05/11/2024
Gira sui social, in tantissimi e variegati commenti questa foto di una 127 Fiat, macchina popolarissima degli anni ‘70.
Alcuni di questi sono condivisibili, altri no, comunque si è aperta una importante riflessione sul potere di a acquisto dei salari e sopratutto sui bassi salari intaliani rispetto alla media europea.
Quindi dico la mia :
“Ma qualcuno se lo spiega il perché? Qualcuno ricorda che c’era uno strumento diciamo perequativo che si chiamava scala mobile che adeguava automaticamente salari e stipendi al costo della vita? Sopratutto in presenza di inflazione alta.
Qualcuno sa su quale altare sacrificale si è smantellata, addirittura con un referendum popolare la scala mobile?
Lo si è fatto in omaggio alla grande Confindustria, associazione condizionante il potere politico del tempo e che era allora rappresentativa perché aveva le grandi industrie a partire dalla Fiat che privatizzava i profitti e socializzava le perdite a partire da fiumi di cassa integrazione e finanziamenti vari. La Famiglia Agnelli riverita in Italia è stata una idrovora mangia soldi fatta da capitali pubblici. Poi ha chiesto la distruzione di quell’importante strumento perequativo che era appunto la scala mobile e tutti o quasi tutti si sono piegati ai suoi voleri. I giornali al servizio dei colossi industriali del tempo o delle grandi famiglie editoriali del tempo gli hanno fatto da cassa di risonanza al punto di convincere persino i tacchini 🦃 che arrivava la Pasqua e che era cosa buona e giusta entrare nel forno e quei “tacchini” inconsapevoli e raggirati dai grandi mezzi di comunicazione, Rai in testa e giornali degli imprenditori, erano purtroppo gli stessi operai, impiegati e pensionati, che ne avrebbe subito in esclusiva le conseguenze che hanno portato alla situazione odierna. E il rapporto cinque stipendi per comprare una 127 sempre Fiat, rispetto a 1.200 & per comprare una cinquecento a 30.000 euro lo marca in modo evidente.
Ecco la storia di questo nostro Paese pieno di misteri, compromessi e corrotti.
Quindi finiamola. Chi votiamo ci riserva sorprese più o meno simili per le varie epoche.
Tuttavia nell’era del vituperato pentapartito il debito pubblico era di circa 700 miliardi di lire, la seconda e le terze sbandierate nuove repubbliche lo hanno portato a oltre 3000 miliardi di €, bonus facciate e reddito di cittadinanza compresi.
Meditate gente, meditate ….