29/02/2020
COMUNICATO: EMERGENZA COVID-19
Il 31 gennaio 2020 il Governo italiano dichiara lo stato di emergenza, per la durata di sei mesi, in conseguenza del rischio sanitario connesso all'infezione da COVID-19.
Da quella data in poi, veloce e rapida è la diffusione del virus che conta in data 29 febbraio alle ore 12:30, secondo quanto dichiarato dal Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, circa 888 persone contagiate suddivise nelle varie regioni, tra cui 6 quelle confermate all’interno della regione Marche.
È necessario sottolineare il confusionario stato in cui versa quest’ultima e il disorientamento che gli studenti e le studentesse delle Università appartenenti al territorio sono indirettamente obbligati a vivere.
Lunedì 24 Febbraio 2020 il presidente della regione Marche Luca Ceriscioli annuncia, durante una conferenza stampa, la sospensione delle attività didattiche per le scuole di ogni ordine e grado e per le Università circoscritte all’interno della Regione. Durante la suddetta riceve la chiamata del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte con richiesta di confronto tra tutte le Regioni nella mattinata del 25 febbraio 2020 posta ad ottenere una coordinazione interregionale.
Martedì 25 Febbraio il Presidente della Regione Marche firma l’ordinanza, a partire dalle ore 00.00 di mercoledì 26 febbraio 2020 e fino alle ore 24.00 del 4 marzo 2020, di sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche, universitarie (lezioni, esami di profitto e sedute di lauree) e di alta formazione professionale e dei percorsi di istruzione e formazione professionale, salvo le attività formative svolte a distanza e quelle relative alle professioni sanitarie ivi compresi i tirocini.
Giovedì 27 Febbraio Il Tar Marche, con decreto urgente del suo presidente, sospende in via cautelare l’ordinanza sopracitata, evidenziando la non sussistenza, al momento di emissione dell’ordinanza regionale, di casi accertati di contagio nelle Marche, ma solo rischi relativi alla prossimità del territorio marchigiano con la regione Emilia Romagna in cui erano stati rilevati casi confermati.
Il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli firma dunque una nuova ordinanza che, rispetto alla prima, prevede un periodo di sospensione ridotto, protraendo la stessa fino alle 24 di sabato 29 febbraio.
La situazione attuale, frutto di incertezze e scambi contrastanti, sta causando, direttamente ed indirettamente, disagi a tutti gli studenti: sono difatti giorni questi di lezioni, esami e sessioni di laurea.
Si evidenzia in particolare la situazione precaria degli studenti fuorisede che, tornati a casa, non hanno notizie certe e stabili sulla riapertura delle attività didattiche d'Ateneo.
È opportuno, doveroso ed indispensabile che gli studenti e le studentesse delle Università ubicate all’interno della Regione possano ottenere certezze.
È ciò che richiedono, da Lunedì 24 febbraio 2020, i rappresentanti degli studenti eletti negli organi accademici delle università marchigiane: dell’Università degli Studi di Camerino, dell’Università degli Studi di Macerata, dell’Università Politecnica delle Marche e dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”.
È indispensabile assenza di dubbio su interventi e su misure preventive atte a prevenire la diffusione ed il contagio da COVID-19, nonché decisioni unilaterali e definitive finalizzate a conseguire a livello individuale, per ciascun studente, una miglior organizzazione logistico-temporale, fondamentale ed essenziale.
Come rappresentanti degli studenti è nostra premura garantire la nostra totale collaborazione a tutti gli atenei interessati e alle altre istituzioni coinvolte.
In pieno spirito di cooperazione, si sollecita una maggior inclusione della rappresentanza studentesca in merito a future decisioni per ottenere la possibilità di un’immediata conoscenza degli studenti ed assicurare una comunicazione veloce ed efficace, ottimizzando l’organizzazione logico-temporale.
In rappresentanza degli studenti e delle studentesse, seppur comprendendo le difficoltà scaturite dalla rapida diffusione del contagio, dall’innata natura sconosciuta del virus, è nostro compito richiedere misure preventive e provvedimenti che possano favorire il benessere della comunità studentesca, tutelandone la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività.
Si richiede dunque che, alla necessaria urgenza di provvedimenti univoci, chiari e certi, possano allinearsi metodi alternativi, quali ad esempio l’utilizzo di piattaforme online accessibili a tutti, esortando alla cautela e alla tutela degli studenti e dei cittadini.
Si raccomanda infine, dato il rapido aumento di casi positivi nella provincia di Pesaro-Urbino, una maggiore attenzione all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo che possa constare, qualora si ritenga necessario, nel prolungamento della sospensione delle attività didattiche.
Pur ribadendo la nostra totale fiducia a tutte le istituzioni, locali e nazionali, si auspica dunque una maggiore serietà e misure adeguate e preventive.
I rappresentanti degli studenti eletti negli organi accademici delle università marchigiane nelle seguenti liste di rappresentanza:
Agorà Urbino
Obiettivo Studenti Macerata
RUN Macerata
Lista per il Diritto allo Studio - Unicam
StudentOffice Ancona
A.U.