06/01/2026
Conto Termico 3.0 per privati residenziali incentiva la sostituzione di vecchi impianti termici con nuovi sistemi che utilizzano fonti rinnovabili, come pompe di calore, sistemi solari termici e stufe a biomassa. Il contributo può coprire fino al 65% delle spese ammissibili. Le domande si inoltrano al GSE tramite il PortaleTermico, seguendo la procedura di rendicontazione.
Cosa incentiva
Pompe di calore: Per riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria.
Sistemi ibridi bivalenti: Abbinamenti che combinano pompe di calore e caldaie a condensazione.
Sistemi a biomassa: Come stufe e caldaie a pellet.
Sistemi solari termici: Per la produzione di acqua calda sanitaria.
Chi può accedere
Proprietari di case o affittuari.
Il contribuito è destinato a edifici residenziali, con categorie catastali specifiche (es. A/1, A/2, A/3, ecc.).
È necessario che l'edificio sia già dotato di un impianto obsoleto da sostituire.
Cosa NON incentiva
Gli interventi di efficienza energetica, come cappotti termici o sostituzione infissi, non sono incentivati per i privati residenziali, ma sono riservati alle Pubbliche Amministrazioni e al settore terziario.
Il fotovoltaico non è incluso negli incentivi per i privati con il Conto Termico 3.0.
Come funziona l'erogazione
La procedura è a rendicontazione: si realizza il lavoro e poi si invia la domanda.
La domanda va presentata al GSE entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori attraverso il portale PortalTermico.
L'erogazione avviene entro 60 giorni dall'approvazione.
Se l'incentivo è inferiore a 15.000€, il rimborso è erogato in un'unica soluzione.
Se supera i 15.000€, può essere erogato in rate annuali (da 2 a 5, a seconda dell'intervento).