Archeo Unimc - Gortina, Valle del Drino, Urbs Salvia

Archeo Unimc - Gortina, Valle del Drino, Urbs Salvia Missioni archeologiche della cattedra di archeologia classica del Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università degli studi di Macerata

A partire dal 2005 l’Università degli Studi di Macerata, in collaborazione con la Regione Marche ha avviato indagini archeologiche nella città antica di Hadrianopolis (oggi Sofratikë, in Albania meridionale, nel territorio della Regione di Gjirokaster) e nella valle del fiume Drino, all’interno della quale la città stessa si colloca. Dal 2006 il Progetto è stato inserito, dal Ministero degli Affar

i Esteri, tra quelli di importanza prioritaria ed ha visto una nuova elaborazione in collaborazione con l’Istituto archeologico di Tirana. Fin dall’inizio, infatti, agli obiettivi scientifici si affiancava anche quello, più ampio, di avviare un progetto di gestione del territorio che proponesse un modello di sviluppo alternativo, basato sulla valorizzazione dei Beni culturali. Dal 2008 per il suo raggiungimento la Regione Marche ha cofinanziato un Progetto denominato Archadrin alla cui realizzazione hanno partecipato numerosi partners e diversi soggetti pubblici e privati. Alla missione partecipano studenti dell'Università di Macerata, specializzandi, dottorandi e professionisti in archeologia.

01/09/2026

Lo scavo archeologico è molto più di un'estensione dell'aula universitaria: è il vero banco di prova dove la teoria accademica si trasforma in mestiere e il confronto umano diventa crescita professionale.

Dalla teoria alla pratica materiale
Sui libri si studia il metodo, ma è mettendo le mani nella terra che si impara a riconoscere i materiali, a leggere fisicamente le stratigrafie, a eseguire rilievi e a utilizzare strumenti avanzati, dal disegno tecnico fino al volo dei droni. È qui che il mestiere prende forma.

Un ecosistema professionale complesso
Lavorare in un cantiere, specialmente all'interno di un parco archeologico strutturato, significa uscire dalla bolla esclusivamente accademica. Si entra a far parte di un team multidisciplinare, lavorando fianco a fianco con restauratori, operai specializzati, architetti e funzionari del parco. Questo contatto costante permette di inquadrare la disciplina in tutte le sue reali articolazioni lavorative.

Il cantiere come palestra di vita
Se crescere significa confrontarsi con la diversità, lo scavo costringe ad affrontarla e risolverla ogni giorno. Non si impara solo dal docente, ma dallo scambio continuo con chi ha più esperienza e dalla collaborazione con colleghi di vari livelli, spesso provenienti da altre università. È un contesto vivo, dove le competenze scientifiche si fondono con le dinamiche umane.

Scegliere la Laurea Magistrale in Archeologia e Sviluppo dei Territori (LM-2) all'Università di Macerata significa vivere il cantiere non solo come spazio di ricerca, ma come un'immersione totale nella professione.

🎬 Scoprite l'atmosfera dei nostri scavi nel nuovo reel.

01/09/2026

o scavo archeologico è molto più di un'estensione dell'aula universitaria: è il vero banco di prova dove la teoria accademica si trasforma in mestiere e il confronto umano diventa crescita professionale.

Dalla teoria alla pratica materiale
Sui libri si studia il metodo, ma è mettendo le mani nella terra che si impara a riconoscere i materiali, a leggere fisicamente le stratigrafie, a eseguire rilievi e a utilizzare strumenti avanzati, dal disegno tecnico fino al volo dei droni. È qui che il mestiere prende forma.

Un ecosistema professionale complesso
Lavorare in un cantiere, specialmente all'interno di un parco archeologico strutturato, significa uscire dalla bolla esclusivamente accademica. Si entra a far parte di un team multidisciplinare, lavorando fianco a fianco con restauratori, operai specializzati, architetti e funzionari del parco. Questo contatto costante permette di inquadrare la disciplina in tutte le sue reali articolazioni lavorative.

Il cantiere come palestra di vita
Se crescere significa confrontarsi con la diversità, lo scavo costringe ad affrontarla e risolverla ogni giorno. Non si impara solo dal docente, ma dallo scambio continuo con chi ha più esperienza e dalla collaborazione con colleghi di vari livelli, spesso provenienti da altre università. È un contesto vivo, dove le competenze scientifiche si fondono con le dinamiche umane.

Scegliere la Laurea Magistrale in Archeologia e Sviluppo dei Territori (LM-2) all'Università di Macerata significa vivere il cantiere non solo come spazio di ricerca, ma come un'immersione totale nella professione.

🎬 Scoprite l'atmosfera dei nostri scavi nel nuovo reel.

Il team dell'università di Macerata si è spostato dall'isola di Creta e ha raggiunto il regno delle aquile🇦🇱È iniziata q...
28/08/2026

Il team dell'università di Macerata si è spostato dall'isola di Creta e ha raggiunto il regno delle aquile🇦🇱

È iniziata questa settimana la missione archeologica presso la città di Antigonea, nella valle del Drino, missione che l'università conduce insieme all'Istituto Archeologico di Tirana🚧🤝🏼

Il gruppo di ricerca quest'anno continuerà a lavorare alla casa 4 per indagarne la planimetria e proseguire con alcuni scavi stratigrafici negli ambienti interni; inoltre, sarà oggetto di indagini e approfondimenti l'area pubblica della città nei pressi della stoà⚒️

Le studentesse e gli studenti della LM-2 hanno già avuto modo di conoscere il nuovo responsabile del parco archeologico di Antigonea, Thoma Basho.

Dalla prossima settimana inizieranno anche le attività di magazzino con la pulizia e la catalogazione dei reperti.🏺

Da Creta giungono immagini della visita della missione UniMC al complesso monumentale di Papoura, prima dei lavori per l...
27/08/2026

Da Creta giungono immagini della visita della missione UniMC al complesso monumentale di Papoura, prima dei lavori per l’installazione di un radar del nuovo aeroporto. Un grazie a Danai Kontopodi, funzionaria responsabile degli scavi!
E per quest’anno da Creta è tutto!

🏛️ From Research to Society – and BackCritical Approaches in Archaeology and Ancient HistoryGender · Postcolonialism · C...
25/08/2026

🏛️ From Research to Society – and Back
Critical Approaches in Archaeology and Ancient History
Gender · Postcolonialism · Community Engagement · New Narratives

📍 Università di Macerata, in collaborazione con il CISA – Centro Internazionale di Studi sulla Storia e l'Archeologia dell'Adriatico
🗓️ Prima settimana di novembre 2026
✉️ Nuova scadenza abstract: 20 settembre 2026 — Notifica di accettazione: 28 settembre 2026

[ITA]
La ricerca su genere, postcolonialismo, archeologia pubblica e di comunità non si ferma all'interpretazione del passato: trasforma la didattica, le narrazioni pubbliche, la gestione del patrimonio e il rapporto con le comunità — e a sua volta ne viene trasformata. Questo convegno parte proprio da qui, per chiedersi come ricerca, insegnamento, divulgazione e comunità si plasmino a vicenda, e che cosa accada in ogni punto di contatto.

Il programma si articola in quattro sessioni tematiche, ciascuna aperta da una keynote e seguita da interventi selezionati, con ampio spazio per la discussione:

1️⃣ Decolonizzare e "ingenerare" il passato — sfide teoriche e metodologiche
2️⃣ Archeologia e storia critica — educare le nuove generazioni a ripensare il passato
3️⃣ Oltre l'accademia — public engagement, citizen science e archeologia pubblica
4️⃣ Raccontare il passato oggi — strumenti digitali, storytelling e nuove narrazioni archeologiche

📢 La scadenza è stata prorogata al 20 settembre 2026 — ancora qualche settimana per candidarsi!

La call è aperta a dottorandi (di ogni anno), post-doc e ricercatori a tempo determinato. Sono particolarmente benvenuti contributi interdisciplinari. Gli atti saranno pubblicati in open access, previa peer review.

👉 Invia un abstract (max 300 parole) in inglese, indicando la sessione di riferimento, più una breve nota biografica (max 100 parole).
📩 [email protected] (cc: [email protected])

24/08/2026

📢📢 L'archeologo moderno: l'ultimo scienziato del Rinascimento 📢📢

Nel panorama accademico e professionale contemporaneo, caratterizzato da un'iper-specializzazione sempre più settoriale, l'archeologia rappresenta una straordinaria eccezione. La natura stessa di questa disciplina richiede una flessibilità intellettuale e una vastità di conoscenze che affondano le proprie radici nella più alta tradizione umanistica e scientifica.

Si può affermare che l'archeologo sia, a tutti gli effetti, l'ultimo erede della figura poliedrica dello scienziato rinascimentale. Per poter analizzare, interpretare e ricostruire un contesto storico, lo studioso contemporaneo è chiamato a far dialogare costantemente ambiti del sapere apparentemente distanti tra loro:

Le discipline umanistiche: La padronanza della storia dell'arte, l'analisi della letteratura e la profonda capacità di decodificare le fonti storiche e archivistiche.

Le scienze esatte e tecniche: L'applicazione della matematica, affiancata a solide basi di ingegneria e architettura per comprendere le logiche strutturali, i materiali e le tecniche costruttive delle civiltà passate.

Le scienze biologiche: La conoscenza dell'anatomia e dell'antropologia per l'indagine dei resti umani e delle pratiche funerarie.

Questo approccio così articolato e complesso è il cuore dell'offerta formativa dell'Università di Macerata. La Laurea Magistrale in Archeologia e Sviluppo dei Territori (LM-2) è concepita proprio per formare professionisti capaci di governare questa multidisciplinarità, trasformando un patrimonio eterogeneo di saperi in un'unica, potentissima lente per leggere la storia e valorizzare il territorio.

05/08/2026

Il paradosso dello scavo: l'archeologia come scienza "distruttiva"

C'è una profonda complessità metodologica alla base della ricerca archeologica, un aspetto centrale che definisce l'etica stessa della professione: lo scavo è, per sua natura, un'attività irreversibile e distruttiva.

Per riportare alla luce, studiare e conservare le testimonianze del passato, è fisicamente necessario smontare i contesti stratigrafici che si sono sedimentati nei secoli. Poiché si tratta di un'operazione irripetibile, il lavoro sul campo non è controllabile e reiterabile come un esperimento di fisica o di chimica, ma impone un'assunzione di responsabilità critica in tempo reale.

Questa dinamica porta con sé due grandi sfide che ogni professionista deve saper affrontare:

La selezione della storia: L'immagine di un'area archeologica restituita alla fruizione pubblica non è un'istantanea assoluta, ma il frutto di una scelta. È l'archeologo a stabilire cosa rimuovere e quale specifica fase storica preservare e mostrare.

La narrazione della complessità: Il rischio metodologico più grande è quello di comunicare un sito come se fosse una singola realtà statica, disperdendo la ricchezza e la complicazione della sua lunga evoluzione storica.

Formare professionisti dei Beni archeologici significa anche insegnare a gestire il peso di queste scelte scientifiche. La Laurea Magistrale in Archeologia e Sviluppo dei Territori (LM-2) dell'Università di Macerata prepara i futuri archeologi proprio a questo: documentare in modo rigoroso ciò che viene rimosso, per restituire alla collettività non un passato semplificato, ma un'evoluzione storica completa e trasparente.

29/07/2026

Spoiler: L'Archeologia non vive di "scoop".

Esiste un luogo comune, forse il più sbagliato in assoluto: l'idea che fare archeologia sia un susseguirsi di grandi scoperte, colpi di scena ed eventi sensazionali. E che il lavoro quotidiano, lungo, faticoso e metodologico... sia solo un'attesa per trovare "qualcosa di importante".

Niente di più falso. Questo è un approccio idealistico che rischia di farci perdere di vista il vero cuore della nostra disciplina.

💡 La verità? Un coccio parla più di una statua d'oro.

Un oggetto di grande valore estetico è bello da vedere, certo, ma spesso ci dice pochissimo sulla società che lo ha prodotto. È la grande quantità di materiali apparentemente "comuni" emersi dal lavoro diuturno sul campo che ci fornisce le informazioni più preziose.

Il nostro vero compito come archeologi non è collezionare oggetti da vetrina, ma ricostruire il contesto storico, sociale ed economico di un territorio.

Ed è esattamente questo il cambio di prospettiva che insegniamo a Macerata con la Laurea Magistrale in Archeologia e Sviluppo dei Territori (LM-2): trasformare il dato materiale quotidiano in conoscenza, e la conoscenza in una risorsa concreta per la valorizzazione del patrimonio e la crescita dei territori.

🎬 Se cerchi l'effetto speciale, guarda un film. Se vuoi imparare a ricostruire la storia, il cantiere ti aspetta.

Si è appena conclusa la prima  settimana della missione a Gortina, nell'isola di Creta, condotta sotto la direzione del ...
27/07/2026

Si è appena conclusa la prima settimana della missione a Gortina, nell'isola di Creta, condotta sotto la direzione del Prof. Roberto Perna.
Un cantiere internazionale di alto valore scientifico e formativo che vede protagoniste anche le nostre studentesse e i nostri studenti del corso di laurea magistrale in Archeologia e sviluppo dei territori (LM-2).

Ecco le attività principali avviate in questi primi giorni sul campo:

🏛️ Riapertura dello scavo della Strada Ovest: Sono riprese le indagini stratigrafiche lungo l'asse viario della Strada Ovest, accompagnate dallo studio sistematico dei reperti e dei materiali ceramici emersi per ricostruire le fasi di vita e di frequentazione dell'area.

📚 Studio dei materiali dell'Edificio Sud: Parallelamente alle attività di scavo, il team è fortemente impegnato nel riordino e nell'analisi scientifica dei reperti provenienti dall'Edificio Sud, fase di revusione fondamentale in vista della loro imminente pubblicazione scientifica.

Dal cantiere al laboratorio, i nostri studenti vivono un'esperienza d'eccellenza che unisce la ricerca sul campo di livello internazionale alla crescita umana e professionale.

📸 Scorri la gallery per vedere i primi momenti della missione a Creta!

22/07/2026

🤷 Siete indecisi sul vostro futuro? Forse la risposta è proprio l'Archeologia.

Se ci pensate è un paradosso, eppure è la pura verità: se avete tante passioni diverse e non sapete ancora quale strada specifica intraprendere, l'archeologia è il percorso perfetto proprio per chi è indeciso.

Il motivo è semplice: fare l'archeologo oggi non significa chiudersi in una singola disciplina, ma potersi occupare praticamente di tutto. È un mestiere che parla tantissime lingue diverse. Ci sono la chimica e la fisica per analizzare i reperti, l'architettura e l'ingegneria per capire come venivano costruiti i monumenti, e poi ovviamente la storia, la filologia e la storia dell'arte per interpretare il tutto.

I dati che riemergono dalla terra non hanno un'unica voce, ed è per questo che ognuno può declinare questo percorso verso le proprie inclinazioni personali, trasformando un'attitudine o una curiosità scientifica nella propria chiave di lettura del passato.

E poi c'è lo scavo. È forse il contesto di lavoro più dinamico, articolato e stimolante che possiate vivere: una vera e propria palestra sul campo dove non si cresce soltanto come professionisti, ma ci si mette alla prova e si cresce soprattutto come persone.

Insomma, non dovete rinunciare alle vostre passioni per scegliere chi diventare. A Macerata potete portarle tutte con voi.

Indirizzo

Macerata
62100

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