistema penitenziario in Italia? Parliamone nei commenti.

Università degli Studi dell'Insubria
Università degli Studi dell'Insubria - Diritto Economia e Culture

Non sono mai stati solo i libri. Non sono mai stati solo gli esami. 🎓✨Gli anni dell’università sono una strana terra di ...
31/07/2026

Non sono mai stati solo i libri. Non sono mai stati solo gli esami. 🎓✨

Gli anni dell’università sono una strana terra di mezzo: un luogo sospeso tra chi eri quando eri protetto e chi stai cercando di diventare da solo. 🌿🚀

Sono le tazze di caffè freddo alle tre di notte ☕🌙, quando la stanchezza brucia gli occhi ma la mente corre ancora.
È quell’ansia sottile che ti stringe lo stomaco nei corridoi 🏛️, poco prima di varcare quella porta e sentire pronunciare il tuo nome. 💓

Ma sono anche:
🔹 Le risate liberatorie dopo un voto preso per i capelli 😅🎉
🔹 Le chiacchiere fiume e le pizze improvvisate 🍕🗣️ con persone che fino all'altro ieri erano estranee e oggi sono la tua famiglia.
🔹 La libertà nuova, bellissima e terrorizzante, di dover decidere chi essere ogni singolo giorno 🌈🕊️

L’università ti insegna una materia che non è scritta in nessun programma: imparare a cadere e rialzarsi da soli. 💪🔥

Ti insegna che un voto non definisce il tuo valore 💯❌. Che un ritardo sulla tabella di marcia non è un fallimento, ma solo un percorso diverso. E che la fatica di oggi è il prezzo che paghi per la tua indipendenza di domani. ✨

E se c'è un posto dove questo viaggio vale la pena di essere vissuto fino in fondo, è tra le aule e le persone del DiSUIT dell'Università dell'Insubria a Varese 🔴⚪🌲. Un luogo dove la cultura, le relazioni e la crescita personale si intrecciano ogni giorno, rendendo questi anni semplicemente indimenticabili. ❤️

Alla fine, non ti porti a casa soltanto un pezzo di carta. 📜
Ti porti a casa la persona che sei diventato per ottenerlo. 🧠🦁

✨ A chi ci è dentro adesso e sente il peso del percorso: respirate e godetevi ogni singolo momento. State costruendo le vostre fondamenta. 🧱🌱

👇 Per chi ha vissuto o sta vivendo gli anni al DiSUIT: qual è il primo ricordo o l'emozione che vi viene in mente ripensando a questo percorso? 💬👇



Università degli Studi dell'Insubria

Quanto siamo disposti a barattare per l'apparenza? 🎨✨Se c'è un romanzo dell'Ottocento che sembra scritto apposta per l'e...
30/07/2026

Quanto siamo disposti a barattare per l'apparenza? 🎨✨

Se c'è un romanzo dell'Ottocento che sembra scritto apposta per l'epoca di Instagram e TikTok, è sicuramente Il Ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde.

A prima vista sembra una favola mossa da un patto col diavolo: un giovane bellissimo desidera che un suo ritratto invecchi al posto suo. Ma sotto la superficie, Wilde ci offre un’analisi spietata e attualissima della natura umana.

Ecco i 3 temi chiave del romanzo e cosa ci insegnano oggi:

1️⃣ La trappola dell'estetismo e della superficie

Dorian sceglie di vivere un'esistenza basata unicamente sul piacere sensibile e sulla bellezza esteriore. Ma Wilde ci dimostra che inseguire l'immagine a scapito della sostanza porta gradualmente a un vuoto interiore devastante.

2️⃣ La maschera e la doppia vita

Mentre il volto di Dorian resta incontaminato, il dipinto nascosto lassù in soffitta raccoglie ogni segno del tempo, della malvagità e della corruzione morale.
È il simbolo perfetto della scissione tra chi mostriamo di essere al mondo esterno e chi siamo davvero nel profondo.

3️⃣ Il peso della responsabilità e della coscienza

Si può provare a fuggire dalle conseguenze delle proprie azioni, a "nascondere il quadro in soffitta", ma la coscienza non si cancella. Il finale tragico ci ricorda che il conto con se stessi, prima o poi, arriva sempre.

💡 Cosa ci insegna questo capolavoro?

Ci insegna che la vera bellezza non può fondarsi sull'egoismo o sul rifiuto del tempo che passa.
Il tempo e le esperienze — anche quelle dolorose o imperfette — sono ciò che ci rende umani. Cercare di congelare un'immagine perfetta di noi stessi ci priva dell'unica cosa davvero preziosa: l'anima.

Che ne pensate?
Abbiamo tutti il famigerato "quadro in soffitta" oppure stiamo imparando ad accettare le nostre imperfezioni? 🖼️👇



Università degli Studi dell'Insubria

Quanto dura davvero un minuto? ⏳Se guardi l’orologio, esattamente 60 secondi. Identici per tutti, matematici, perfetti.E...
28/07/2026

Quanto dura davvero un minuto? ⏳

Se guardi l’orologio, esattamente 60 secondi. Identici per tutti, matematici, perfetti.

Eppure, 60 secondi passati ad aspettare un risultato medico sembrano un’eternità, mentre un’intera serata con le persone giuste vola via in un soffio.

Perché succede?

Nella filosofia occidentale questo fenomeno è spiegato benissimo attraverso la differenza tra Tempo Spazializzato e Tempo della Coscienza.

Ecco come i grandi del passato ce lo hanno raccontato:

📍 IL TEMPO SPAZIALIZZATO (Quello degli orologi)

È il tempo "scientifico", diviso in minuti, ore e giorni tutti uguali, messi in fila come i pallini di una collana.

Fisici e filosofi come Newton ed Aristotele lo vedevano come una linea retta: misurabile, esterno a noi e uguale per chiunque. È utilissimo per prendere appuntamenti e non perdere i treni... ma non dice nulla su come viviamo quel tempo.

🧠 IL TEMPO DELLA COSCIENZA (Quello del cuore e della mente)

È il tempo interiore, che non si può misurare con un righello.

Già Sant'Agostino diceva che il tempo esiste solo nella nostra mente (tra memoria del passato e attesa del futuro).

Poi arrivò Henri Bergson, che usò una bellissima metafora: il tempo interiore è come un gomitolo di lana che si avvolge continuo, dove ogni momento si fonde con quello prima.
È lo stato di grazia in cui entriamo quando siamo totalmente assorbiti da quello che facciamo (quello che oggi chiamiamo "flow").

💡 Cosa possiamo portarci a casa da tutto questo?

Nella vita di tutti i giorni usiamo quasi solo il tempo degli orologi: corriamo tra scadenze, timer e agende f***e. Ma la verità è che la qualità della nostra vita dipende dal tempo della coscienza.

Non conta solo quante ore abbiamo a disposizione, ma come le riempiamo e con quale presenza mentale le viviamo.

La prossima volta che ti sembra di "non aver tempo", prova a chiederti: sto correndo dietro agli orologi o sto dando valore alla mia esperienza? 💭

E tu come vivi il tempo? Ti senti più spesso "in rincorsa" sulla tabella di marcia o riesci a goderti il flusso delle tue giornate? Raccontamelo nei commenti! 👇



Università degli Studi dell'Insubria
Massimiliano Ferrario

Ultimamente sto rileggendo con rinnovato spirito l'opera di Fabio Volo, trovandovi spunti interessanti e un animo profon...
27/07/2026

Ultimamente sto rileggendo con rinnovato spirito l'opera di Fabio Volo, trovandovi spunti interessanti e un animo profondamente riflessivo.

Condivido perciò con voi questo pensiero:

Per anni la critica letteraria lo ha snobbato o liquidato come un fenomeno pop passeggero. Eppure, con milioni di copie vendute, Fabio Volo ha segnato una stagione importante dell'editoria italiana contemporanea.

Ma cosa c'è davvero alla base della sua "poetica"?

1. La democrazia del sentimento

La scrittura di Volo non cerca il virtuosismo stilistico né l'esperimento linguistico. Il suo linguaggio è quotidiano, diretto, colloquiale. È una narrativa che abbassa le barriere: non vuole stupire con la complessità, ma accogliere il lettore attraverso l'immedesimazione immediata.

2. Il mito dell'ordinario e l'incompiutezza

I suoi protagonisti sono quasi sempre uomini "comuni" — sui trenta o quarant'anni — bloccati in quel limbo tra la giovinezza prolungata e l'età adulta. Vivono relazioni imperfette, paure quotidiane, dubbi lavorativi ed esistenziali. Volo racconta la fatica di crescere quando la società non offre più punti di riferimento stabili.

3. La ricerca della felicità "a portata di mano"

Un tema centrale nella sua produzione è il coraggio di cambiare meta, la ricerca dell'autenticità contro le convenzioni sociali. Nelle sue pagine c'è una costante spinta a liberarsi dai ritmi alienanti per riscoprire le cose semplici: un viaggio improvvisato, un caffè condiviso, la capacità di essere vulnerabili con l'altro.

L'effetto "Specchio":

Più che raccontare storie complesse, i suoi libri funzionano come uno specchio per chi legge. Chi lo ama vi trova conforto e comprensione; chi lo critica vi vede una semplificazione eccessiva dei sentimenti. Ma in entrambi i casi, il suo impatto sul pubblico resta innegabile.

💬 Voi cosa ne pensate?

Siete tra chi ha ritrovato un pezzo della propria vita tra le sue pagine o ritenete che la sua narrativa sia troppo pop?

Scrivete la vostra opinione nei commenti! 👇📖



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Massimiliano Ferrario

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