25/11/2023
Vogliamo oggi, 25 Novembre 2023, ricordare tutte le donne vittime di violenza.
In questi giorni, questa ricorrenza assume un significato ancora più profondo e tangibile: a pochi giorni di distanza dall’omicidio di Giulia Cecchettin, seguito dall’uccisione di Rita Talamelli, il numero delle vittime di femminicidio del 2023 è ormai superiore a 105.
Questi esiti drammatici sono il risultato di una cultura che non ha più ormai alcun limite, dominata dal potere che l’uomo ha assunto sulla donna riscontrabile nella quotidianità: è sconcertante sapere che togliere la vita possa essere un gesto concepito e compiuto oggi con una semplicità e una freddezza così disarmante. Ancor di più, la vicenda di Giulia colpisce se comprendiamo che il male possa portare a conclusioni così violente addirittura tra ragazzi e ragazze della nostra età e all’interno di una relazione amorosa - se tale si può definire.
Questa cultura ha perso il senso del dolore e della sofferenza, e del suo guardarlo e accettare la libertà dell’altro nel suo compiersi, non avendo diritto di decidere della sua vita e del suo essere: è terribile pensare che questi sentimenti, insiti nel cuore dell’uomo, possano portare alla più desolata solitudine e da lì far scaturire una violenza inaudita. Hannah Arendt scrive che il male “può invadere e devastare il mondo intero”: è proprio il male che ,secondo noi, con la sua banalità non riesce a penetrare fino in fondo l’animo umano dove ha sede il pensiero e il sentimento autentico.
L’apparente senso di libertà totale sulle cose e sulle persone ha davvero raggiunto un punto di non ritorno, soprattutto rispetto alla situazione delle donne e ai femminicidi compiuti.