Labsav - Laboratorio di Storytelling Audiovisivo - UNISA

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Labsav - Laboratorio di Storytelling Audiovisivo - UNISA Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Labsav - Laboratorio di Storytelling Audiovisivo - UNISA, College e università, Università degli Studi di Salerno, Fisciano.

Il Laboratorio di Storytelling AudioVisivo-LABSAV è un luogo di ricerca, formazione e applicazione di metodologie interdisciplinari, competenze tecniche e creative capaci di produrre narrazioni mediali adeguate alla società e alla cultura contemporanee

📣 Domenica 11 ottobre 2026, dalle 18.30 alle 23.00, la Villa Comunale di Salerno ospita la Notte Europea dei Ricercatori...
10/10/2026

📣 Domenica 11 ottobre 2026, dalle 18.30 alle 23.00, la Villa Comunale di Salerno ospita la Notte Europea dei Ricercatori. Tra i Dipartimenti presenti c'è anche il Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione dell'Università degli Studi di Salerno. Tra i percorsi di ricerca raccontati allo stand anche quelli del LABSAV: forme brevi, videosaggi e produzione partecipativa, tra laboratorio, festival e territorio.
Scienze Comunicazione Unisa
Università degli Studi di Salerno

🎬 𝐍𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐬 𝐖𝐢𝐧𝐝𝐢𝐧𝐠 𝐑𝐞𝐟𝐧 all’Università di Salerno! Il regista danese, tra gli autori più riconoscibili del cinema interna...
21/09/2026

🎬 𝐍𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐬 𝐖𝐢𝐧𝐝𝐢𝐧𝐠 𝐑𝐞𝐟𝐧 all’Università di Salerno!

Il regista danese, tra gli autori più riconoscibili del cinema internazionale contemporaneo, incontra studenti e ricercatori per un dialogo sulla sua opera e su 𝐇𝐄𝐑 𝐏𝐑𝐈𝐕𝐀𝐓𝐄 𝐇𝐄𝐋𝐋, il suo ultimo film.
Dalla trilogia di 𝐏𝐮𝐬𝐡𝐞𝐫 a 𝐁𝐫𝐨𝐧𝐬𝐨𝐧 con Tom Hardy, da 𝐃𝐫𝐢𝐯𝐞 con Ryan Gosling, premiato a Cannes per la miglior regia, fino a 𝐓𝐡𝐞 𝐍𝐞𝐨𝐧 𝐃𝐞𝐦𝐨𝐧 con Elle Fanning: uno sguardo che ha segnato l’estetica del cinema contemporaneo.
Un’occasione di confronto diretto con uno degli autori più influenti del nostro tempo.

📅 Giovedì 1 ottobre 2026
🕙 Ore 10:00
📍 Aula Pecoraro (ed. C1), Campus di Fisciano

Saluti istituzionali del Rettore 𝐕𝐢𝐫𝐠𝐢𝐥𝐢𝐨 𝐃’𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨.
Intervengono Filippo Fimiani e Anna Chiara Sabatino (LABSAV | POLICOM), Alfonso Amendola (POLICOM), Mariangela Palmieri e Marco Pistoia (DISPAC), Giuseppe D’Antonio (direttore di Linea d’Ombra Festival).
Un’iniziativa congiunta di Linea d’Ombra Festival, Università degli Studi di Salerno e Laboratorio di Storytelling Audiovisivo – LABSAV.

📌 Salva la data, ti aspettiamo.

Vi aspettiamo!
18/09/2026

Vi aspettiamo!

𝐍𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐬 𝐖𝐢𝐧𝐝𝐢𝐧𝐠 𝐑𝐞𝐟𝐧 arriva a Salerno!

Il regista danese, tra gli autori più riconoscibili del cinema internazionale contemporaneo, arriva in città per presentare 𝐇𝐄𝐑 𝐏𝐑𝐈𝐕𝐀𝐓𝐄 𝐇𝐄𝐋𝐋, il suo ultimo film.

Noto al grande pubblico per la trilogia di 𝐏𝐮𝐬𝐡𝐞𝐫, 𝐁𝐫𝐨𝐧𝐬𝐨𝐧, con Tom Hardy, e 𝐓𝐡𝐞 𝐍𝐞𝐨𝐧 𝐃𝐞𝐦𝐨𝐧, con Elle Fanning, Refn è stato consacrato dalla critica internazionale con 𝐃𝐫𝐢𝐯𝐞, film con Ryan Gosling per cui ha ricevuto il premio alla miglior regia al Festival di Cannes.

La proiezione di 𝐇𝐄𝐑 𝐏𝐑𝐈𝐕𝐀𝐓𝐄 𝐇𝐄𝐋𝐋 si terrà il 𝟑𝟎 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 presso 𝐓𝐡𝐞 𝐒𝐩𝐚𝐜𝐞 𝐂𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 𝐒𝐚𝐥𝐞𝐫𝐧𝐨, nell’ambito di una iniziativa congiunta tra 𝐋𝐢𝐧𝐞𝐚 𝐝’𝐎𝐦𝐛𝐫𝐚 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥, 𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐒𝐭𝐮𝐝𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐥𝐞𝐫𝐧𝐨 e 𝐋𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐲𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐧𝐠 𝐀𝐮𝐝𝐢𝐨𝐯𝐢𝐬𝐢𝐯𝐨 | 𝐋𝐀𝐁𝐒𝐀𝐕.

📍 𝐓𝐡𝐞 𝐒𝐩𝐚𝐜𝐞 𝐂𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 | 𝐒𝐚𝐥𝐞𝐫𝐧𝐨 | Sala 2
📅 𝟑𝟎 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 2026
🕗 𝐈𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 ore 𝟐𝟎:𝟎𝟎
🎬 𝐈𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨 proiezione ore 𝟐𝟎:𝟏𝟓
🎟️ 𝐈𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝐞𝐬𝐚𝐮𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐢

L’evento sarà aperto dai saluti istituzionali di 𝐕𝐢𝐫𝐠𝐢𝐥𝐢𝐨 𝐃’𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨, Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, e dall’introduzione di 𝐁𝐨𝐫𝐢𝐬 𝐒𝐨𝐥𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨, direttore artistico di Linea d’Ombra Festival.

Al termine della proiezione, il pubblico potrà incontrare 𝐍𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐬 𝐖𝐢𝐧𝐝𝐢𝐧𝐠 𝐑𝐞𝐟𝐧 in sala per un dialogo dedicato al film, al suo immaginario e al suo percorso autoriale.

🎬 UNIFEST 2026 —  /REPLAYÈ aperta la sesta edizione di UNIFEST, il contest video universitario promosso da LABSAV in col...
22/07/2026

🎬 UNIFEST 2026 — /REPLAY

È aperta la sesta edizione di UNIFEST, il contest video universitario promosso da LABSAV in collaborazione con Linea d'Ombra Festival.

Hai un'idea, uno smartphone e qualcosa da raccontare? È il momento di metterli insieme.

Il tema di quest'anno è /REPLAY: un invito a raccontare, attraverso gli strumenti dell'audiovisivo contemporaneo, il modo in cui riguardiamo, rifacciamo e reinterpretiamo ciò che ci circonda.

Due sezioni tra cui scegliere:
- STILE LIBERO: fiction, documentario, video-saggio, videoclip, spot, found footage, cortometraggi di animazione
- ITALIAN JOB: opere realizzate nell'ambito di corsi, laboratori o workshop universitari su cinema, audiovisivi, arti performative e cultura visuale

Informazioni utili:
⏱️ Durata massima: 8 minuti
🎓 Aperto a studentə e dottorandə di qualsiasi Università, italiana o straniera
🆓 Iscrizione gratuita
🏆 250€ per il vincitore di ciascuna sezione, oltre a eventuali menzioni speciali
📅 Iscrizioni entro il 4 settembre 2026, ore 23:59
🎥 Le opere selezionate saranno proiettate durante il Linea d'Ombra Festival (9-14 novembre 2026, Salerno)

Che tu abbia già un progetto in mente o solo la voglia di iniziare, questa è la tua occasione per farti vedere.

👉 Iscrizioni su Filmfreeway:
filmfreeway.com/lineadombra-unifest-contest

Con l’Università Magna Graecia si conclude il racconto delle unità di ricerca coinvolte nel progetto Aesthetics and Ther...
12/06/2026

Con l’Università Magna Graecia si conclude il racconto delle unità di ricerca coinvolte nel progetto Aesthetics and Therapeia. Nei prossimi post continueremo ad approfondire strumenti, pratiche e sviluppi del lavoro condiviso... !

Il contributo dell’unità si è concentrato sulla dimensione clinica e psicologica dello studio Videopharmakon, attraverso la valutazione e il monitoraggio dei partecipanti.
A partire dal protocollo iniziale, il lavoro è stato ampliato dal setting in coppia a contesti di gruppo, coinvolgendo piccoli nuclei di persone con diagnosi condivise. In questa cornice, il gruppo è diventato uno spazio terapeutico attivo: un luogo di confronto, apprendimento e supporto reciproco, in cui lavorare sul rafforzamento dell’identità, dell’autonomia e del senso di sé. 👥👥

Gli interventi psicoterapeutici, basati sull’approccio ST, hanno integrato gli strumenti audiovisivi nel setting terapeutico, adattandoli alle esigenze, alle risorse e alle potenzialità dei partecipanti.
Il lavoro dell’unità ha così contribuito a mettere a fuoco il ruolo delle pratiche audiovisive nei percorsi terapeutici legati alla salute mentale e al neuro-sviluppo 🧠

L’unità coinvolge Valeria Verrastro e Valeria Saladino.

👥 Continuiamo a raccontare le unità di ricerca del progetto PRIN Aesthetic and Therapeia.Questa volta il focus è sull’un...
05/06/2026

👥 Continuiamo a raccontare le unità di ricerca del progetto PRIN Aesthetic and Therapeia.
Questa volta il focus è sull’unità di ricerca di eCampus University, che ha lavorato sul rapporto tra immagini, memoria autobiografica e costruzione dell’identità nei contesti di cura.

La ricerca ha messo in dialogo teoria fenomenologica dell’identità narrativa, narrative medicine e prospettive psicologiche, interrogando il modo in cui le immagini partecipano alla raccolta e all’elaborazione delle narrazioni personali.
A partire dai materiali del progetto , l’unità ha esplorato il ruolo dell’immagine come forma narrativa capace di attivare memoria, racconto e riconoscimento di sé.
In questa prospettiva, la narrative medicine emerge come pratica attenta alla dimensione vissuta dell’esperienza di malattia e alla costruzione di percorsi terapeutici più sensibili alla storia personale del paziente.
L’unità ha così contribuito a mettere a fuoco il valore delle pratiche narrative e visive nei processi di cura.

L’unità coinvolge Diego Chece, Venusia Covelli, Martino Feyles ed Eugenio Melloni.

💬 In che modo il racconto può entrare in un percorso di cura?Nel quadro del PRIN Aesthetics and Therapeia, la medicina n...
22/05/2026

💬 In che modo il racconto può entrare in un percorso di cura?

Nel quadro del PRIN Aesthetics and Therapeia, la medicina narrativa permette di interrogare il rapporto tra esperienza, ascolto e processo terapeutico. Raccogliere una storia di malattia significa considerare la cura anche come uno spazio attraversato da parole, immagini, memorie, relazioni e punti di vista differenti.
In questa prospettiva, il racconto diventa una forma di mediazione: aiuta a dare continuità a esperienze spesso frammentate, a rendere comunicabile ciò che il paziente vive, a costruire un terreno condiviso tra chi cura e chi viene curato.
Le medical narratives insistono proprio su questo passaggio: il paziente prende parte alla costruzione della propria storia, la organizza, la rielabora, la mette in forma anche attraverso linguaggi artistici e audiovisivi.
Il racconto entra così nella cura come pratica sensibile e relazionale: non aggiunge semplicemente una testimonianza al percorso terapeutico, bensì contribuisce a trasformare il modo in cui l’esperienza della malattia viene compresa, condivisa e attraversata... 🎥📝

👥 Continuiamo a raccontare le unità di ricerca del progetto Aesthetics and Therapeia.Questa volta: Sapienza Università d...
13/05/2026

👥 Continuiamo a raccontare le unità di ricerca del progetto Aesthetics and Therapeia.
Questa volta: Sapienza Università di Roma.

L’unità Sapienza ha lavorato su una questione di fondo: il rapporto tra rappresentazione e terapia, ricostruendone la genealogia.
Il punto di partenza è che questa relazione non è sempre stata separata. La loro distanza nasce da una precisa concezione storica dell’estetica. Cambiando quella prospettiva, cambia anche il modo in cui le due dimensioni possono tornare a incontrarsi.
Il lavoro dell’unità ha attraversato una lunga traiettoria storica: dalla Grecia antica al Rinascimento, passando per il cristianesimo e il Medioevo. Al centro, la relazione tra mimesis e therapeia e il modo in cui le arti hanno prodotto effetti terapeutici nel tempo.
Una parte della ricerca si è concentrata sulla crisi di questo rapporto in età moderna, mettendola in relazione con la separazione tra scienze naturali e scienze umane, e con il progressivo distacco tra arte e dimensione religiosa.
Da qui, una domanda aperta: come ripensare oggi il legame tra estetica e terapia?
Il lavoro dell’unità ha contribuito a costruire strumenti concettuali per riattivare questo rapporto, immaginando un dialogo rinnovato tra arti, medicina e tecnologie digitali.

L’unità coinvolge Daniele Guastini, Dario Cecchi, Francesco Emilio Restuccia e Marta Reichlin.

📣 Segnaliamo l’iniziativa “Noisy Systems: Aesthetics, Epistemology, and Computation”, workshop organizzato dalla Bibliot...
11/05/2026

📣 Segnaliamo l’iniziativa “Noisy Systems: Aesthetics, Epistemology, and Computation”, workshop organizzato dalla Bibliotheca Hertziana - Max Planck Institute for Art History, in programma il 4 e 5 giugno 2026 a Roma e online.

L’evento propone una riflessione interdisciplinare sul concetto di noise, inteso come elemento capace di attraversare sistemi estetici, tecnici e computazionali, aprendo nuove prospettive su immagini, intelligenza artificiale, visualità e media digitali.

Il programma completo e il link per il collegamento online sono disponibili qui 👇🏻

https://www.biblhertz.it/events/45629/2631954

💬 Che cosa può fare un video dentro un percorso di cura?Nel quadro del PRIN Aesthetics and Therapeia, il videofarmaco vi...
07/05/2026

💬 Che cosa può fare un video dentro un percorso di cura?

Nel quadro del PRIN Aesthetics and Therapeia, il videofarmaco viene pensato come un intervento audiovisivo costruito a partire dalla vita del paziente e destinato alla sua visione.
È un assemblaggio di immagini, suoni, ricordi e tracce biografiche che entra nel processo terapeutico come dispositivo attivo.
Il video non si limita a documentare un vissuto: lo riorganizza, lo rende visibile, lo restituisce a chi lo attraversa.
In questo processo, il paziente assume un ruolo partecipe. Raccontando la propria esperienza, diventa medium del proprio percorso di cura.
C’è poi un passaggio decisivo: fare esperienza del racconto e, insieme, vedere di averlo fatto.
Riguardarsi, riconoscersi, tornare sulle proprie immagini.
È qui che qualcosa si attiva.
Il paziente diventa spettautore: autore e spettatore del proprio film 🎥👤

Indirizzo

Università Degli Studi Di Salerno
Fisciano
84084

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