25/08/2026
Salute orale sul web: attenzione alle fake news
Cercare su Internet informazioni su denti, gengive e trattamenti odontoiatrici è ormai un'abitudine molto diffusa. Basta digitare poche parole su Google oppure aprire YouTube, Instagram o TikTok per trovare video, consigli e testimonianze praticamente su qualsiasi problema.
Il rischio è che, insieme alle informazioni corrette, circolino contenuti poco affidabili, incompleti o addirittura falsi. E quando si parla di salute orale, seguire il consiglio sbagliato può portare a sottovalutare un problema, rimandare una visita dal dentista o ricorrere a rimedi fai-da-te potenzialmente dannosi.
Cosa dice la ricerca
A richiamare l'attenzione sul problema è uno studio condotto da un gruppo di ricercatori australiani della University of Sydney e del Sydney Dental Hospital e pubblicata nel luglio 2026 sulla rivista scientifica BDJ Open.
Gli studiosi hanno esaminato 61 ricerche dedicate alla qualità e all'affidabilità delle informazioni odontoiatriche diffuse attraverso Internet e i social media. Un dato interessante riguarda proprio la crescita dell'attenzione verso il fenomeno: 45 dei 61 studi analizzati sono stati pubblicati tra il 2022 e il 2025.
Tra le piattaforme maggiormente studiate compare YouTube, seguita da Instagram, Facebook e dai siti web. Più recentemente l'attenzione si è estesa anche a TikTok e ad altre piattaforme basate sui video brevi.
Fluoro, cure canalari e sbiancamento: i temi più discussi
Le informazioni poco affidabili possono riguardare praticamente ogni settore dell'odontoiatria.
Uno degli argomenti più studiati è il fluoro. Online circolano infatti messaggi che gli attribuiscono effetti negativi sulla salute, spesso senza adeguate prove scientifiche o inseriti all'interno di narrazioni che privilegiano presunti rimedi "naturali".
Anche le cure canalari sono frequentemente oggetto di video e post nei quali rischi, benefici e possibili complicanze possono essere presentati in maniera parziale o non corretta.
Un altro terreno particolarmente delicato è quello dell'estetica dentale. Foto del "prima e dopo", video spettacolari e promesse di risultati molto rapidi possono rendere attraenti trattamenti e rimedi che non sempre sono accompagnati da informazioni sufficienti.
Attenzione ai rimedi fai-da-te
Particolare prudenza meritano i consigli per modificare autonomamente l'aspetto dei denti. Sui social si possono trovare, per esempio, metodi casalinghi per sbiancare i denti oppure sistemi improvvisati per intervenire sull'allineamento dentale.
Il fatto che un video abbia migliaia o milioni di visualizzazioni non garantisce che ciò che mostra sia sicuro o scientificamente corretto.
Lo studio pubblicato su BDJ Open evidenzia infatti un aspetto significativo: i contenuti provenienti da fonti professionali o istituzionali tendono generalmente a ottenere valutazioni migliori in termini di qualità, ma non necessariamente raccolgono più visualizzazioni, commenti o condivisioni.
In altre parole, popolarità e affidabilità non sono la stessa cosa.
Non tutte le informazioni incomplete sono però fake news
È importante anche fare una distinzione. Non tutto ciò che troviamo online e che presenta una qualità insufficiente può essere definito una "fake news".
Un contenuto può riportare informazioni vere ma incomplete. Può trascurare possibili rischi, non indicare le fonti oppure presentare soltanto i vantaggi di un trattamento. In altri casi può avere soprattutto una finalità commerciale.
Per chi legge, tuttavia, distinguere queste situazioni non è sempre facile. Soprattutto quando un argomento complesso viene presentato attraverso un video di pochi secondi o attraverso la testimonianza personale di qualcuno che non possiede competenze sanitarie.
Come riconoscere un'informazione affidabile
Quando cerchiamo informazioni sulla salute orale online è utile porsi alcune semplici domande. Chi ha pubblicato il contenuto? Si tratta di un professionista sanitario, di un'università, di una società scientifica o di un'istituzione riconoscibile? Vengono indicate fonti scientifiche? Il contenuto promette risultati eccezionali o immediati? Cerca di vendere un prodotto presentandolo come soluzione universale?
Occorre diffidare soprattutto dei messaggi che propongono cure valide per tutti. In odontoiatria, infatti, uno stesso sintomo può avere cause differenti e ciò che è indicato per una persona può non esserlo per un'altra.
Internet informa, il dentista fa diagnosi
Internet può essere uno strumento molto utile per conoscere meglio la salute della bocca e comprendere alcuni trattamenti. Non può però sostituire una visita odontoiatrica.
Lo studio australiano sottolinea inoltre che la ricerca non ha ancora chiarito completamente quanto le informazioni scorrette presenti online influenzino concretamente le decisioni terapeutiche dei pazienti. Alcuni studi hanno però segnalato possibili ritardi nelle cure, comportamenti di evitamento o una minore fiducia in determinate misure preventive, ma le prove disponibili sono ancora limitate.
Il consiglio più semplice resta quindi quello di utilizzare il web come punto di partenza, non come strumento per formulare autonomamente una diagnosi o scegliere una terapia.
In caso di dubbi su un'informazione trovata online, parlarne con il proprio dentista permette di verificarne l'attendibilità e, soprattutto, di capire se quel consiglio può essere applicato alla propria situazione.
Per altre informazioni sulla saute orale, visita la nostra pagina Facebook o vai sul nostro blog dove troverai altri utili approfondimenti: https://www.clinicafeltre.com/