18/01/2026
Nota del FabLab Western Sicily
Constatiamo con stupore l’assegnazione, da parte dell’Amministrazione comunale, di una sede ai Bersaglieri di Marsala, una realtà di recente costituzione.�Una decisione che stride se confrontata con l’attesa, ormai lunga e silenziosa, che realtà associative come la nostra e come l’ANPI stanno vivendo.
Il FabLab WS ha da tempo presentato formale richiesta di un bando aperto e trasparente per assegnare gli spazi pubblici non utilizzati ad associazioni del terzo settore, sollecitato più volte sia per le vie brevi sia tramite richiesta inoltrata al protocollo comunale, senza aver mai ricevuto una risposta ufficiale. Evidentemente, per questa Amministrazione, è ritenuto più importante assegnare spazi a una specialità vicina al mondo militare, soprattutto in un periodo storico in cui la parola pace riecheggia ovunque e sembra svuotata del suo reale significato.
Si preferisce dunque dare spazio a questo tipo di realtà piuttosto che sostenere associazioni che, come il Fab Lab WS, da anni si autofinanziano, educano, formano e supportano gratuitamente ragazzi e cittadini di tutte le età nello sviluppo di competenze digitali, tecnologiche e innovative.
Una scelta ancora più incomprensibile se si considerano i dati ufficiali: nei rapporti europei (DESI e altri indicatori), la Sicilia risulta tra le regioni con i livelli più bassi di competenze digitali e di adozione delle tecnologie, occupando le ultime posizioni a livello nazionale. Secondo rilevazioni statistiche, la percentuale di cittadini siciliano con competenze digitali almeno di base è nettamente inferiore alla media italiana (fonte Il Sole 24 Ore).
A ciò si aggiunge un contesto sociale già fortemente compromesso: nel 2023 il tasso di disoccupazione in Sicilia si attestava intorno al 15,8%, più del doppio della media nazionale (circa 7,6%), secondo i dati EURES. La Sicilia è inoltre la regione con il più alto tasso di adulti con basso livello di istruzione e con significativi gap di competenze.
Di fronte a questo scenario, la domanda è inevitabile: perché non investire sui giovani, sulla formazione, sull’innovazione e sul futuro?�Perché si continua a oscurare e abbandonare chi lavora quotidianamente per colmare questi divari?
Questa Amministrazione dimostra, ancora una volta, quali siano le sue vere priorità: celebrare simboli, distribuire spazi per operazioni di immagine e abbandonare chi costruisce competenze, consapevolezza e possibilità concrete di riscatto sociale.
Dare una sede ai Bersaglieri e negarla ad associazioni che educano, innovano, includono e formano le generazioni future non è neutralità. È una scelta di campo.�Una scelta che penalizza i giovani e mortifica il volontariato civico.
Denunciamo quindi pubblicamente questa decisione e ribadiamo che restiamo in attesa di un bando pubblico del Comune che consenta, in modo trasparente ed equo, l’assegnazione di una sede alle associazioni che operano per il bene collettivo.
Noi non ci stiamo. E non resteremo in silenzio.
👉 Qui la nota dell'ANPI sullo stesso tema: https://itacanotizie.it/2025/12/15/anpi-marsala-e-la-richiesta-di-una-sede-che-e-stata-assegnata-ai-bersaglieri/
👉 Qui la nostra raccolta firme lanciata 3 anni fa e alla quale non è seguito nessun bando (anzi!): https://www.change.org/p/spazi-pubblici-per-i-cittadini-marsalesi
Spazi pubblici per i cittadini marsalesi