Vedetta sul Mediterraneo

Vedetta sul Mediterraneo Ogni torre è una storia, un ponte tra cielo e mare, un osservatorio, un punto di vista da cui guardare non tanto il mondo ma al mondo.

Vedetta sul Mediterraneo opera nel settore dei beni e delle attività culturali, con particolare attenzione a quelle legate al mare.

20/02/2025

Nuovo appuntamento per il mese di febbraio al BookBar Edición 1910 con Nicolò Carnimeo e la presentazione del suo libro "La nave di fuoco. Francesco Caracciolo l’ammiraglio che donò il caffè a Napoli"! 📚

📅 Sabato 22 febbraio
🕕 Dalle ore 19:00

Nicolò Carnimeo ci accompagna in un viaggio tra le vicende di Francesco Caracciolo, uno dei più grandi uomini di mare italiani, che portò con sé una tradizione amata da tutti: il caffè, anzi la migliore miscela di caffè mai esistita. In un racconto che mescola storia, intrighi e colpi di scena, scopriremo come Napoli, grazie all'arrivo di questo pregiato chicco, ne divenne la capitale indiscussa.

🍷 Durante l'evento sarà possibile gustare un aperitivo e partecipare a una stimolante conversazione in un’atmosfera accogliente e rilassata.

🎤 Dialoga con: Giuseppe de Robertis

📍 Corso Dante Alighieri 76/78, Molfetta

Il nostro partner:

Una nuova area protetta e di ripopolamento ittico in Puglia. Riprendo il mio blog su Il fatto quotidiano
07/11/2024

Una nuova area protetta e di ripopolamento ittico in Puglia. Riprendo il mio blog su Il fatto quotidiano

L’Adriatico da mare sovrasfruttato per le attività ittiche è oggi l’area del Mediterraneo che ha più iniziative di tutela

Un incontro suggestivo tra note e voci dedicate al mare. Un bellissimo momento realizzato ieri sera in occasione dei 25 ...
21/09/2024

Un incontro suggestivo tra note e voci dedicate al mare.
Un bellissimo momento realizzato ieri sera in occasione dei 25 anni di attività della Vedetta sul Mediterraneo con:
Galà dei porti di Puglia. Concerto "La musica del mare".


In occasione dei suoi 25 anni di attività, l'associazione Vedetta sul Mediterraneo realizzerà venerdì 20 settembre 2024 ...
18/09/2024

In occasione dei suoi 25 anni di attività, l'associazione Vedetta sul Mediterraneo realizzerà venerdì 20 settembre 2024 alle ore 20.30 il "Galà dei porti di Puglia".

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Giovinazzo Michele Sollecito e del Direttore Generale di Asset Puglia, Elio Sannicandro, il dialogo Adriatico tra Nicolò Carnimeo e Fabio Fiori introdurrà il concerto "La musica del mare":

ROBERTO Soldatini– Violoncellista e recitante
YULIA Museychuk – Pianista
IIRINA Gorbatenko – Soprano

Musiche di Bach, Mulè, Saint-Saëns e Soldatini
Testi di Brel, De Luca, Larsson, Soldatini e Verne.

Ingresso consentito fino ad esaurimento posti con obbligo di prenotazione inviando una mail a:
[email protected]

Cari tutti bisogna mobilitarsi a difesa degli ultimi ulivi monumentali. Leggete il mio appello pubblicato su Gazzetta di...
30/07/2024

Cari tutti bisogna mobilitarsi a difesa degli ultimi ulivi monumentali. Leggete il mio appello pubblicato su Gazzetta di oggi e condividete. Bisogna fare tutto il possibile a breve non ci sarà più nulla da difendere

In Puglia non c’è più l’ombra


Nel Salento e in gran parte della Puglia non c’è più l’ombra. Potrebbe sembrare un paradosso, ma è realmente così, senza gli ulivi secolari la nostra terra assolata assomiglia più al Messico che ad una sponda del Mediterraneo. Chi di noi non si è mai riparato all’ombra di un ulivo? Gli ulivi sono nel DNA di chi è nato qui, non solo una parte del paesaggio, sono l’essere pugliesi, rappresentano (o meglio hanno rappresentato) l’identità e la resilienza di un popolo che per secoli ne ha avuto cura. La Xilella li ha devastati, ma qualcuno ancora si aggrappava alla speranza che quei tronchi secchi, quasi bruciati potessero riprendersi. Oggi, invece, no. Non c’è spazio neppure per l’illusione. Le ruspe stanno eradicando tutto ciò che è rimasto lasciando il deserto come avviene in questi giorni a Torre Guaceto. L’avete mai percorsa la strada che dalla costa sale a Carovigno? C’è poco, o più niente da fare, la cd. “Legge Centinaio” (nata a seguito dell’emergenza Xilella) non lascia alcuno spazio di manovra e così il piano Xilella 2023/2024 della Regione Puglia; al posto degli uliveti ci saranno nuove colture, probabilmente quelle intensive con tanti piccoli alberelli uno a fianco all’altro oppure altre piante, frutteti dice qualcuno. Purchè ci sia acqua, rispondono altri. Si perché gli uliveti secolari avevano bisogno di poca acqua, erano le piante giuste per la “sitibonda” Puglia. Il giusto consumo di acqua non lasciava che il mare invadesse le falde acquifere, perché se nei pozzi arriva acqua salata, neanche i pomodori riusciremo più a coltivare. Questa trasformazione sta avvenendo velocemente e sembra che non vi sia nessuna programmazione, né un’idea di come sarà il paesaggio pugliese nel futuro, e parlo specialmente delle aree protette. Nessuna norma nazionale o regionale (compresa quelle meravigliosa norma sulla tutela degli ulivi monumentali realizzata a suo tempo con un censimento dalla Regione Puglia) può essere utilizzata, qualunque vincolo di natura ambientale e paesaggistica viene meno in nome dell’emergenza.
Nessuna norma, tantomeno nazionale, si occupa di quanto deve avvenire nelle aree protette di come deve avvenire la trasformazione, qui dove le esigenze di salvaguardia sono più forti, abbiamo l’obbligo di preservare la biodiversità e tutelare quegli ambienti che ci fanno essere Puglia. Con gli incentivi regionali predisposti ad hoc gli agricoltori eradicheranno gli uliveti e lo faranno molto in fretta, e questo avviene e avverrà anche nelle aree protette nazionali e regionali, ma almeno qui non si deve e non si può consentirlo se non stabilendo delle regole. Oggi, del resto, basta una comunicazione alla Regione per procedere all’espianto. Tante possono essere le soluzioni, tra cui una modifica delle leggi regionali in materia. Quella più veloce potrebbe essere istituire subito un tavolo regionale che comprenda l’assessorato all’Ambiente, quello all’Agricoltura e i gestori delle aree protette e determinare che per procedere all’espianto in quelle aree sia necessario un nulla osta. Questo tavolo tecnico dovrebbe valutare la compatibilità dell’intervento con le misure di tutela, stabilire delle percentuali per i nuovi impianti, magari prevedere delle aree ove realizzare interventi di rinaturalizzazione. Insomma realizzare delle regole (ribadiamo che sino ad ora mancano) e una programmazione per tutelare quegli ambienti preziosi. Quelle aree servono per sperimentare un futuro sostenibile per questa regione (che ha l’ulivo nel suo simbolo!) per realizzare una inversione di tendenza. Perché il nostro ambiente, il che sino ad oggi è stato un connubio straordinario tra natura ed opera dell’uomo, è preso d’assalto anche dal boom turistico.
Quando non ci saranno più ulivi e non ci sarà più ombra quale Puglia offriremo ai nostri visitatori? Io non riesco neppure ad immaginare la statale 16 senza ulivi, le loro chiome d’argento al vento, i tronchi come sculture, ma i miei figli forse tra breve non se ne ricorderanno neppure. Non deve accadere. Salvaguardiamo le aree protette, e non solo, immaginiamo un nuovo paesaggio per la Puglia, è il momento di farlo. Subito. Tra breve sarà troppo tardi. Rimarremo presto senza ombra e senza identità.

Cari, stasera presenterò lo scrittore svedese Björn Larsson nella manifestazione ‘Lungomare di libri’ alle 19.30 al Fort...
05/07/2024

Cari,
stasera presenterò lo scrittore svedese Björn Larsson nella manifestazione ‘Lungomare di libri’ alle 19.30 al Fortino a Bari. Con lui abbiamo condiviso diverse navigazioni tra il Mediterraneo è il Mar del Nord. Traqueste il documentario ‘Approdi’ presentato di recente al Bifest per la regia di Lorenzo Scaraggi
Stasera sarà l’occasione per parlare di libri e letteratura del mare.
Domani alle 20 in Largo Vito Maurogiovanni presenterò il mio ‘La nave di fuoco. Francesco Caracciolo l’ammiraglio che donò il caffè a Napoli’ insieme all’amica di sempre Enrica Simonetti. Vi porteremo a navigare nelle acque del Golfo di Napoli.
Vi aspetto per condividere insieme un vento fresco di mare
Nicolò

Con Kostas Varotsos e Rita Auriemma due interpreti del nostro Mediterraneo
08/06/2024

Con Kostas Varotsos e Rita Auriemma due interpreti del nostro Mediterraneo

-5

Il mare, di cui ricostruisce con il vetro le trasparenze e i riflessi, è protagonista della scultura di Costas Varotsos, lì l’origine di un racconto millenario fatto di miti, incontri, scambi, contaminazioni, avventure.

Il mare è stato motivo ieri di un incontro speciale al Castromediano - luogo operoso dov’è in corso l’allestimento della grande mostra “Elpís. Prometeo o del sogno infranto di Europa”* - hanno fatto visita a Costas, Rita Auriemma, professoressa di Archeologia Subacquea dell’Università del Salento e Niccolò Carnimeo giornalista RAI e docente di Diritto della Navigazione presso l’Università di Bari.

| | | | |
Direzione Generale Creatività Contemporanea | Ministero della Cultura | PACT - Polo Arti Cultura Turismo Regione Puglia | Regione Puglia | Teatro Pubblico Pugliese | Regione Puglia | Provincia di Lecce | Comune di Lecce |

Foto

*Il progetto è sostenuto dal PAC2022-2023 - Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Indirizzo

Via Marco Polo, 11
Giovinazzo
70054

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 19:00
Martedì 15:00 - 19:00
Mercoledì 15:00 - 19:00
Giovedì 15:00 - 19:00
Venerdì 15:00 - 19:00
Sabato 15:00 - 19:00

Telefono

+393926584356

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Vedetta sul Mediterraneo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'università

Invia un messaggio a Vedetta sul Mediterraneo:

Condividi