27/03/2023
A molti di noi, architetti, designer, ingegneri e avvocati, così come ad altri professionisti, una volta laureati ed entrati nel mondo del lavoro, verrà proposto di aprire una Partita IVA.
Il titolare di Partita IVA 💸 è un lavoratore autonomo, che può svolgere una prestazione per più di un cliente (non solo uno) in totale autonomia organizzativa.
⚠️ Tuttavia, non sempre è così, spesso infatti la libertà di lavoro è solo un'illusione, come nel caso delle “False” Partita IVA.
Per riconoscere la Partita IVA sospetta, devono verificarsi almeno due dei seguenti criteri:
🔸 criterio temporale: la collaborazione dura più di 8 mesi per due anni consecutivi;
🔸 criterio del fatturato: l’80% dei compensi ottenuti dal lavoratore in due esercizi consecutivi derivano dal medesimo committente;
🔸 criterio organizzativo: il “lavoratore autonomo” ha una postazione fissa presso una delle sedi del committente, e deve rispettare gli orari d’ufficio stabiliti.
🚫 Nel caso in cui si verifichino i criteri che abbiamo visto di sopra, ci si trova di fronte ad un illecito amministrativo, fiscale e contributivo.
Di conseguenza, il committente dovrebbe essere passibile di sanzioni, non sono invece previste sanzioni per il lavoratore.
‼️ Al netto di una tassazione agevolata per il datore di lavoro, il lavoratore perde i diritti e le tutele di un lavoro da dipendente (ad esempio per la maggior parte dei casi giorni di ferie, e malattia) guadagnandone in precarietà sulla sua condizione e scarse prospettive di carriera.
𝗙𝗮𝘁𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲!
Fonte: La Repubblica, Partitaiva.it
Nota bene: si tratta di un contenuto social, e pertanto non esaustivo, si consiglia di rivolgersi ad un avvocato laddove fosse necessario.