13/05/2026
Presentata a TuttoFood Milano la ricerca promossa da Fondazione Banco Alimentare con il Food Sustainability Lab del Politecnico di Milano e la Fondazione per la Sussidiarietà: la Grande Distribuzione Organizzata in Italia dona ogni anno oltre 48mila tonnellate di alimenti, per un valore di circa 229 milioni di euro, grazie a 1.681 imprese.
Nel complesso, le tonnellate di cibo recuperate e sottratte allo spreco sono 56.859, tra donazioni a scopo sociale e attività di riutilizzo circolare (8.030 tonnellate). A queste si aggiunge il contributo delle iniziative commerciali, come promozioni e sconti, che permettono di valorizzare ulteriormente 107.759 tonnellate di alimenti.
Come ha evidenziato Giorgio Vittadini, Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, «il dono non è spreco», perché le aziende che donano di più sono quelle che hanno integrato la donazione nella propria identità imprenditoriale.
Vittadini ha spiegato come «l’analisi statistica rivela i fattori che determinano più di altri la propensione delle imprese della Grande Distribuzione a donare: la facilità nella comunicazione con gli enti che ricevono aumenta di circa 13-14 punti percentuali la probabilità che l’impresa doni in modo continuativo».
«Per ciò che riguarda le motivazioni che spingono le imprese a donare quando sono legate prevalentemente all’intento di migliorare la reputazione dell’impresa (quindi sono indice di un comportamento opportunistico), si traducono poi in pratiche di donazione meno durature. Il fenomeno non riguarda le imprese che donano da più di 10 anni o che hanno un tasso di donazione superiore al 3%».
Una riflessione che conferma come la lotta allo spreco alimentare non sia solo solidarietà, ma anche cultura d’impresa e organizzazione.
Hanno partecipato alla presentazione Astrid Palmieri, direttore corporate sustainability di Esselunga, Mauro Mosca di Number 1 Logistics Group, società Benefit e Maria Chiara Gadda, vicepresidente della commissione Agricoltura della Camera e prima firmataria della legge 166/16.