08/05/2026
“La struttura patriarcale prevalente nella società corrisponde a un’asimmetria di potere tra donne e uomini e produce quello che viene chiamato, appunto, paternalismo dominante. Gli antropologi lo distinguono da quello protettivo che però implica comunque una subalternità. Distinguono, inoltre, sessismo benevolo (che, ad esempio, infantilizza la donna come bisognosa di cure) e sessismo ostile che nasconde il timore di dipendere dalla sessualità femminile (nel messaggio: “ci sta? Bene! Non ci sta? Stupro”) e che si traduce spesso nella trasformazione del corpo della donna in oggetto e nell’idea di possesso”
La professoressa Benedetta Baldi ai microfoni di TGCom24 ha parlato del caso dal punto di vista linguistico.
Potete leggere l’intervista integrale sul portale online del canale all news tramite il link nelle nostre storie.