26/06/2024
“Non è Voltaire: le pagine bianche (e quelle grigie) del «Rapporto finale» del Comitato per l’individuazione dei Lep”, Federalismi.it, 15/2024
Ho cercato di spiegare le ragioni per cui l’Italia corre il rischio che nella prossima stagione di negoziazione con il Governo in tema di differenziazione regionale, la Regione Veneto possa trattare secondo condizioni precostituite a proprio favore.
Lo scorso 22 giugno il Corriere del Veneto ha dedicato un’intervista alla Presidente della Commissione Tecnica Fabbisogni Standard (l’organo chiamato a elaborare le ipotesi tecniche concernenti l’identificazione dei LEP e dei correlati costi e fabbisogni standard), accompagnandola con una fotografia che la ritrae sorridente al fianco del “Governatore” Zaia (il link è nel paragrafo finale del lavoro).
Come per le vignette di Forattini, quella foto spiega molto più di quanto lasci apparire. La Presidente, infatti, al tempo stesso è componente della “Delegazione trattante” della Regione Veneto “per l’attuazione dell'art. 116, terzo comma, della Costituzione”. Sicché, per un verso, coadiuva il Governo nella definizione dei livelli essenziali da garantire a tutti i cittadini; per altro verso, coadiuva la Regione Veneto a tutela dei propri interessi territoriali nel negoziato con il Governo. Sicché, per l’appunto, il Veneto sarà nelle condizioni di negoziare l’ambito della differenziazione sulla scorta di quanto già abilmente precostituito.
Vi è un’assoluta continuità fra il quadro normativo (legge Calderoli e legge di Bilancio 2023), quello istruttorio (il “Rapporto finale” del Comitato per l’individuazione dei LEP) e quello applicativo (il lavoro in corso della Commissione Tecnica Fabbisogni Standard): tutti e tre, in pari modo, stanno concorrendo a realizzare una completa trasformazione dello Stato sociale all’insaputa del Parlamento e secondo criteri aleatori sul duplice piano politico e tecnico. E così si sta realizzando quanto paventato da Franco Gallo: “può essere, infatti, interesse delle comunità più ricche e più autosufficienti del Paese minimizzare la soglia costituzionalmente necessaria dei LEP, in modo da non impegnare risorse pubbliche nei territori dove gli stessi non possono essere assicurati”.
Spero che il mio lavoro possa aiutare ad aprire un dibattito sereno e condiviso.
Io sono a disposizione.
Prof. Vincenzo Tondi Della Mura
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