LINK Fisciano

LINK Fisciano inclusiva Ci poniamo come luogo di analisi critica delle dinamiche universitarie e sociali di ogni giorno come strumenta di crescita e coesione.

LINK Fisciano è un'associazione ad ispirazione sindacale e politica, autonoma e indipendente, con l’obiettivo di promuovere i diritti degli studenti universitari. Consideriamo l’università pubblica, laica e democratica, liberamente accessibile e autonomamente governata dalla comunità accademica come un luogo fondamentale per la costruzione di una coscienza di cambiamento e per il progresso economi

co, sociale e civile della nostra società, rifiutando le logiche del clientelismo e del profitto. Gli studenti e le studentesse di Link Fisciano si impegnano per affermare il diritto allo studio per tutti e per tutte, nella promozione del diritto alla mobilità, all'abitare, al libero accesso ad una formazione di qualità.

Con grande orgoglio, annunciamo che il gabbiotto di LINK Fisciano diventa il primo Punto Viola interno a UniSa: uno spaz...
17/05/2026

Con grande orgoglio, annunciamo che il gabbiotto di LINK Fisciano diventa il primo Punto Viola interno a UniSa: uno spazio in cui persone formate sanno prestare un primo soccorso in caso di molestie o fornire tutte le informazioni necessarie, come ad esempio la posizione della Casa delle Donne (luoghi di ascolto e assistenza psicologica/legale in caso di abusi) più vicina.

Nell'immobilismo delle istituzioni universitarie, che ignorano la nostra proposta di istituzione di un Centro Anti Violenza interno all'università, abbiamo risposto organizzandoci come comunità studentesca, creando le opportunità che UniSa non ci offre.

L'ufficialità, che ha alle spalle una formazione con l'associazione DonneXStrada, cade proprio in questi giorni in cui si sta parlando di casi di molestie a Unisa: alla spettacolarizzazione del dolore altrui, con pagine che pubblicano testimonianze senza però mettere in discussione l'università e la società tutta in cui avvengono molestie e in cui non si fa' nulla per evitarle, preferiamo costruire un reale spazio d'alternativa.

16/05/2026

🔴 Oggi siamo qui per ribadirlo ancora una volta, l’università non è uno spazio sicuro.

📌 Unisa continua a dimostrarsi inadatta alla vita delle persone q***r:
• Carriere Alias approvate in Consiglio degli Studenti e mai arrivate in Senato Accademico
• Assenza di sportelli d’ascolto per le soggettività marginalizzate che attraversano ogni giorno i nostri spazi
• Realtà politiche che si ripuliscono l’immagine attraverso le lotte altrui, continuando però a portare avanti retoriche stereotipizzanti e violente

📢 Da tempo Link Fisciano si oppone con forza a tutto questo, costruendo pratiche di lotta, cura e supporto reale.

🟣 A breve, la sede di Link Fisciano diventerà ufficialmente un Punto Viola, perché mentre istituzioni e organi di rappresentanza scelgono di ignorarci, noi scegliamo di esserci.

📍Resistere in un ambiente chiuso, dove lo stereotipo si trasforma in delegittimazione, è difficile. Ma questa veste ci sta stretta, e noi la spezziamo.
Spezziamo il silenzio, spezziamo le catene, e lo diciamo ad alta voce:

🗣️ ESISTIAMO e RESISTIAMO

Il 6 maggio 2026, presso il terminal di Unisa, sono stati distribuiti volantini dal contenuto omolesbitransfobico e cont...
08/05/2026

Il 6 maggio 2026, presso il terminal di Unisa, sono stati distribuiti volantini dal contenuto omolesbitransfobico e contro l'aborto. Si tratta del prodotto della cultura intrensicamente patriarcale e clericale nella quale cresciamo, operata da chi vorrebbe inserire queste idee violente e discriminatorie come parte legittima del dialogo interno alla componente studentesca.

Condanniamo fortemente ciò, come anche il silenzio da parte delle istituzioni di Unisa e delle sue componenti.

Leggi la riflessione completa nel post⬆️

Accade a Salerno nella nostra terra e nessuno parla: Paul Neeraj, un bracciante indiano di 36 anni, è morto il 24 aprile...
29/04/2026

Accade a Salerno nella nostra terra e nessuno parla: Paul Neeraj, un bracciante indiano di 36 anni, è morto il 24 aprile 2026 dopo due settimane di agonia.

Nella notte tra il 10 e l'11 aprile è stato abbandonato come un rifiuto al Pronto Soccorso dell'ospedale Ruggi di Salerno. Era in condizioni disperate, incosciente, con entrambe le gambe completamente annerite dalla cancrena.

È stato abbandonato senza dignità senza conoscenza per due settimane, tra la vita e la morte, nel reparto malattie infettive. I medici non sono riusciti a salvarlo, la cancrena e l'infezione avevano già compromesso fegato e organi interni.

Secondo i medici il quadro clinico è compatibile con un'esposizione prolungata a sostanze chimiche tossiche senza alcuna protezione. Le gambe annerite sono la prova delle condizioni disumane in cui molti braccianti stranieri sono costretti a lavorare nei nostri campi: perché Paul lavorava qui, nella Piana del Sele, uno dei poli più importanti dell'agroalimentare italiano. Qui si produce tra l'80 e il 90 per cento delle insalate imbustate che comprate al supermercato, e gli indiani come lui sono spesso impiegati negli allevamenti di bufale per la mozzarella.
Gli elementi del crimine ci sono tutti: reclutato attraverso il sistema mafioso del caporalato, lavorava in nero, schiavizzato e quando è finito in ospedale con le gambe marce non ha nemmeno denunciato l'azienda. Ciò per paura delle ronde contro i suoi familiari, che ancora lavorano lì dentro. Il clima di terrore e ricatto che domina questi contesti è solo un'altra delle armi del Capitale.

Quando capiremo che la mafia è solo il lato brutalmente sincero del nostro sistema capitalista, allora potremo considerare i morti, come Paul Neeraj, come incidenti e non come vittime. Altrimenti dovremmo pensare che tutti i braccianti stranieri usati come strumenti usa e getta siano solo casualità, e non sacrifici per abbassare i costi di produzione?

Nessuno potrà dire “non lo sapevo”.

🚌VITTORIA DELL3 STUDENT3: ATTIVATA LA CORSA TRA LA COSTIERA AMALFITANA E FISCIANOCome organizzazione, da tempo ci battia...
28/04/2026

🚌VITTORIA DELL3 STUDENT3: ATTIVATA LA CORSA TRA LA COSTIERA AMALFITANA E FISCIANO

Come organizzazione, da tempo ci battiamo per migliorare le condizioni dei trasporti, con particolare attenzione alle aree geografiche più isolate o meno servite dai servizi pubblici. Abbiamo più volte sollevato questa problematica mediante vari mezzi, tra cui una proposta in Consiglio degli Studenti riguardante proprio il territorio della Costiera Amalfitana e numerosi questionari per raccogliere dati e considerazioni.

A partire dal 4 maggio verrà attivata da Sita Sud la tratta tra la Costiera Amalfitana e Fisciano, che attraverserà i comuni di Furore, Amalfi, Minori, Maiori, Cetara e Vietri sul Mare. Questa nuova tratta non rappresenta semplicemente un miglioramento logistico nel collegamento tra i territori, ma una vittoria fondamentale per la tutela del diritto allo studio.

Per un campus come il nostro, decentrato rispetto al nucleo urbano della città di Salerno e raggiungibile esclusivamente tramite le corse dei pullman dedicate, il collegamento diretto diventa un servizio essenziale. Il diritto allo studio non si esaurisce nella possibilità di accedere a un'istruzione di qualità, ma si estende anche alle condizioni che permettono di usufruirne in maniera equa. Un sistema di trasporti efficiente è parte integrante di questo diritto.

Ci auguriamo che sia solo l’inizio di un percorso che porti a migliorare e potenziare questa linea in caso di necessità, mantenendo alta l’attenzione sulle necessità ed esigenze della componente studentesca.

26/04/2026

🔴 Bisogna riportare l’attenzione sulla deriva autoritaria che il nostro Paese attraversa da anni.

🗣️ Oggi più che mai è necessario parlare di resistenza. Un decreto approvato ieri con 162 voti favorevoli rappresenta l’ennesimo tentativo di reprimere, zittire e controllare ogni forma di dissenso. Di fronte a questo, scegliamo di opporci.
Ci opponiamo a un governo che prova a controllare ogni aspetto delle nostre vite: dall’università alle piazze. E lo facciamo oggi, come ieri, come domani.

📌 La nostra resistenza non inizia e non finisce in una singola piazza, perché è proprio da qui che passa il cambiamento. Siamo resistenza quando ci negano il diritto allo studio, quando veniamo sfrattati da residenze che ci spettano, quando restiamo in liste d’attesa per un servizio psicologico insufficiente, quando portiamo avanti battaglie politiche come quella per la carriera alias.

📢 Oggi parlare di resistenza alla repressione e di liberazione dei popoli non è anacronistico. Il 25 aprile non è solo memoria.
Stiamo ancora combattendo. Dentro e fuori l’università.

Si comincia a sentire di un progetto di realizzazione di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio a Castel Volturno. Que...
24/04/2026

Si comincia a sentire di un progetto di realizzazione di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio a Castel Volturno. Questo progetto prevede un investimento pubblico di 43 milioni di euro per una struttura da 120 posti. I CPR sono luoghi in cui vengono trattenute persone senza permesso di soggiorno, non per reati penali, ma per "rimpatriarli": si tratta di una forma di detenzione amministrativa, che limita la libertà personale, e che si avvia anche in assenza di una condanna.

Si aggiunge drammaticamente il dato economico: il costo medio per ogni posto supera i 350.000 euro, una cifra f***e per strutture destinate a un trattenimento temporaneo. Tutto questo per una formula inefficace, in quanto i rimpatri dipendono da accordi con i Paesi di origine degli individui, e non sempre vengono effettuati; il risultato (per esempio nel caso albanese) è che i "detenuti" sono stati rilasciati, ed alcuni sono tornati in Italia. Parallelamente, nel tempo sono emerse critiche riguardo alle condizioni all’interno di questi centri, e numerose testimonianze sulla mancanza di rispetto dei diritti fondamentali.

La scelta di collocare la struttura in un territorio come Castel Volturno, un territorio già segnato sia da fragilità sociali che economiche, apre ulteriori quesiti sulle priorità di investimento e soprattutto sull'impatto locale. Il tema non riguarda solo la gestione dei flussi migratori, ma anche l’uso delle risorse pubbliche e l’effettiva utilità di questo tipo di intervento: un progetto del genere è solo la cartina di tornasole di un progetto più grande, ossia il progetto propagandistico xenofobo del governo Meloni.

Per costi economici e umani così elevati ci guadagniamo solo l'applauso di chi, con il razzismo o bigottismo, ignora i veri i problemi territoriali e nazionali. Diciamo no ai CPR!

La Fondazione Universitaria, in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno, ha lanciato un’indagine sulla so...
10/04/2026

La Fondazione Universitaria, in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno, ha lanciato un’indagine sulla soddisfazione relativa ai servizi di ristoro dei Campus di Fisciano e Baronissi.
L'obiettivo è raccogliere i feedback di tutta la comunità UNISA, studentx, docenti, ricercatorx e personale, per individuare punti di forza e criticità, migliorando concretamente la qualità della nostra vita universitaria.

Questo importante risultato è stato raggiunto anche grazie all'impegno costante della nostra rappresentanza in Fondazione, che ha portato la voce della comunità studentesca ai tavoli decisionali per garantire un monitoraggio concreto e un miglioramento reale della qualità dei servizi di ristorazione nei nostri campus.

Come fare?
1️⃣ Accedi con le tue credenziali istituzionali.
2️⃣ Compila il questionario (completamente anonimo).
3️⃣ Fallo entro il 30 aprile!

Invitiamo tuttx a compilare il questionario! Trovi il link al modulo nella comunicazione ufficiale inviata via mail istituzionale.

⚠️ISRAELE APPROVA LA PENA DI MORTE PER LX PRIGIONIERX PALESTINESI📜La Knesset, il parlamento israeliano, ha approvato il ...
31/03/2026

⚠️ISRAELE APPROVA LA PENA DI MORTE PER LX PRIGIONIERX PALESTINESI

📜La Knesset, il parlamento israeliano, ha approvato il disegno di legge per introdurre la pena di morte indirizzata specificatamente allx prigionierx palestinesi e a chi è accusatx di aver lottato contro il genocidio e difeso la propria terra. Non solo la legge non prevede la stessa pena per lx israelianx, ma a occuparsene sarà il tribunale militare, un'ente diverso dal tribunale civile che giudica lx israelianx. Lx prigionierx politicx nelle carceri sioniste sono ancora migliaia e già vivono in condizioni degradanti. 

🇵🇸Il genocidio continua e si afferma anche nelle istituzioni sioniste che festeggiano l'approvazione, supportate politicamente, economicamente e militarmente dal governo Meloni e dagli altri stati occidentali. La lotta contro il genocidio non si fermerà con finti cessate il fuoco e accordi di pace, ma con la liberazione di tuttx lx palestinesi e della Palestina.

Giorgia offrici da bere
23/03/2026

Giorgia offrici da bere

🔻Il 22 e 23 marzo saremo chiamat3 a votare per il referendum denominato sulla “giustizia”, una dicitura profondamente pr...
20/03/2026

🔻Il 22 e 23 marzo saremo chiamat3 a votare per il referendum denominato sulla “giustizia”, una dicitura profondamente propagandistica, in quanto non si andrà a modificare l’andamento quotidiano del sistema giudiziario, ma il rapporto tra i poteri dello Stato.

Un risultato positivo del referendum costituirebbe un ennesimo indebolimento del reale contrappeso al potere esecutivo, ossia il governo.

Definirlo un semplice referendum sulla magistratura è infatti riduttivo: fa parte di un progetto politico ben più ampio.

⬆️ [CONTINUA NEL POST]

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