Studi Veronesi

Studi Veronesi Pagina ufficiale della collana Studi Veronesi, dedicata a ricerche sulla storia del territorio veron

Si apre l’undicesimo volume di Studi Veronesi, rinnovato nel Comitato editoriale, nelle sezioni e nella veste grafica.Ad...
27/04/2026

Si apre l’undicesimo volume di Studi Veronesi, rinnovato nel Comitato editoriale, nelle sezioni e nella veste grafica.

Ad inaugurarlo è un intervento di Roberto Delle Donne dedicato al ruolo dell’Open Access nella valorizzazione europea degli studi territoriali. L’articolo mette in luce come i modelli di Open Access non commerciale – in particolare il Diamond Open Access – insieme a infrastrutture interoperabili e standard condivisi, abbiano restituito centralità scientifica alla ricerca storica e agli studi sul territorio.

L’editoria in Open Access emerge così non solo come strumento di diffusione, ma come vera e propria infrastruttura civica, capace di valorizzare la pluralità delle memorie storiche nello spazio europeo della conoscenza.

Come scrive Delle Donne: «Studi Veronesi si colloca pienamente in questo scenario. Il suo percorso decennale mostra come una rivista dedicata alla storia di un territorio possa coniugare rigore scientifico, apertura dei contenuti, modello non commerciale e piena integrazione nell’ecosistema europeo della scienza aperta. Non si tratta di un’eccezione isolata, ma di un caso esemplare, che consente di riflettere sul rapporto fra politiche europee della ricerca, scelte nazionali e rinnovata centralità degli studi territoriali».

https://www.veronastoria.it/ojs/index.php/StVer/article/view/836

Aperto il canale Youtube VeronaStoria.Ospiterà video su temi di storia veronese.Per ora sono disponibili gli interventi ...
23/12/2025

Aperto il canale Youtube VeronaStoria.
Ospiterà video su temi di storia veronese.
Per ora sono disponibili gli interventi del decennale di Studi Veronesi, tenutosi in Biblioteca civica il 3 dicembre 2025

Il canale VeronaStoria fornisce video relativi all'attività della collana Studi Veronesi e alla valorizzazione della storia e del patrimonio culturale di que...

«Studi veronesi: nodo vivo della circolazione culturale europea». Così Roberto Delle Donne, docente di Storia medievale ...
13/12/2025

«Studi veronesi: nodo vivo della circolazione culturale europea».

Così Roberto Delle Donne, docente di Storia medievale all’Università Federico II di Napoli e coordinatore del gruppo di lavoro sull’open scienze della CRUI, in occasione dell’incontro per i 10 anni di Studi Veronesi ha inquadrato il lavoro della collana dedicata alla storia del territorio veronese nel panorama delle più avanzate politiche culturali promosse dall’Unione Europea, dove la cultura deve essere legante per le comunità locali in una dimensione sovranazionale.
Lontani da qualsiasi localismo, Delle Donne ha chiarito che «Il territorio non è un recinto ma un campo di forza in cui si incontrano e competono interpretazioni diverse e nel quale la ricerca storica svolge una funzione di chiarificazione critica». «In questo senso», ha concluso, «Studi Veronesi ha un valore esemplare per il rigore, per l’apertura e per la capacità di tenere insieme un forte radicamento nel territorio e una prospettiva autenticamente internazionale».
Si può seguire l’intero intervento nel canale di VeronaStoria, dove sono presenti anche gli altri interventi dell’incontro:

Intervento di Roberto Delle Donne (Università Federico II di Napoli) per il decennale di Studi Veronesi (Verona, 3 dicembre 2025)

10 anni di Studi VeronesiLa collana Studi Veronesi è giunta quest'anno al suo decimo anno di vita, con la pubblicazione ...
24/11/2025

10 anni di Studi Veronesi

La collana Studi Veronesi è giunta quest'anno al suo decimo anno di vita, con la pubblicazione di quasi 90 contributi che hanno sondato il patrimonio culturale di Verona, promuovendolo in accesso aperto a livello globale.
Il Comitato editoriale invita tutti gli autori e i lettori a un incontro di riflessione sul ruolo degli studi locali e delle opportunità offerte dall'editoria on line in Open Access e dei problemi che si dovranno affrontare che si terrà mercoledì 3 dicembre alle ore 17 nella sala Farinati della Biblioteca Civica di Verona.
Questo il programma dell'incontro:

Saluti istituzionali
Elisa La Paglia, Assessora alle Biblioteche del Comune di Verona
Antonella Ronzan, Direzione Biblioteche del Comune di Verona
Andrea Brugnoli, Direttore editoriale di Studi Veronesi

Interventi (in presenza e online)
Paola Guglielmotti (Università di Genova), La sedimentazione di identità locale e gli studi storici
Roberto Delle Donne (Università Federico II di Napoli; coordinatore dell’Osservatorio sulla scienza aperta della crui), Open Access in Italia ed Europa per gli studi umanistici
Paolo Liverani (Università di Firenze), La valutazione della ricerca e l’editoria non accademica: conflitti (e soluzioni)
Comitato editoriale di Studi Veronesi, 10 anni di impegno: bilanci e prospettive

Presentazione del decimo volume di Studi Veronesi

Mercoledì 3 dicembre, alle ore 17, alla Biblioteca Civica di Verona (sala Farinati) si terrà un incontro per il decennal...
19/11/2025

Mercoledì 3 dicembre, alle ore 17, alla Biblioteca Civica di Verona (sala Farinati) si terrà un incontro per il decennale di Studi Veronesi.
A breve pubblicheremo il programma dell'incontro che vedrà diversi studiosi confrontarsi sulle opportunità dell'Open access per gli studi locali.

Il cliente ha sempre ragione!Più o meno è questo il parere dei conti Federico e Antonio Maria Serego quando commissionar...
14/10/2025

Il cliente ha sempre ragione!
Più o meno è questo il parere dei conti Federico e Antonio Maria Serego quando commissionarono al pittore Melchiorre Galluzzi una pala d’altare per la chiesa di San Giovanni Battista a Veronella raffigurante il Battesimo di Cristo.
Attraverso analisi non invasive con immagini nel vicino infrarosso, Giulio Pojana e Camilla Traldi ricostruiscono la vicenda della composizione della pala, che nella versione iniziale vedeva Cristo inginocchiato davanti al Battista, mentre i committenti ritenevano questa posizione sconveniente e pretesero che fosse raffigurato in piedi.
Le analisi hanno confermato quanto era emerso dagli scambi epistolari tra i nobili Serego e Galluzzi, con il rifacimento della pala secondo i loro desiderata, nonostante il pittore si fosse appellato a una consolidata tradizione iconografica e al parere di dotti e religiosi: a fianco dell’attuale figura di Cristo in piedi si può ancora oggi identificare la prima versione realizzata.
Ma chi era Melchiorre Galluzzi? Il catalogo delle sue opere è molto esiguo. Sempre nell’ultimo volume di Studi Veronesi Giulio Zavatta accresce questo catalogo con un’opera inedita: San Francesco riceve le stimmate sostenuto da un angelo, conservata in collezione privata. Il dipinto è firmato e costituisce un esempio della sua maturità artistica, realizzato nel suo periodo cremonese, forse da porre in relazione alla costituzione nel 1602 della Compagnia delle Stimmate di San Francesco nella chiesa di Sant’Angelo.

Nella foto, il dettaglio della pala di Melchiorre Galluzzi, Il Battesimo di Cristo nella chiesa di San Giovanni Battista di Veronella ripresa nel vicino infrarosso: sulla sinistra la traccia della prima versione, con Cristo inginocchiato.

Giulio Pojana, Camilla Traldi, L’ultima parola alla committenza. Il Battesimo di Cristo di Melchiorre Galluzzi: storia, restauri e indagini diagnostiche: https://www.veronastoria.it/ojs/index.php/StVer/article/view/832

Giulio Zavatta, Un inedito San Francesco riceve le stimmate sostenuto da un Angelo di Melchiorre Galluzzi, https://www.veronastoria.it/ojs/index.php/StVer/article/view/833

Chiedimi chi erano i Montecchi. Tutti conoscono la vicenda di Giulietta e Romeo e la sua ambientazione veronese, ma vi s...
26/09/2025

Chiedimi chi erano i Montecchi.

Tutti conoscono la vicenda di Giulietta e Romeo e la sua ambientazione veronese, ma vi siete mai domandati perché Luigi Da Porto (il primo autore, non certo quel “traduttor dei traduttor d’Omero” che risponde al nome di Guglielmo Shakespeare) scelse proprio un Montecchi come protagonista della vicenda? Certo, perché l’interpretazione di un passo della Divina Commedia forniva un contesto storico adeguato e coerente con la vicenda, indicando questa famiglia, originata da un Giovanni Monticoli “mercante ricchissimo” attivo nel XII secolo, in contrapposizione alla fazione dei Cappelletti (per inciso: Dante sapeva benissimo come quest'ultima fosse invece di Cremona, dove si scontrava con la parte dei Troncaciuffi o Barbarasi: capelloni contro skinheads, più o meno… 😉).

In questo nuovo saggio pubblicato su Studi Veronesi, attraverso documenti d’archivio e testimonianze cronachistiche, Gregorio Grasselli ricostruisce la presenza a Udine dal Trecento al Cinquecento dei Monticoli, mettendo in luce il loro coinvolgimento nelle vicende friulane del tempo e il rapporto diretto con Da Porto. Questo contesto avrebbe influito su diversi elementi della storia di Giulietta e Romeo, in particolare sull’intreccio e sulla scelta dei nomi dei protagonisti della novella, mettendo in luce la continuità tra cronaca e invenzione letteraria, nella quale i riferimenti a persone reali assumono valore simbolico.

https://www.veronastoria.it/ojs/index.php/StVer/article/view/831

Nelle foto: il verbale del Consiglio dei XII di Verona che nel 1551 accoglie la supplica inoltrata da Anastasio Montecchi da Udine per ottenere il riconoscimento della cittadinanza veronese, ricordando come dalla città «gli miei proavi per varii accidenti et sciagure ben note per le historie, et annali nostri sono stati per molti anni absenti» (Archivio di Stato di Verona, Atti del Consiglio, reg. 82, cc. 24r-25r) e il rilievo di una iscrizione sulla facciata di Santo Stefano che ricorda l’espulsione e il rientro a Verona dei Montecchi nel 1213 (da G.B. Biancolini, Notizie storiche delle chiese di Verona, I, Verona 1749, I, p. 20).

Un’opera del veronese Alessandro Turchi nella collezione del Cardinale di Richelieu (e altre novità su Felice Brusasorzi...
12/09/2025

Un’opera del veronese Alessandro Turchi nella collezione del Cardinale di Richelieu (e altre novità su Felice Brusasorzi e la sua bottega).

Partendo dall’apparizione sul mercato di un’opera di Felice Brusasorzi che le fonti ricordano come appartenuta alla collezione Sagramoso di San Fermo, Enrico Maria Guzzo approfondisce in un nuovo saggio su Studi Veronesi, attraverso l’attribuzione di diverse opere apparse anche sul mercato, il tema della bottega di questo pittore veronese e della presenza al suo fianco del giovane Alessandro Turchi. Tra gli inediti illustrati da Guzzo risalta appunto anche un importante Battesimo di Cristo dipinto su tela da Alessandro Turchi che vanta una provenienza più che illustre, essendo riconoscibile tra i beni inventariati nel 1643 nella collezione del famoso Cardinale di Richelieu.

https://www.veronastoria.it/ojs/index.php/StVer/article/view/830

Una prova di scrittura dell'apprendista di un'officina epigrafica?E' questa l'ipotesi che formula Alfredo Buonopane nell...
18/08/2025

Una prova di scrittura dell'apprendista di un'officina epigrafica?
E' questa l'ipotesi che formula Alfredo Buonopane nella settima edizione della Mantissa Epigraphica Veronensis a proposito dell'iscrizione opistografa di P. Asinius Ballista, veterano della XV legione Apollinare, conservata al Museo Lapidario Maffiano. Murata in modo da oscurarne una faccia nella disposizione voluta da Scipione Maffei, ne viene ora fornita una nuova edizione. Nella settima Mantissa trovano inoltre spazio la segnalazione e l'edizione di numerosi frammenti epigrafici provenienti da Verona e dal suo territorio, per opera di Riccardo Bertolazzi e Simone Don. Tra questi, un frammento di stele funeraria conservato a Castelrotto di San Pietro in Cariano, caratterizzato dalla presenza di una colonna tortile su di un lato, opera probabilmente di un’officina locale specializzata in questo tipo di supporto decorato, e l’edizione di un frammento iscritto in marmo grigio, conservato presso il Museo Archeologico al Teatro Romano, così come di cinque testi documentati in condizione di reimpiego in diversi punti della città di Verona.
https://www.veronastoria.it/ojs/index.php/StVer/article/view/829

Nella foto: l'epigrafe di P. Asinius Ballista

01/08/2025

Si segnala un bando dell'Università di Verona per borse di studio rivolte a giovani laureati: la prima per attività di ricerca volte alla creazione di contenuti multimediali e narrazioni che valorizzino i beni librari, il territorio e la sua storia, la seconda per monitoraggio e implementazione dei processi di digitalizzazione del patrimonio culturale.

Indirizzo

Via Vaio, 25
Fumane
37022

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