14/08/2026
Domani è Ferragosto.
Una parola che custodisce due storie.
𝐏𝐞𝐫 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐡𝐢 𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐅𝐞𝐫𝐢𝐚𝐞 𝐀𝐮𝐠𝐮𝐬𝐭𝐢: il riposo che l'imperatore Augusto donò dopo la fatica del raccolto. Agosto, il mese del grano.
𝐏𝐞𝐫 𝐢 𝐜𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐚𝐧𝐢 𝐞̀ 𝐥'𝐀𝐬𝐬𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: un corpo innalzato, la materia che si fa cielo.
Riposo dopo la terra. Elevazione della materia.
𝐄̀ 𝐢𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐜𝐢 𝐬𝐢 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚 — 𝐞 𝐬𝐢 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐚.
Da anni, come squadra Rete del Mediterraneo, lavoriamo a un'idea: che un prodotto non debba avere solo un'etichetta, ma un'identità. Oggi quell'idea ha un nome che abbiamo scelto insieme.
𝐋𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐏𝐈𝐃: 𝐏𝐚𝐬𝐬𝐚𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐈𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐃𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞.
È il cuore del protocollo localtourism.it. Non un'etichetta in più sul prodotto, ma un documento d'identità: origine, mano, territorio, storia. L'etichetta narrante lo scrive, il packaging lo trasporta nel mondo. Un QR che non è un vezzo grafico, ma la copertina di un passaporto.
E qui la parte che ci emoziona di più.
Molte aziende, in questi anni, avevano già scelto questo modello di identificazione. Lo avevano fatto prima ancora che avesse un nome — per istinto, per amore della propria terra, per difendersi dall'𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧 𝐒𝐨𝐮𝐧𝐝𝐢𝐧𝐠. Da 𝐏𝐚𝐫𝐦𝐞𝐬𝐚𝐧 a 𝐆𝐫𝐚𝐧𝐚 𝐏𝐚𝐫𝐫𝐚𝐧𝐨, fino a 𝐙𝐨𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐚».
Il nostro lavoro è stato dare una parola, e un metodo, a quell'istinto: 𝐏𝐈𝐃.
Perché il 𝐌𝐚𝐝𝐞 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐲— 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗔𝗹𝗽𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮, 𝗶𝘀𝗼𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲 — 𝗵𝗮 𝗹'𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗿𝗶𝗰𝗰𝗮 𝗱'𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮 𝗲 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼 𝘀𝗽𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲 𝘀𝘂𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗲𝗻𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗽𝗼𝘃𝗲𝗿𝗼: 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼.. Il 𝐏𝐈𝐃 serve a invertire quel tavolo. A ridare al produttore il potere di farsi pagare per ciò che è, non solo per ciò che pesa.
𝗗𝗮 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗹𝗼 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗶𝗻 𝗴𝗶𝗿𝗼, 𝗶𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗲𝗿𝗶𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶.
𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗮 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗱𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘂𝗻'𝗲𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲𝘁𝘁𝗮.
𝗚𝗹𝗶 𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘂𝗻 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼.
Buon Ferragosto a tutti . 🇮🇹🌾
Con LocalTourism.IT il prodotto ha il suo PID: l'etichetta narrante lo scrive, il packaging lo trasporta. Il passaporto del Made in Italy.