24/09/2026
🔎 𝐏𝐞𝐫 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐨𝐞𝐯𝐨, 𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐮𝐧 𝐩𝐢𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐫𝐨𝐭𝐭𝐨.
O un osso. Una tomba. Una formella con un drago. Persino le tracce di un incendio.
L’archeologia ha un talento particolare: 𝐫𝐢𝐞𝐬𝐜𝐞 𝐚 𝐟𝐚𝐫 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐞 𝐜𝐡𝐞, 𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚, 𝐬𝐞𝐦𝐛𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐧𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐞.
🏰 A Venosa, nel mese di ottobre, quattro appuntamenti curati dalla Cattedra di Archeologia Medievale dell’Università degli Studi della Basilicata, porteranno il pubblico dentro il lavoro dell’archeologo, alla scoperta di alcune delle principali ricerche sull’archeologia medievale nella nostra regione.
🔥 Si comincia il 𝟐 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 con la prof.ssa 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐚 𝐒𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐢 e Miti, fiamme e stratigrafie. Partendo da 𝐒𝐚𝐭𝐫𝐢𝐚𝐧𝐮𝐦 e dal mito della Regina Giovanna, si vedrà come le tracce di un incendio possano raccontare la fine di un insediamento e mettere alla prova una leggenda.
🐉 Il 𝟗 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 sarà la volta della dott.ssa 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐂𝐚𝐫𝐦𝐞𝐥𝐚 𝐃𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐬𝐢𝐜𝐨 con Draghi, leoni e creature impossibili: gli animali fantastici raffigurati nelle chiese lucane diventano la porta d’ingresso nei bestiari medievali e nel loro universo di simboli, fede e mentalità.
🍷 Il 𝟏𝟔 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞, la dott.ssa𝐁𝐫𝐮𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐚𝐫𝐠𝐢𝐮𝐥𝐨 proverà a rispondere a una domanda irresistibile: 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐠𝐢𝐚𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐨𝐦𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐨𝐞𝐯𝐨? Ceramiche, ossa, semi, focolari e resti di cucina permetteranno di ricostruire un banchetto medievale partendo da ciò che è sopravvissuto.
⚰️ Il 𝟐𝟑 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞, i dott.ri 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐍𝐞𝐧𝐧𝐚 𝐞 𝐋𝐮𝐢𝐠𝐢 𝐋𝐚𝐦𝐛𝐮𝐬𝐭𝐚 entreranno nel mondo delle sepolture con Tra devozione e memoria. Le tombe e i resti umani possono raccontare molto più della morte: salute, condizioni di vita, rituali, fede e differenze sociali.
Quattro serate, quattro modi per interrogare il passato. 📜
Perché il Medioevo, quando lo si guarda attraverso l’archeologia, cambia faccia!
📍 𝐕𝐞𝐧𝐨𝐬𝐚 | 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐏𝐢𝐫𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐁𝐚𝐥𝐳𝐨 – 𝐒𝐚𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐫𝐨𝐧𝐨
🕕 𝐎𝐫𝐞 𝟏𝟖.𝟎𝟎
📅 𝟐, 𝟗, 𝟏𝟔 𝐞 𝟐𝟑 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞