23/11/2013
Editoriale - Dio non ha smesso di agire
«Nel principio Dio…» (Gn 1:1). Il Signore continua a sostenere la sua creazione; senza il suo intervento ritornerebbe nel nulla o per lo meno nel caos. Nel presentare la creazione in un quadro temporale preciso (la settimana, mentre Dio è fuori dal tempo), l’autore biblico aveva in mente di dimostrare che Dio non ha semplicemente dato l’impulso iniziale al mondo lasciandolo poi agli elementi che in combinazione casuale terminassero la sua opera.
Dio ha creato ogni cosa separatamente. La materia non nasce dalla luce né il regno animale dalla vegetazione. Dio ha creato le stelle, i pianeti, i continenti, gli oceani, il mondo vegetale, gli animali e per ultimo l’uomo; tutte le creature sono sorelle, non figlie la cui esistenza deriverebbe le une dalle altre.
In che cosa crediamo? - Il battesimo
Per natura l’uomo ha bisogno di segni, manifestazioni esteriori, impegni formali in relazione ai momenti fondamentali della sua esistenza. Il battesimo è forse il rito della chiesa più carico di significati affettivi e di fede. Esso non è un atto che ha un valore in sé, come un segno magico, ma è un simbolo che testimonia l’accettazione di Gesù Cristo come personale Salvatore da parte di ogni credente.
Gli avventisti praticano il battesimo degli adulti per immersione, come nella chiesa apostolica. Il battesimo dei neonati non ha una base biblica, perché avviene senza un’espressione di fede esplicita e responsabile da parte di chi lo riceve. Solo chi è in grado di «intendere e di volere» e ha conseguito una sufficiente conoscenza dei principi biblici, così come sono compresi dalla chiesa, può richiedere alla stessa di essere battezzato. Coloro che amministrano il battesimo sono i pastori e gli anziani ai quali la comunità delega, per elezione, anche questa autorità.
Il battesimo è simbolo innanzitutto di “morte e risurrezione”, cioè del processo spirituale della conversione che richiede rinnovamento totale dell’esistenza. L’apostolo Paolo scrive: « O ignorate che tutti noi, che siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? Siamo dunque stati sepolti con lui mediante il battesimo nella sua morte, affinché, come Cristo è stato risuscitato dai morti... così anche noi camminassimo in novità di vita» (Rm 6:3,4).
Ovviamente, affinché la cerimonia abbia un significato, è necessario avere la fede nel Signore Gesù e vivere il ravvedimento. Il battesimo è dunque un patto, una promessa fra Dio e l’uomo, di cui la chiesa è testimone. Mediante il battesimo si entra con pieno diritto, anche formale, nella comunità ecclesiale, con i privilegi e i doveri che questo ingresso comporta. Il giorno del battesimo è quindi un nuovo compleanno per il credente, nato alla vita fisica e psichica dal seno materno, ma rinato per mezzo dello Spirito con il battesimo, per vivere una nuova esistenza accanto al suo Creatore e Salvatore.
Source: Il Messaggero Avventista