Vai Oltre - Cuneo

Vai Oltre - Cuneo Progetto Vai Oltre, sostenuto dall'ITC Bonelli e dall'ITIS Delpozzo di Cuneo

Per contattarci: http://www.vaioltrecuneo.it/contatti/

L'idea del progetto è nata da alcuni ragazzi di Volterra che non hanno avuta paura di sognare, sognare in grande. Tutto questo è nato dalla voglia di fare qualcosa di alternativo per la loro scuola ed è spuntato questo sogno ma non sapevano nemmeno da dove cominciare. Insomma hanno colto l'attimo e si sono buttati in questa avventura sperando di riuscire a realizzare un'assemblea d'istituto mai v

ista prima ma soprattutto sperando di riuscire a dimostrare che tutto è realizzabile con un po' di duro lavoro. Loro sono riusciti ad ispirarci. Ora noi abbiamo colto il loro messaggio e vogliamo mandarlo avanti. Vogliamo organizzare un evento come non si è mai visto prima a Cuneo. Vogliamo dimostrare che alcuni sogni possono essere realizzati.

Un grandissimo grazie a tutti coloro che hanno partecipato all'Aperidialogo di ieri sera.Si continua ad  !
21/01/2017

Un grandissimo grazie a tutti coloro che hanno partecipato all'Aperidialogo di ieri sera.

Si continua ad !

Dipinti, fotografie, film, canzoni e molto altro. Siamo circondati dall’arte, proviene da ogni luogo e si esprime in man...
28/12/2016

Dipinti, fotografie, film, canzoni e molto altro. Siamo circondati dall’arte, proviene da ogni luogo e si esprime in maniere così diverse tra loro, che sarebbe quasi impossibile contarle tutte.
Eppure, essa sembra essere un linguaggio universale capace di far comunicare chiunque.

Fin dalla preistoria, l’uomo usava i disegni per esprimersi. Con la scoperta della scrittura, tuttavia, questo uso dell’arte non è andato perso. Infatti, nel Medioevo ed ancora oltre, le rappresentazioni teatrali ed i dipinti venivano adoperati per raccontare fatti narrati nella Bibbia a coloro che non potevano leggere e scrivere.

Nell’Europa dei nostri tempi, dove l’alfabetizzazione è generosamente diffusa, l’arte esiste ancora. Non è questo indice della potenza che essa rinchiude in sé?
Pensiamo ai pittori, alcuni riproducono fedelmente un determinato paesaggio per rigenerare, nell’osservatore, le sensazioni che provano di fronte ad esso; altri si sbizzarriscono in linee, punti, e schizzi di colore per far emergere le parti più nascoste della loro anima.

L’essere umano ha bisogno di più mezzi per comunicare e far uscire quel piccolo mondo di soggettività che c’è all’interno di ogni corpo.

Voi che ne pensate? Può essere l’arte un modo per farci i limiti del linguaggio?

17/12/2016

Ringraziamo tutti quelli che ieri hanno voluto spendere il pomeriggio al nostro orientamento, speriamo che siate riusciti a chiarirvi le idee e siate un passo più vicino alla vostra scelta!
Un enorme grazie va anche agli universitari che hanno voluto, e potuto, essere presenti per noi!

Grazie a tutti per la partecipazione!
16/12/2016

Grazie a tutti per la partecipazione!

Dopo l'interessante testimonianza di Rita Rouhana, vi ringraziamo per aver dialogato con noi :)Ci vediamo il mese prossi...
26/11/2016

Dopo l'interessante testimonianza di Rita Rouhana, vi ringraziamo per aver dialogato con noi :)
Ci vediamo il mese prossimo con un altro Aperidialoghi!

La giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne è stata decretata dall’Assemblea Generale delle...
25/11/2016

La giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne è stata decretata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999. La data del 25 novembre è stata scelta in ricordo dei fatti avvenuti nella Repubblica Dominicana nel 1960. Le tre sorelle Mirabal stavano andando a far visita ai loro mariti, arrestati a causa della loro opposizione al regime Trujillo, quando esse furono catturate, torturate, uccise e gettate in un burrone da alcuni agenti.

Sono passati molti anni, ma la violenza sulle donne non è mai stata nulla, né assente. Questo fenomeno tocca, purtroppo, tutti i paesi del mondo, tutti i periodi dell’anno e si manifesta in modi così numerosi da far paura: violenza domestica, sessuale, psicologica, tratta e uxoricidi.

Il 70% delle donne vittime di omicidi, secondo una ricerca dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono state uccise dai loro compagni maschi.
Il 14.3% delle donne ha subito almeno una volta violenza fisica o sessuale dal proprio partner, mentre il 24.7% è stata vittima di questo tipo di violenza da un altro uomo.

Certo, messa così sembra che si parli solo di un paio di cifre, sembra che si tratti di una faccenda così lontana e remota di cui non bisognerebbe nemmeno preoccuparsi, ma non è così.
Nel nostro Paese, nel 2013, sono morte 176 donne per mano di mariti, fidanzati, compagni o altri famigliari. Questo significa che è morta una donna ogni due giorni, per un anno. Non è spaventoso?

La violenza è ovunque, nei nostri giorni, e la violenza sulle donne ne è una tremenda diramazione.

Non dite no alla violenza sulle donne solo il 25 novembre, ditelo ogni giorno.

tutti insieme, rifiutando ogni tipo di brutalità.

Fonte: http://www.zeroviolenza.it/component/k2/item/67908-statistiche-violenza-sulle-donne

Zaria Forman, ricordi sulla punta delle ditaFin da piccola, la Forman ha avuto la possibilità di viaggiare, insieme alla...
06/11/2016

Zaria Forman, ricordi sulla punta delle dita

Fin da piccola, la Forman ha avuto la possibilità di viaggiare, insieme alla sua famiglia, recandosi nei luoghi più remoti ed improbabili. È sempre stata attratta dal continuo cambiamento del mare, delle nuvole in cielo, dal movimento del vento e della pioggia.
Ed è così che ha trovato la fonte di ispirazione delle sue ultime e più note rappresentazioni.

Molto frequentemente, l'artista ed esploratrice fotografa i ghiacciai, con la consapevolezza che il giorno dopo saranno già diversi, che potrebbero non esserci più nel giro di un paio di mesi.
Tornata a casa sua, riproduce in modo estremamente fedele le sue fotografie, utilizzando solo i suoi polpastrelli e dei colori a pastello.

Grazie ai suoi disegni, non solo abbiamo la fortuna di ammirare delle opere che ci trasmettono pace e tranquillità, ma ci è anche più semplice capire che ogni nostra azione comporta un effetto nel mondo, anche in luoghi disabitati e sconosciuti.

Zaria Forman sa come e stimolare gli altri a farlo.

Torino, circa le 9 del mattino, 20 ottobre 2016, sul tram della linea 10 Un uomo di colore, dai capelli leggermente imbi...
30/10/2016

Torino, circa le 9 del mattino, 20 ottobre 2016, sul tram della linea 10
Un uomo di colore, dai capelli leggermente imbiancati, sale insieme a me e si siede in uno dei posti liberi di fronte alle porte scorrevoli del tram
Lo osservo: guardaroba assai modesto, forse di seconda mano, mani consumate probabilmente da un lavoro grezzo, sguardo un po' spento e perso, come quello della maggior parte degli altri, da cui traspaiono stanchezza e preoccupazioni
Due fermate dopo, dall'altra parte delle porte scorrevoli, si trova una signora anziana
Appena le porte si aprono, l'uomo nero si alza
Senza esitazioni, senza indugio
Si alza nello stesso istante in cui l'anziana mette piede sul tram
La sincronia è olimpica
Si alza prima e al posto di tutte le altre persone bianche nelle vicinanze
La signora lo ringrazia con accento piemontese
Il tram riparte

l'apparenza
il pregiudizio

Work in progress!
24/10/2016

Work in progress!

Ancora Aperidialoghi! Grazie a tutti per la calorosa presenza. Si dialoga anche il prossimo mese!
21/10/2016

Ancora Aperidialoghi! Grazie a tutti per la calorosa presenza.
Si dialoga anche il prossimo mese!

Indirizzo

Cuneo
12100

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