Cinque anni Milano, con l'elezione di Giuliano Pisapia, ha vissuto un emozionante momento di cambiamento:
Milano si liberava dalla destra inefficiente e corrotta, perdeva il suo ormai squallido grigiore colorandosi dell'arancione dei suoi cittadini scesi nelle piazze e nelle strade, la Milano spenta e morta tornava viva, solidale, aperta. Noi giovani, e in particolare i ragazzi e le ragazze che ci
nque anni fa hanno costituito i comitati arancioni coinvolgendo e battendosi per quella splendida vittoria, eravamo tra i più entusiasti, tra i più felici a poter vedere nel nostro immediato futuro un vero cambio di passo della politica in questa città. Dagli studenti liceali agli universitari, dai giovani lavoratori ai laureati, dai volontari ai militanti del movimento, eravamo tutti lì: trascinatori verso il cambiamento. La realtà quotidiana del governo e dell'amministrazione ha spento molto dell'entusiasmo di allora. Molte scelte della giunta Pisapia spesso non incisive e non abbastanza coraggiose ci hanno forse allontanato dal sentimento di partenza. L'aria è cambiata, Milano è diversa e comunque abbiamo visto rinascere l'orgoglio di appartenere a questa grande città. Ma non si è fatto abbastanza. Sul tema popolazione universitaria, sull'argomento periferie, sulle minoranze etnico-religiose, sulla questione di riutilizzo degli spazi abbandonati poco è stato detto e concretizzato ancora meno. Ma questo non è il momento di abbandonarsi alla delusione e all'indifferenza. Soprattutto quando le alternative che si presentano sono una destra che di moderato non ha più nulla, che vede schierati da Forza Italia a Salvini fino ai neofascisti di Casapound. Per questi motivi sosteniamo come ragazze e ragazzi la candidatura di Pierfrancesco Majorino alle primarie del centrosinistra: continuità con maggiore coraggio e determinazione nell'esperienza di una Milano viva e solidale. Il nostro vuole essere un grido di orgoglio e coraggio, un grido che svegli la città e la sinistra, che coinvolga nel progetto più bello: quello di costruire insieme una visione di futuro, partendo dai nostri e ascoltando le idee di tutti, nella consapevolezza che ogni voce porta un contributo diverso ma ricco. La sfida delle primarie avrà bisogno di ogni braccia, di ogni cuore ed di ogni mente che riusciremo a coinvolgere. Queste non sono semplici primarie, ma un importante sfida dalla quale dipenderà poi la vera battaglia: mantenere Milano fuori dal grigiore sconfitto già cinque anni fa. E' il nostro momento. Giovani x Majorino