14/10/2026
Quando lo studio incontra la relazione personale.
Dal reel del prof. Alessandro Borghesi: una considerazione che tocca il cuore dell'esperienza universitaria a Sophia. Durante gli anni da studente, Borghesi ricorda una difficoltà strutturale dell'università di massa: l'impossibilità quasi totale di incontrare un volto, una persona reale nel docente.
Non è una questione di scarsa disponibilità dei professori. È una questione di numeri. Quando gli iscritti sono migliaia, quando gli studenti in un corso sono centinaia, il docente non può essere una persona incontrata, conosciuta, con cui dialogare. Rimane necessariamente un'astrazione — una voce in un'aula grande, un nome su un sillabo, al massimo un ricevimento dove incontri una coda di studenti ansiosi.
È una conseguenza distruttiva della massificazione universitaria, anche se spesso non riconosciuta come tale. Perché la qualità di un insegnamento non dipende solo dalla competenza accademica. Dipende dalla relazione. Dipende dal fatto che il professore conosce gli studenti, vede i loro volti, capisce i loro bisogni, può adattare l'insegnamento alle persone concrete che ha davanti.
A Sophia questo è possibile grazie a una scelta consapevole di scala. Le classi sono piccole. Il rapporto docenti/studenti è di 1:5. Non è un numero casuale: è una decisione pedagogica. Significa che lo studente è conosciuto come persona, non come matricola. Il professore può davvero insegnare, non solo trasmettere informazioni.
È in questa relazione personale, in questo incontro autentico fra volti, che lo studio acquisisce una qualità diversa. Non è semplicemente trasmissione di contenuti, ma un dialogo vivo dove la vita dello studente — le sue domande, le sue difficoltà, il suo percorso di crescita — è vista e accompagnata.
Baccalaureato in Filosofia e Scienze Umane
https://www.sophiauniversity.org/it/baccalaureato-filosofia-scienze-umane/
Licenza in Filosofia, Economia di Comunione e Ambiente
https://www.sophiauniversity.org/it/licenza-filosofia-economia-comunione-ambiente/
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When study meets personal relationship.
From Professor Alessandro Borghesi: a consideration that touches the heart of university experience at Sophia. During his years as a student, Borghesi recalls a structural difficulty of mass university: the near-total impossibility of encountering a face, a real person in the lecturer.
It is not a matter of professorial unavailability. It is a matter of numbers. When enrolment reaches thousands, when students in a single course number hundreds, the lecturer cannot be a person encountered, known, with whom one dialogues. They necessarily remain an abstraction — a voice in a large lecture theatre, a name in a syllabus, at best an office hour where you join a queue of anxious students.
It is a destructive consequence of university massification, even if often unrecognised as such. Because the quality of teaching does not depend only on academic competence. It depends on relationship. It depends on the fact that the professor knows their students, sees their faces, understands their needs, can adapt teaching to the concrete people before them.
At Sophia this is possible because of a conscious choice of scale. Classes are small. The staff-to-student ratio is 1:5. This is not an arbitrary number: it is a pedagogical decision. It means the student is known as a person, not as a registration number. The professor can truly teach, not merely transmit information.
It is in this personal relationship, in this authentic encounter between faces, that study acquires a different quality. It is not simply the transmission of content, but a living dialogue where the student's life — their questions, their struggles, their path of growth — is seen and accompanied.
Baccalaureate in Philosophy and Human Sciences
https://www.sophiauniversity.org/en/bachelors-degree-in-philosophy-and-human-sciences/
Licentiate in Philosophy, Economy of Communion and the Environment
https://www.sophiauniversity.org/en/licentiate-in-philosophy-economy-of-communion-and-the-environment/