30/09/2026
E se, invece di portare continuamente energia sotto il mare, iniziassimo a produrne una parte direttamente lì dove serve?
È una domanda destinata a diventare sempre più importante con la crescita della Underwater Economy.
Sensori ambientali, telecamere, sistemi per l’acquacoltura, nodi di comunicazione e dispositivi installati lungo cavi e condotte devono essere alimentati per periodi sempre più lunghi. E intervenire sott’acqua per sostituire una batteria o effettuare manutenzione può richiedere navi, personale specializzato, robot e costi significativi.
Una ricerca coordinata dalla Yunnan University ha sperimentato nel Mar Cinese Meridionale celle fotovoltaiche in perovskite progettate appositamente per sfruttare la luce disponibile sott’acqua, arrivando fino a 10 metri di profondità.
Siamo ancora nel campo della sperimentazione scientifica, non davanti a una tecnologia pronta per il mercato.
Ma l’aspetto più interessante è la prospettiva che apre: piccoli dispositivi underwater capaci, in futuro, di produrre localmente almeno una parte dell’energia di cui hanno bisogno.
L’energia potrebbe diventare una delle infrastrutture decisive per lo sviluppo dell’Internet of Underwater Things?
🔗 Approfondisci nell’articolo a cura della nostra direttrice Roberta Busatto.
https://www.economiadelmare.org/fotovoltaico-subacqueo-a-10-metri-sotto-il-mare-una-nuova-frontiera-per-la-underwater-economy/