03/09/2026
Buongiorno a tutti.
Oggi, per me, non è un ultimo giorno di scuola come gli altri.
È il giorno in cui si conclude un lungo percorso professionale e umano. Dopo tanti anni trascorsi nella scuola, tra studenti, colleghi, famiglie, progetti, responsabilità e tanti momenti che porterò sempre con me, arriva il momento di fermarsi e di dire grazie.
E voglio farlo proprio qui, davanti a tutta la comunità scolastica e nel mio ruolo di Presidente del Consiglio di Istituto, che ho avuto l’onore di ricoprire.
Un grazie particolare va alla nostra Dirigente Scolastica, perché ha saputo rendere questa scuola una scuola fantastica: un luogo nel quale lavorare, crescere, confrontarsi e sentirsi parte di una comunità. La sua capacità, la sua passione e il suo modo di guidare l’istituzione scolastica hanno lasciato un segno importante.
Ai miei colleghi docenti voglio dire una cosa che ho imparato in tanti anni di scuola: continuate a credere nel vostro lavoro.
Non consideratelo soltanto una professione.
L’insegnamento è una vocazione, è una scelta, è un percorso di vita.
Ci saranno giorni difficili, momenti nei quali sembrerà che la fatica non venga riconosciuta, ma non dimenticate mai che dietro ogni studente c’è una persona che sta costruendo il proprio futuro e che, qualche volta, ha bisogno proprio di un insegnante che creda in lui.
Continuate quindi a fare questo mestiere con passione, responsabilità e umanità.
Un grazie sincero va anche al personale ATA, che rappresenta la vera macchina operativa della scuola.
Dietro ogni giornata scolastica che funziona, dietro ogni attività, ogni aula pronta, ogni documento, ogni esigenza organizzativa e ogni necessità quotidiana, c’è il vostro lavoro.
Spesso è un lavoro che rimane dietro le quinte, ma senza il vostro impegno la scuola semplicemente non potrebbe funzionare.
Grazie, quindi, per la professionalità, la disponibilità e per tutto ciò che fate quotidianamente per permettere alla nostra comunità scolastica di andare avanti.
Ai genitori rivolgo un invito altrettanto importante.
Siate presenti nella vita dei vostri figli, sosteneteli, ascoltateli, accompagnateli.
Ma lasciate loro anche lo spazio necessario per crescere, sbagliare, scegliere e diventare autonomi.
Siate presenti, ma non ingombranti.
E soprattutto collaborate con la scuola. Famiglia e scuola non devono essere realtà contrapposte, ma due parti della stessa comunità che hanno un obiettivo comune: aiutare i ragazzi a diventare adulti consapevoli, responsabili e liberi.
E infine, a voi studenti, voglio lasciare il messaggio più importante.
Siate curiosi.
Siate affamati di conoscenza, abbiate voglia di capire, di scoprire, di fare domande.
Non accontentatevi di sapere soltanto ciò che serve per prendere un voto.
Abbiate sete di sapere.
Viviamo in un periodo storico nel quale siamo sommersi dalle informazioni, ma avere informazioni non significa necessariamente avere conoscenza. Saper distinguere il vero dal falso, ragionare con la propria testa, confrontarsi con gli altri e continuare a imparare sarà una delle vostre armi più importanti.
E proprio per questo voglio concludere con una frase di Nelson Mandela che, soprattutto oggi, assume un significato straordinario:
«L’istruzione è l’arma più potente che puoi usare per cambiare il mondo.»
Credo profondamente in queste parole.
Perché attraverso l’istruzione possiamo cambiare le persone, e attraverso le persone possiamo cambiare la società.
Dopo tanti anni nella scuola, posso dire che ciò che porterò con me non saranno soltanto i programmi svolti, le riunioni, gli incarichi o le responsabilità.
Porterò con me i volti delle persone.
I colleghi con cui ho condiviso una parte importante della mia vita, il personale ATA che ha contribuito ogni giorno a far funzionare la nostra scuola, i genitori con i quali ho avuto il piacere di collaborare e, soprattutto, gli studenti.
Perché alla fine, quando una carriera finisce, rimane ciò che abbiamo lasciato negli altri.
E se anche solo un ragazzo, grazie alla scuola, ha imparato a credere un po’ di più in se stesso, a non arrendersi davanti alle difficoltà, a essere curioso e a guardare al futuro con fiducia, allora il nostro lavoro è servito.
Oggi finisce la mia carriera nella scuola.
Ma non finisce ciò che la scuola ha lasciato dentro di me.
A tutti voi va il mio grazie più sincero.
Grazie alla Dirigente Scolastica.
Grazie ai colleghi.
Grazie al personale ATA.
Grazie ai genitori.
Grazie agli studenti.
Grazie a tutta la comunità scolastica.
È stato un privilegio esserci.
È stato un privilegio insegnare.
È stato un privilegio far parte di questa scuola.
Con emozione, vi saluto.
Buona strada a tutti.
Prof. Peppino Giovazzino
(ex)Presidente Consiglio di Istituto
Istituto Istruzione Superiore "L. Palma"