12/10/2026
Dal 16 al 18 ottobre Canelli ospiterà "Poeta di Poeti", mostra che presenterà per la prima volta ufficialmente una selezione di antichi dipinti giapponesi donati da Giuseppe Ungaretti a Bruna Bianco.
L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Canelli, la "Turma Ungà", le associazioni Memoria Viva Canelli e Mnemosyne di Brescia, con la partecipazione della Biblioteca G. Monticone e del Club per l'Unesco di Canelli. La sede dell'esposizione sarà la chiesa barocca di San Rocco. La mostra è curata da Paolo Linetti, esperto di arte giapponese, e patrocinata dal Consolato generale del Giappone di Milano, dalla Regione Piemonte, dal Consiglio regionale del Piemonte, dalla Provincia di Asti e dalla Fondazione Italia Giappone.
L'apertura ufficiale è prevista venerdì 16 ottobre alle 18, alla presenza dell'ambasciatore del Giappone in Italia, ONO Hikariko, e del console generale YAGI Koji. Il titolo "Poeta di Poeti" richiama la presenza, all'interno della collezione donata da Ungaretti, di diversi ritratti di antichi poeti giapponesi. Le opere offrono così l'occasione per approfondire il rapporto tra il poeta italiano e la cultura nipponica, un interesse che trovò espressione anche nel viaggio compiuto in Giappone nel 1960. La storia della collezione è legata a una rete di rapporti personali e culturali. Prima di appartenere a Ungaretti, i dipinti erano stati del cardinale Paolo Marella, figura di primo piano della diplomazia vaticana del Novecento e delegato apostolico in Giappone dal 1933 al 1948. Attraverso un antiquario di largo di Fontanella Borghese, a Roma, le opere arrivarono al poeta, che decise poi di donarle a Bruna Bianco. La mostra richiama anche alcuni principi dell'estetica giapponese, come lo yūgen, che rimanda a una profondità misteriosa e velata, e lo shibusa, legato a una bellezza sobria e misurata. Tecniche artistiche come il kirazuri, il karazuri e l'uso della lacca contribuiscono a creare effetti che emergono in relazione alla luce e al punto di osservazione. La collezione diventa così un'occasione per esplorare il dialogo tra parola e immagine, tra la cultura italiana e quella giapponese, ma anche il significato del dono come forma di trasmissione della memoria.
Link: https://www.giapponeinitalia.org/events/canelli-in-mostra-i-dipinti-giapponesi-donati-da-ungaretti-a-bruna-bianco/