15/04/2026
21 aprile, ore 16,30,
presso l'auditorium del Liceo Scientifico di Margherita di Savoia.
UNA PICCOLA STORIA NELLA GRANDE STORIA.
Nessuno di noi può dirsi fuori dai grandi eventi del mondo.
Tanto vale darsi da fare perché esso sia un po' migliore.
È l'insegnamento che ci proviene dalla memoria di Vincenzo Ronzino, sergente maggiore dell'Aeronautica Militare, margheritano, morto il 7 ottobre 1943, a soli 31 anni, nella strage nazista di Bellona in provincia di Caserta, dove perirono altre 53 vittime innocenti. Furono uccisi per rappresaglia dai nazisti nei giorni successivi allo sbarco angloamericano a Salerno, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943.
Vincenzo Ronzino doveva essere probabilmente uno dei tanti militari sbandati dopo l'8 settembre che cercavano di tornare a casa. Fu catturato e fucilato insieme agli altri. Pura vendetta contro persone innocenti: era la logica dei nazisti appoggiati dai collaborazionisti fascisti che compirono altre decine di stragi simili a questa, sia durante le fasi di occupazione (come a Bellona), sia durante le fasi della ritirata quando la sensazione di impunità è più forte.
Il 21 aprile, come Comitato per l'Ottantesimo della Liberazione, ricordiamo queste vicende presso l'auditorium del Liceo Scientifico di Margherita di Savoia insieme a Gabriella Gribaudi, studiosa dell'università di Napoli, e a Franco Lopez, storico locale.
Per non dimenticare, perché ciò che è accaduto non accada mai più in nessuna forma.