Laboratorio di Antropologia Fisica Università del Salento - LAFUS

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Laboratorio di Antropologia Fisica Università del Salento - LAFUS 🔬 Laboratorio di Antropologia Fisica dell’Università del Salento (LAFUS) 🦴

🔎 Il laboratorio è in missione a Siracusa!In questi giorni il nostro Laboratorio di Antropologia è impegnato, insieme al...
01/09/2026

🔎 Il laboratorio è in missione a Siracusa!

In questi giorni il nostro Laboratorio di Antropologia è impegnato, insieme al Laboratorio di Archeozoologia, in una nuova attività di ricerca sul campo a Siracusa, presso la necropoli di Via Scala Greca, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Siracusa.

Un lavoro interdisciplinare che ci permette di studiare e documentare le evidenze archeologiche emerse, integrando lo studio dei resti umani con quello dei resti animali.

Tra le testimonianze più interessanti individuate durante le attività ci sono infatti sepolture di equidi, una presenza che apre importanti interrogativi sul rapporto tra uomini, animali e pratiche funerarie nel passato. 🐎

🧑‍🔬 Una mummia dimenticata, una storia tutta da riscoprire.È stato pubblicato su Frontiers in Environmental Archaeology ...
28/08/2026

🧑‍🔬 Una mummia dimenticata, una storia tutta da riscoprire.
È stato pubblicato su Frontiers in Environmental Archaeology un nuovo studio dedicato a una testa mummificata di origine egiziana, conservata da decenni nelle collezioni del National Museum of Lithuania di Vilnius.
Il reperto, rimasto a lungo poco studiato, è stato sottoposto per la prima volta a un’indagine multidisciplinare che ha combinato archeologia, antropologia, radiologia, analisi chimiche e datazione al radiocarbonio.

I risultati permettono di ricostruire parte della storia di un uomo adulto, vissuto nell’Antico Egitto durante il Terzo Periodo Intermedio, con una datazione delle bende in lino compresa tra 816 e 753 a.C.

La tomografia computerizzata ha permesso di osservare dettagli invisibili dall'esterno: dalle modalità di rimozione del cervello attraverso il naso, fino alle condizioni della dentatura, caratterizzata da una forte usura, carie, perdita di denti e un importante ascesso periapicale.

Ma la ricerca non si è fermata alle ossa.
Piccoli frammenti del materiale resinoso utilizzato nell’imbalsamazione sono stati sottoposti ad analisi microscopiche e chimiche, contribuendo a ricostruire le tecniche e i materiali impiegati nel processo di mummificazione.

✨ È proprio qui che entra in gioco anche il nostro laboratorio, che ha preso parte al lavoro di ricerca e alle analisi scientifiche del reperto.
Un esempio concreto di come l’archeologia contemporanea sia sempre più il risultato dell'incontro tra discipline diverse: dalla ricerca sul campo al laboratorio, dalla diagnostica per immagini alle analisi scientifiche, ogni dato può contribuire a restituire una storia a un individuo vissuto più di 2.700 anni fa.

📖 Minella R. et al. (2026), “A forgotten Egyptian mummy head in Vilnius: CT, analytical, and bioarchaeological insights”, Frontiers in Environmental Archaeology

https://www.frontiersin.org/journals/environmental-archaeology/articles/10.3389/fearc.2026.1898083/full

🔎 Il laboratorio al Museo Archeologico di LentiniIn questi giorni il nostro laboratorio è impegnato al Museo Archeologic...
24/08/2026

🔎 Il laboratorio al Museo Archeologico di Lentini

In questi giorni il nostro laboratorio è impegnato al Museo Archeologico di Lentini, dove siamo al lavoro sullo studio dei resti umani provenienti dalla Chiesa rupestre del Crocifisso.

Un’attività di ricerca che unisce archeologia e antropologia fisica, per ricostruire informazioni sulla vita, la salute e le condizioni delle comunità del passato.

Un’esperienza sul campo che ci permette di portare avanti il nostro lavoro di ricerca e di valorizzare, attraverso lo studio scientifico, un importante patrimonio archeologico. 🦴🏺

🧟‍♀️ La vera “maledizione delle mummie” esiste davvero?Altro che leggenda… dietro il mito della maledizione delle mummie...
11/08/2026

🧟‍♀️ La vera “maledizione delle mummie” esiste davvero?
Altro che leggenda… dietro il mito della maledizione delle mummie potrebbe esserci una spiegazione molto più concreta e inquietante.
Un recente studio scientifico ha analizzato il crescente commercio online di resti umani mummificati, venduti attraverso social network, siti web, piattaforme di e-commerce e case d’asta.
Mani, piedi, crani, teste mummificate e persino le famose tsantsas vengono messi in vendita, spesso senza alcuna indicazione sui rischi legati alla loro manipolazione.
Il problema? 🦠
Anche dopo centinaia o migliaia di anni, i resti mummificati possono conservare microrganismi e spore fungine, che possono disperdersi nell’aria quando vengono spostati o disturbati. Alcune mummie, inoltre, possono contenere residui di sostanze utilizzate anticamente per la conservazione, tra cui arsenico, mercurio e piombo.
Uno dei casi più inquietanti riguarda la tomba di Casimiro IV di Polonia: dopo la sua apertura negli anni ’70, 10 dei 12 studiosi e conservatori coinvolti morirono. Tra le ipotesi fu considerata anche l’esposizione a spore di Aspergillus.
E non sono a rischio soltanto archeologi e collezionisti: quando questi reperti vengono spediti per posta, anche corrieri, magazzinieri, addetti ai centri di smistamento e funzionari doganali possono entrarvi inconsapevolmente in contatto.
Quindi, forse, la “maledizione” non è soprannaturale.
È una questione di microbiologia, tossicologia, conservazione… e anche di etica.
Perché dietro ogni reperto umano non c’è semplicemente un oggetto da collezione: c’è stata una persona. E il commercio clandestino di resti umani apre interrogativi enormi sulla provenienza dei reperti, sul saccheggio archeologico e sul rispetto della dignità dei defunti.
🏺 La storia ci affascina. Ma la storia, soprattutto quando riguarda i morti, va trattata con rispetto.


https://www.theguardian.com/science/2026/aug/11/mummified-human-remains-trade-health-warning-curse?CMP=Share_iOSApp_Other

🌊 TORCHIAROLO NEL MEDITERRANEOUn incontro dedicato alla storia di Torchiarolo, riletta alla luce del più ampio sistema c...
10/08/2026

🌊 TORCHIAROLO NEL MEDITERRANEO

Un incontro dedicato alla storia di Torchiarolo, riletta alla luce del più ampio sistema culturale mediterraneo.

Un’occasione per riscoprire il valore della storia locale e il ruolo del territorio nelle relazioni storiche, artistiche e culturali che, nel corso dei secoli, hanno unito le comunità del Mediterraneo.

Ad arricchire l’incontro, gli interventi di:

🔹 Dott.ssa Francesca Congedo, borsista presso la Termez State University (Uzbekistan) e ricercatrice in bioarcheologia umana per i progetti LAFUS e MAIA dell’Università del Salento, con l’intervento “La cura degli antenati a Torchiarolo attraverso le sepolture”.

🔹 Andrea Caiulo, che attraverso gli strumenti dell’iconologia analitica proporrà una lettura dell’immagine della Madonna di Galeano.

📍 Chiesa Maria SS. Assunta – Via del Dentice, Lendinuso
📅 17 agosto – ore 20:30

Un momento di approfondimento e confronto aperto a tutta la cittadinanza, per guardare alla storia di Torchiarolo come parte di un patrimonio culturale più ampio e condiviso.

Vi aspettiamo!

  in Sicilia :)
05/08/2026

in Sicilia :)

Arrivederci a giorno 3 settembre

05/08/2026

The real mummy’s curse: Health risks associated with the sale and trade of mummified remains - Volume 33

12/07/2026
💀
06/06/2026

💀

Ci siamo anche noi :) ArcheoLecce - Unisalento Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici "Dinu Adamesteanu"
05/06/2026

Ci siamo anche noi :) ArcheoLecce - Unisalento Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici "Dinu Adamesteanu"

Indirizzo

Via D. Birago, 64/Ex Inapli/I Piano/Stanza PP 5
Lecce
73100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Sito Web

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