04/04/2026
oggi la Chiesa ci conduce nel silenzio più profondo: è il giorno del Sabato Santo, il giorno in cui tutto sembra fermo, sospeso, avvolto nel mistero del sepolcro. Il Signore giace nella morte, e con Lui anche le nostre certezze, le nostre paure, le nostre fragilità.
È un silenzio che non è vuoto, ma carico di attesa. È il silenzio della terra che custodisce il seme, il silenzio di Dio che prepara la vita nuova. In questo giorno siamo chiamati a sostare, a non avere fretta, a rimanere accanto al sepolcro, lasciando che il cuore contempli e si interroghi.
Dalla morte, però, scaturirà la vita. Dalla notte più buia nascerà la luce. Questa sera, nella Veglia Pasquale, il Signore spezzerà le catene della morte e aprirà per tutti noi la via della risurrezione.
Viviamo allora questo giorno con raccoglimento e fede, custodendo nel cuore la speranza: perché anche nelle nostre notti, Dio prepara sempre un’alba nuova.