CERT - Cetacean strandings Emergency Response Team

CERT - Cetacean strandings Emergency Response Team CERT is an emergency response team (Padua University) founded in 2010 to face cetaceans' emergency

Il nostro impegno quotidiano per la salvaguardia di cetacei e tartarughe marine 🐬🐢
18/03/2026

Il nostro impegno quotidiano per la salvaguardia di cetacei e tartarughe marine 🐬🐢

🐢 Proteggere il mare significa prendersi cura dei suoi abitanti.

Con il nuovo piano regionale per la gestione di tartarughe e cetacei spiaggiati, contribuiamo a salvare gli animali in difficoltà e a studiare quelli che non ce l’hanno fatta, raccogliendo dati preziosi per la tutela dell’Adriatico.

Un impegno che portiamo avanti con il BCA_campus_unipd, insieme alle istituzioni e al territorio.
> unipd.link/gestione-tartarughe-cetacei

24/12/2025
19/12/2025

Un Delfino in Laguna: ultimi aggiornamenti

1️⃣ Avvistamenti responsabili in laguna: ecco il codice di condotta!
Per promuovere comportamenti corretti, viene diffusa una nuova infografica che riassume il codice di condotta in caso di avvistamento. L’infografica è frutto di un lavoro congiunto tra enti scientifici e istituzioni e rappresenta uno strumento chiaro e immediato per ricordare poche regole fondamentali.

2️⃣ il monitoraggio del delfino
Il monitoraggio è condotto dal CERT del Dip. bca-unipd, Ente di riferimento per la Regione del Veneto per cetacei e tartarughe marine, e dal Museo di Storia Naturale di Venezia “G. Ligabue”, con il Comune di Venezia, la Guardia Costiera e altre forze dell’ordine, con il supporto delle segnalazioni di cittadini e operatori lagunari.

A seguito della sperimentazione di deterrenti acustici dello scorso novembre, il tavolo tecnico di esperti continua a confrontarsi sulle strategie più efficaci per tutelare il tursiope.
Le uscite hanno permesso di documentare comportamenti naturali e predatori, confermando che il delfino è in buono stato di salute.

Questa attività costituisce un obbligo normativo ai sensi della Direttiva Habitat (92/43/CEE) e ACCOBAMS.
Regione e Comune, con il supporto dei medici veterinari, sono tenuti a garantire la tutela della salute e del benessere degli animali. il monitoraggio scientifico rappresenta uno strumento essenziale per il raggiungimento degli obiettivi di conservazione.

3️⃣ La foca monaca fa la sua comparsa in Laguna
in questi giorni, sul litorale veneto e nel nord adriatico, è stato osservato un esemplare di foca monaca. Come il tursiope, anche questa specie protetta deve essere monitorata e tutelata: rispettare il codice di condotta e limitare i disturbi è fondamentale.
La sua presenza sottolinea quanto sia preziosa la biodiversità marina e quanto sia importante tutelare ogni fragile equilibrio dell’ecosistema.

Per emergenze, nuove segnalazioni o ulteriori informazioni, è possibile contattare il CERT, attivo h24, 7 giorni su 7: +39 366 925 6638.

Un Delfino in Laguna: ultimi aggiornamenti1️⃣ Avvistamenti responsabili in laguna: ecco il codice di condotta!Per promuo...
19/12/2025

Un Delfino in Laguna: ultimi aggiornamenti

1️⃣ Avvistamenti responsabili in laguna: ecco il codice di condotta!

Per promuovere comportamenti corretti, viene diffusa una nuova infografica che riassume il codice di condotta in caso di avvistamento. L’infografica è frutto di un lavoro congiunto tra enti scientifici e istituzioni e rappresenta uno strumento chiaro e immediato per ricordare poche regole fondamentali.

2️⃣ Il monitoraggio del delfino.

Il monitoraggio è condotto dal Cetacean strandings Emergency Response Team (CERT) del Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione dell’Università di Padova, Ente di riferimento per la Regione del Veneto per cetacei e tartarughe marine, e dal Museo di Storia Naturale di Venezia “G. Ligabue”, in coordinamento con il Comune di Venezia, la Guardia Costiera e altre forze dell’ordine, con il supporto delle segnalazioni di cittadini e operatori lagunari.

A seguito della sperimentazione di deterrenti acustici avvenuta lo scorso 15 novembre, il tavolo tecnico di esperti continua a confrontarsi sulle strategie più efficaci per tutelare il tursiope, prima tra tutte l’educazione di cittadini e turisti.
Le uscite hanno permesso di documentare le condizioni dell’animale, la sua capacità di reperire le prede e i comportamenti naturali, confermando che il delfino è in buono stato di salute.

Questa attività costituisce un obbligo normativo ai sensi della Direttiva Habitat (92/43/CEE) e degli orientamenti di ACCOBAMS. Regione e Comune, con il supporto dei veterinari, sono tenuti a garantire la tutela della salute e del benessere degli animali, e il monitoraggio scientifico rappresenta uno strumento essenziale per il raggiungimento degli obiettivi di conservazione.

3️⃣ La foca monaca fa la sua comparsa in Laguna.

In questi giorni, sul litorale veneto e nel nord adriatico è stato osservato un esemplare di foca monaca. Come il tursiope, anche questa specie è protetta e deve essere monitorata e tutelata: rispettare il codice di condotta e limitare i disturbi è fondamentale.
La sua presenza sottolinea quanto sia preziosa la biodiversità marina e quanto sia importante tutelare ogni fragile equilibrio dell’ecosistema.

Per emergenze, nuove segnalazioni o ulteriori informazioni, è possibile contattare il CERT: +39 366 925 6638.

Video foca monaca: © Marco Bellio

Le attività sono svolte nell’ambito dei progetti europei:
Interreg Italy-Slovenia
https://www.ita-slo.eu/en/seainsights

Interreg IPA ADRION SAMESEA
https://samesea.interreg-ipa-adrion.eu/

Interreg ITA-SLO POSEIDONE
https://www.ita-slo.eu/en/poseidone

BCA_campus_unipd
Anatomia Patologica Veterinaria - Università di Padova
Università degli Studi di Padova
Regione del Veneto
Museo di Storia Naturale di Venezia
Dolphin Biology and Conservation
Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera
Protezione Civile Gruppo Comunale Venezia Citta' d'Acqua e Arte.
GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA CENTRO REGIONALE DEL VENETO

Questa mattina, nel bacino di San Marco, si è svolta un’ampia operazione interforze finalizzata a garantire la sicurezza...
15/11/2025

Questa mattina, nel bacino di San Marco, si è svolta un’ampia operazione interforze finalizzata a garantire la sicurezza del delfino che da Giugno è entrato in laguna e che è stato avvistato frequentemente in bacino S. Marco nelle ultime settimane. Tale azione, volta a monitorare il suo stato di salute, ha voluto anche tentare di indirizzarlo verso zone più idonee e tranquille per la sua incolumità.

Le azioni, coordinate dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera con il supporto scientifico del Cetacean Emergency Response Team del Dip. BCA dell’Università di Padova, in accordo con il Comune di Venezia e la Regione Veneto, ha visto la partecipazione di Guardia Costiera Volontaria, Polizia Locale, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Protezione Civile e Associazione di volontariato Nucleo di Protezione Civile Lido di Venezia.

Il monitoraggio esteso ha consentito di comprendere con maggiore precisione gli spostamenti del delfino e le sue reazioni al traffico acqueo e ad altri potenziali disturbi di origine antropica.

Nel corso delle attività sono stati inoltre testati dei dissuasori acustici (pingers) già utilizzati con successo in progetti di conservazione, allo scopo di orientare gradualmente l’animale verso zone più sicure senza stress per l’animale, riducendo i rischi per la sua salute e per la navigazione.

Le osservazioni effettuate hanno confermato la presenza di alcune lesioni superficiali, già segnalate nei giorni precedenti. La specie possiede tuttavia elevate capacità rigenerative e le ferite guariranno rapidamente senza problemi. Il delfino continua a essere in buona salute e stato di nutrizione e mostra un comportamento stabile, con normali attività di nuoto e alimentazione.

Grazie alla collaborazione coordinata delle diverse forze in campo, il delfino ha lasciato il bacino di San Marco e si è diretto verso aree più idonee. Non è tuttavia escluso un suo possibile ritorno in laguna di Venezia. In tal caso, sono già al vaglio altre soluzioni, come ad esempio l'installazione dei pingers in zone strategiche.

Le autorità rinnovano a cittadini e diportisti l’invito a rispettare il codice di condotta per la tutela del delfino, specie protetta da normative nazionali e internazionali: non alimentarlo e interagire (è un reato penale), non avvicinarsi volontariamente tenendosi alla massima distanza possibile e, se il delfino si avvicina, rallentare ed evitare deviazioni di rotta brusche.

Solo attraverso la collaborazione di tutti Venezia può dimostrare non solo interesse per questo insolito visitatore, ma anche una reale responsabilità collettiva nel garantirgli condizioni adeguate e nel permettergli di muoversi indisturbato.

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Anatomia Patologica Veterinaria - Università di Padova
Università degli Studi di Padova
Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera
Regione del Veneto
Comune di Venezia
Poseidone Project
Life Delfi
ITA-SLO SeaInsight
IPA ADRION SAMESEA

12/11/2025

Un delfino nella Laguna Veneta: facciamo chiarezza!
🐬⚠️

Il gruppo di ricerca e intervento su animali marini del Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione dell’Università di Padova, referente per la Regione del Veneto, sta monitorando l’esemplare di delfino che, dalla fine di giugno, nuota nella Laguna Veneta.

Il Prof. Sandro Mazzariol risponde alle domande più frequenti di cittadini, media e di tutti coloro che si stanno interessando a questo caso.

“Il delfino è un ospite prezioso della nostra laguna. Osservarlo è un privilegio: proteggerlo è un dovere.”

Un ringraziamento speciale a chi sta dimostrando attenzione e sensibilità, e alle autorità locali per la costante collaborazione e il supporto operativo.

Nel Delta del Po, mare e laguna raccontano due storie diverse ma connesse 🐢Da un lato, le tartarughe marine Caretta care...
23/10/2025

Nel Delta del Po, mare e laguna raccontano due storie diverse ma connesse 🐢

Da un lato, le tartarughe marine Caretta caretta che vivono nell’Adriatico settentrionale hanno iniziato a nidificare sulle spiagge venete, dove si sono registrati i primi eventi nel 2021.

Dall’altro, le Trachemys scripta, tartarughe palustri esotiche invasive che richiedono nuove strategie di gestione.

Nel servizio di TGR Animali, il Prof. Sandro Mazzariol (Dip. BCA – Università di Padova) e il Dott. Mauro De Osti (Regione del Veneto) spiegano come il Protocollo sugli spiaggiamenti, il futuro Centro di recupero tartarughe marine e una rete di collaborazione tra enti e cittadini stiano contribuendo a un Veneto sempre più consapevole e attento alla biodiversità.

📺 Guarda la puntata su RaiPlay!
https://www.rainews.it/tgr/rubriche/gliamicianimali/video/2025/10/TGR-Amici-Animali-del-18102025-28bab0e4-a5ab-46d6-8b1f-55c3bacb63fa.html

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Anatomia Patologica Veterinaria - Università di Padova
Regione del Veneto
Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po
Tgr Rai Veneto

TGR Gli Amici Animali. Uno spazio dedicato al mondo animale a 360 gradi, dai cuccioli domestici alla fauna selvatica. L'Italia ha il più alto tasso di biodiversità in Europa e noi vogliamo raccontare questa caratteristica attraverso le storie delle specie tipiche delle nostre regioni. - TGR Amici ...

05/10/2025
📜🐋 La storia di una balena in Nord Adriatico.⚓ Ad Agosto 2024, una Balenottera comune (B. physalus) è stata rinvenuta ne...
12/09/2025

📜🐋 La storia di una balena in Nord Adriatico.

⚓ Ad Agosto 2024, una Balenottera comune (B. physalus) è stata rinvenuta nel molo del porticciolo di Muggia (TS).

❓ Tanti interrogativi su come sia arrivata lì e quale fosse la causa della sua morte, valutazione compromessa dall'avanzato stato di decomposizione.

🏛️ Grazie all'AMP Miramare la balena è stata affondata nel Golfo di Trieste per un recupero a fini museali.

⛵ Da Giugno siamo a lavoro su alcune delle ossa che saranno esposte durante la Barcolana.

🐋 Non perdete l'occasione di ammirare questo esemplare e conoscere di più la sua storia.

Foto credit: Lorenzo Peter Castelletto e Michele Pupo

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Università degli Studi di Padova
Area Marina Protetta Miramare
WWF Italia
Shoreline
Divulgando Srl
Barcolana

🗺️ Mappe e voci del Delta del Po: acqua, animali e attività antropiche.📽️ Nel secondo episodio di “Mappe e voci del Delt...
21/08/2025

🗺️ Mappe e voci del Delta del Po: acqua, animali e attività antropiche.

📽️ Nel secondo episodio di “Mappe e voci del Delta del Po” ci sono le voci del Prof. Sandro Mazzariol e della Prof.ssa Cinzia Centelleghe che ci raccontano le loro storie.

🐢🐬 Un viaggio tra ricerca ed esperienze personali che ci permette di scoprire lo scrigno di biodiversità del Delta del Po.

👉🏽 Articolo completo:
https://ilbolive.unipd.it/it/news/scienza-ricerca/mappe-voci-delta-po-acqua-animali-attivita

Il Bo Live
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https://youtu.be/YKw2VtwzlKI?si=CQYDv3d2iBD8FJ2-

La vita degli animali, la relazione con gli esseri umani. Il secondo episodio è dedicato alle azioni di tutela condotte da ricercatrici e ricercatori, in pri...

🐬 Un giovane delfino nella laguna di Venezia 🐬Il 24 giugno è stata segnalata la presenza di un delfino nella laguna di C...
19/07/2025

🐬 Un giovane delfino nella laguna di Venezia 🐬

Il 24 giugno è stata segnalata la presenza di un delfino nella laguna di Chioggia. Dopo nuove segnalazioni il 25 giugno, abbiamo effettuato un sopralluogo con i colleghi di Biologia Marina di Chioggia e la Guardia Costiera.
Il delfino, un giovane esemplare di Tursiops truncatus, era in buone condizioni e mostrava un comportamento naturale. Avvistamenti simili sono frequenti lungo le coste del Veneto, dove vive una popolazione residente di questa specie.

Un tentativo di guidarlo verso il mare aperto, adottando protocolli internazionali, non ha avuto successo. In questi giorni il monitoraggio prosegue anche grazie all'uso di un drone e idrofono, oltre alle preziose segnalazioni del pubblico.
Il delfino potrebbe essersi avvicinato alla laguna attratto dal pesce e dalla presenza di pescherecci. È una specie protetta, quindi è fondamentale evitare ogni forma di disturbo.

La Guardia Costiera ha emanato un avviso per raccomandare prudenza tra Chioggia e Pellestrina.

In caso di avvistamento è importante seguire queste semplici raccomandazioni:
● Segnalare la presenza del delfino al numero WhatsApp: +39 366 925 6638, e alla Guardia Costiera (1530).
● Mantenere una distanza di sicurezza di almeno 50 metri.
● Rispettare i limiti di velocità nell’area lagunare.
● Non avvicinarsi né cercare il contatto con l’animale.
● Non offrire cibo o lanciare oggetti in mare.
● Non disturbare, approcciare, attirare l'attenzione del mammifero con urla, rumori o colpi sull’imbarcazione in alcun modo.

Negli ultimi giorni sono stati osservati segnali di stress legati al traffico nautico. Serve la collaborazione di tutti per garantire tranquillità e favorire il ritorno spontaneo in mare.

Manipolare un cetaceo, anche per aiutarlo, comporta rischi elevati per gli operatori e per l'animale.

Ringraziamo i cittadini e le Autorità per l’impegno e la continua collaborazione.

Quest'attività rientra nell'ambito dei progetti:
ITA-SLO Poseidone
ITA-SLO SeaInsight IPA ADRION SAMESEA
DELFI

🐬 Un giovane delfino nella laguna di Venezia 🐬🆘 Il 24 giugno scorso, numerose segnalazioni da parte di cittadini e dipor...
19/07/2025

🐬 Un giovane delfino nella laguna di Venezia 🐬

🆘 Il 24 giugno scorso, numerose segnalazioni da parte di cittadini e diportisti hanno riportato la presenza di alcuni delfini all’interno della laguna di Chioggia, nei pressi dell’uscita della diga. Non sono rari gli avvistamenti di delfini proprio di fronte alla diga durante tutto l’anno. Dopo aver atteso il naturale allontanamento dell’animale durante la notte, nella giornata del 25 giugno, la segnalazione si è ripetuta. Pertanto, il gruppo di ricerca e intervento sugli animali marini del Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione dell’Università di Padova (Cetacean strandings Emergency Response Team - CERT) si è attivato per un sopralluogo in collaborazione con i colleghi di Biologia Marina di Chioggia e la Guardia Costiera. Le osservazioni in mare, supportate dall’utilizzo di un drone, hanno confermato che si tratta di un singolo delfino in buono stato di nutrizione, che mostrava un profilo di nuoto, immersione, respirazione regolare e un comportamento naturale. Il giovane esemplare appartiene alla specie Tursiops truncatus, delfini costieri regolarmente presenti nelle acque dell’Adriatico e del Veneto.

⛑️ Un tentativo di accompagnamento verso il mare aperto non ha dato esito positivo. Per questo motivo, gli esperti hanno deciso per il momento di non procedere con ulteriori tentativi, continuando invece un monitoraggio costante, anche grazie alle preziose segnalazioni del pubblico, fondamentali per seguirne gli spostamenti, e promuovendo un codice di condotta per non disturbarlo.

🐟 L’ipotesi più probabile è che l’animale, attratto dalla ricca presenza di pesce e dalla consueta interazione dei delfini con i pescherecci, abbia raggiunto la laguna spontaneamente. Va ricordato che si tratta di una specie protetta e di un animale selvatico, per cui è essenziale evitare ogni forma di disturbo e interazione per garantire la sicurezza e il benessere dell’animale.

🚢 È stato emanato un avviso ai naviganti da parte della Guardia Costiera, per richiamare l’attenzione e la prudenza nel transito tra l’area di Chioggia e Pellestrina, dove il delfino viene avvistato più frequentemente. In questi ultimi giorni, il delfino infatti è stato avvistato anche in altre aree limitrofe e potrebbe muoversi all’interno della laguna.

⚠️ Pertanto, è molto importante seguire queste semplici raccomandazioni in caso di avvistamento:
● Segnalare la presenza del delfino al numero WhatsApp: +39 366 925 6638 e alla Guardia Costiera (1530).
● Mantenere una distanza di sicurezza di almeno 50 metri.
● Rispettare i limiti di velocità nell’area lagunare.
● Non avvicinarsi né cercare il contatto con l’animale.
● Non offrire cibo o lanciare oggetti in mare.
● Non disturbare, approcciare, attirare l'attenzione del mammifero con urla, rumori o colpi sull’imbarcazione in alcun modo.

🐬 Negli ultimi giorni, sono stati osservati comportamenti compatibili con segnali di stress, riconducibili probabilmente al traffico nautico e alla presenza ravvicinata di imbarcazioni di curiosi. È quindi fondamentale la collaborazione di tutti per evitare che l’animale venga infastidito, favorendone il ritorno spontaneo verso il mare aperto.

🧐 Il monitoraggio da parte degli esperti prosegue attraverso la raccolta continua e l’analisi di foto e video condivise da cittadini e turisti, insieme all’osservazione da terra e da mare con l’ausilio di un drone e un idrofono per accertarsi che le condizioni dell’animale restino stabili. Il gruppo di ricerca dell’Università di Padova adotta in questi casi procedure standardizzate a livello internazionale, con l’aiuto logistico delle autorità locali, già applicate con successo in situazioni analoghe nel nord Adriatico e in altre zone d’Italia.

Va infine ricordato che la manipolazione di un cetaceo, sebbene per fini medici e di rilascio in mare aperto, è una procedura invasiva, ad alto rischio per il suo benessere e sopravvivenza. Garantire tranquillità, sicurezza e assenza di interazioni umane è l’aiuto più importante ed efficace per la tutela di questo esemplare, che rimane una specie protetta e selvatica che al momento ha scelto di permanere nello specchio lagunare.

🫱🏻‍🫲🏽 Un ringraziamento particolare va ai cittadini che stanno dimostrando attenzione e sensibilità, e alle Autorità per la costante collaborazione.

Questa attività rientra nell’ambito dei seguenti progetti:
Poseidone Project
ITA-SLO SeaInsight
IPA ADRION SAMESEA
Life Delfi

Per maggiori informazioni:
[email protected]
366 925 6638

Indirizzo

Legnaro
35020

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