28/06/2026
Oggi l’Europa sta vivendo una delle giornate più calde della sua storia recente. L'anticiclone africano Caronte ha trasformato le nostre città in veri e propri forni a cielo aperto, con i termometri che sfiorano e superano la soglia critica dei 40°C. L'Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha persino registrato temperature al suolo superiori ai 55°C sulle superfici asfaltate.
Gli alberi sono un rimedio naturale comprovato — riducono le temperature e mitigano l’effetto isola di calore, soprattutto in ambiente urbano.
Ma non basta dirlo: è ora di passare dalle parole ai fatti.
La scienza parla chiaro da anni, ma la politica e chi amministra le città continuano a ignorarla.
Ancora oggi assistiamo alla progettazione di nuove strade, piazze e parcheggi completamente asfaltati, distese di bitume grigio che accumulano calore senza un solo albero a fare ombra.
Come Associazione che raggruppa i professionisti degli alberi in Italia, lanciamo un appello chiaro: è tempo di passare dalle parole ai fatti. Per contrastare il cambiamento climatico e proteggere la salute dei cittadini, servono:
- Alberi lungo le strade, per creare corridoi d'ombra e proteggere l'asfalto dal surriscaldamento.
- Alberi nelle piazze, per restituire questi spazi alla socialità anche in estate.
- Alberi vicino a scuole, ospedali e centri per anziani
- Alberi nei quartieri periferici o ad alta densità abitativa.
Ma il solo piantare alberi non basta. Occorre destinare risorse e cure corrette agli alberi e in generale al verde urbano. Occorre poi fermare la pratica delle potature drastiche che danneggiano gli alberi e ne riducono la capacità di fornire servizi ecosistemici fondamentali.
Meno asfalto, più alberi, più competenze!