Apice - Università degli Studi di Milano

Apice - Università degli Studi di Milano Impegno prioritario del Centro è quello di catalogare e inventariare i materiali delle collezioni acquisite, oggi in gran parte disponibili online.

APICE (Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale), organo dell'Università degli Studi di Milano, conserva e valorizza fondi bibliografici e archivistici che si confrontano con la storia del ’900 e dell'industria editoriale. Benvenuti sulla pagina officiale del Centro Apice (Archivi della Parola, dell'Immagine e della Comunicazione Editoriale), nato nell'ottobre del 2002

come centro di ricerca dell'Università degli Studi di Milano con la funzione di raccogliere, conservare e valorizzare fondi bibliografici e archivistici di particolare interesse scientifico, pregio e rarità. Inizialmente costituito da un primo nucleo di fondi bibliografici già posseduti dall'Università e da una serie di nuove raccolte acquistate, donate o ricevute in comodato, il centro è caratterizzato da un'impostazione multidisciplinare che abbraccia ambiti quali la letteratura, l'arte, il teatro, l’editoria moderna e contemporanea. In appena dieci anni, il suo patrimonio è cresciuto grazie a successive donazioni e acquisizioni, arrivando a custodire oltre cinquanta fondi librari e archivistici. http://www.apice.unimi.it/

«Le biblioteche d’autore ci consentono, in casi fortunati, di avvicinarci al mondo misterioso della creazione letteraria...
02/09/2026

«Le biblioteche d’autore ci consentono, in casi fortunati, di avvicinarci al mondo misterioso della creazione letteraria, lasciando affiorare gli interessi e le passioni di una vita. Ma entrare nel “laboratorio” di uno scrittore attraverso le sue letture non è certo semplice: i libri spesso scompaiono con l’autore, oppure si disperdono in mille rivoli senza possibilità di ricomporre la biblioteca nella sua interezza. Qualche volta però succede che le biblioteche perdute e i loro cataloghi riaffiorino, illuminando tratti di vita letteraria e artistica di una luce nuova. È stato così per le biblioteche di numerosi autori, tra cui Montaigne, Pico della Mirandola, Montesquieu, Voltaire e ora anche Alfieri, di cui Christian Del Vento (Université Sorbonne Nouvelle, Parigi) ha ricostruito le complesse vicende dei libri che avevano accompagnato il tragediografo italiano fino al 1792, quando, il 18 agosto, dovette partire precipitosamente dalla capitale francese, a causa dei tragici esiti degli eventi rivoluzionari.»

✏ Lodovica Braida (Università di Torino), "Biblioteche d’autore e costruzione dell’identità letteraria. Vittorio Alfieri e la biblioteca ritrovata" a proposito del seminario organizzato da APICE nell'ottobre 2021.

➡ Leggi di più qui https://www.apice.unimi.it/attivita/biblioteche-dautore-e-costruzione-dellidentita-letteraria-vittorio-alfieri-e-la-biblioteca-ritrovata/

📸 Foto Aida Geraeva Unsplash

La pausa estiva è finita e noi siamo tornati! APICE è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00. Per fissare un...
31/08/2026

La pausa estiva è finita e noi siamo tornati! APICE è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00. Per fissare un appuntamento per la consultazione di materiali archivistici e bibliografici, scrivere all'indirizzo [email protected].
Vi aspettiamo!

Università degli Studi di Milano

«Quali sono le tracce dei lettori del passato, e delle loro esperienze di appropriazione del testo scritto? Non esiste u...
28/08/2026

«Quali sono le tracce dei lettori del passato, e delle loro esperienze di appropriazione del testo scritto? Non esiste una fonte d’elezione per gli storici della lettura, solo la consapevolezza di dover avere a che fare con un ampio ventaglio di materiali, anche inaspettati, ognuno con le proprie specificità, e da cui talora è possibile trarre solo pochi dati, che si rivelano però preziosi quando intrecciati tra loro. Talvolta si tratta di documenti già noti e frequentati dagli storici, come gli inventari di biblioteche private, fonti che sono state essenziali per la stagione novecentesca di studi su “cultura e società”. A questi si sono aggiunti registri di biblioteche e gabinetti di lettura, che possono darci informazioni invero limitate: attestare chi ha letto cosa – seppure in maniera più fedele rispetto agli inventari di biblioteche private, perché un libro posseduto non è necessariamente un libro letto.»

✏ Elisa Marazzi (Università degli Studi di Milano), "Sulle tracce dei lettori del passato. Uno sguardo alle fonti"
➡ Leggi di più qui https://www.apice.unimi.it/attivita/tracce-lettori-passato-fonti/

✏ “Milano ancora ieri. La città narrata da Alberto Vigevani” è un percorso turistico e letterario realizzato da APICE e ...
26/08/2026

✏ “Milano ancora ieri. La città narrata da Alberto Vigevani” è un percorso turistico e letterario realizzato da APICE e dall’Area Biblioteche del Comune di Milano che porta alla scoperta della città sotto la guida di un suo illustre cittadino, il noto scrittore ed editore Alberto Vigevani, di cui APICE conserva l'archivio.
"Milano ancora ieri. Luoghi, persone, ricordi di una città che è diventata metropoli" è anche il titolo del volume di Vigevani da cui sono state tratte le dieci tappe che costituiscono l’itinerario, percorribile fisicamente e virtualmente sul sito https://letmi.yesmilano.it.

✏ «Con questo progetto abbiamo voluto trasformare il patrimonio conservato ad APICE in un’esperienza accessibile a tutti – spiega Roberta Cesana, Presidente di APICE – Gli archivi non custodiscono soltanto documenti: preservano una memoria culturale che, intrecciandosi con i luoghi della città e con la scrittura di Alberto Vigevani, offre nuove chiavi di lettura di Milano. Questo itinerario dimostra come il patrimonio archivistico possa uscire dai luoghi della conservazione per diventare uno strumento di conoscenza e di partecipazione, capace di mettere in relazione ricerca, territorio e cittadini».

➡ Scopri l'itinerario https://letmi.yesmilano.it/percorso-detail/207/Milano_ancora_ieri

Sistema Bibliotecario Milano Università degli Studi di Milano

«L’editoria turistica, nella sua doppia declinazione di guida di viaggio e letteratura geografica da salotto, costituisc...
24/08/2026

«L’editoria turistica, nella sua doppia declinazione di guida di viaggio e letteratura geografica da salotto, costituisce una delle fonti migliori per noi osservatori moderni per comprendere l’evoluzione del modo di viaggiare e la percezione del territorio. Sin dall’Ottocento, le guide in volume, come la celebre Baedeker, tascabile e indirizzata a viaggiatori dell’aristocrazia e dell’alta borghesia, hanno avuto un ruolo fondamentale, non solo per l’orientamento dei turisti, ma anche per raccontare le diverse città, culture e tradizioni. Queste pubblicazioni erano inizialmente pensate per i viaggiatori del Grand Tour: giovani aristocratici che viaggiavano per motivi culturali e formativi senza limiti di tempo. Col passare degli anni, a questa tipologia di prodotto si sono affiancate pubblicazioni periodiche quali “Le Tour du Monde”: non più una semplice guida turistica in volume tascabile, bensì un periodico divulgativo di grande formato e riccamente illustrato, nato dall’offerta culturale dell’editore Hachette per educare la classe media e la nascente borghesia. Si tratta di una rivista di viaggio che veniva principalmente sfogliata prima della partenza, per avere una migliore conoscenza del luogo di arrivo, ma poteva costituire anche un semplice passatempo o evasione tra le mura domestiche.»

✏ Sofia Shady Habibi Pour Roudsari – studentessa, LIMEC SSML
➡ Continua a leggere https://www.apice.unimi.it/attivita/viaggiando-tra-passato-e-presente-levoluzione-delleditoria-turistica/

«Sfogliare le annate tra il 1862 e il 1872 di “Le Tour du Monde” significa immergersi in un decennio cruciale della stor...
21/08/2026

«Sfogliare le annate tra il 1862 e il 1872 di “Le Tour du Monde” significa immergersi in un decennio cruciale della storia editoriale europea. È proprio dalla consultazione diretta della celebre rivista, edita da Hachette e diretta da Édouard Charton, che prende vita questo articolo dedicato alla costruzione dell’immaginario spagnolo. Custodito nel Fondo Marengo di APICE, il corpus documentario rivela pagina dopo pagina la sua vera natura, dimostrando di non essere una semplice raccolta di resoconti di viaggio, ma il divenire di un’opera monumentale. Quando, nel 1862, il barone Charles Davillier e Gustave Doré iniziano a pubblicare i loro resoconti sulla Spagna su “Le Tour du Monde”, non stanno solo descrivendo un Paese: stanno codificando, attraverso il segno grafico e la parola, un’intera nazione per il pubblico borghese dell’epoca.
Per APICE, questo materiale — inserito nel più ampio contesto delle acquisizioni del Fondo Marengo — è una testimonianza fondamentale di come la comunicazione editoriale ottocentesca operasse per frammenti, fascicoli e semestri, costruendo un’opera d’arte totale attraverso la serialità.»

✏ Roberto Casali – studente, LIMEC SSML
➡ Continua a leggere https://www.apice.unimi.it/attivita/gustave-dore-e-la-costruzione-dellimmaginario-spagnolo-nel-tour-du-monde/

«Sfogliare le annate di “Le Tour du Monde” conservate nel Fondo Marengo di APICE significa entrare in un dispositivo vis...
19/08/2026

«Sfogliare le annate di “Le Tour du Monde” conservate nel Fondo Marengo di APICE significa entrare in un dispositivo visivo ottocentesco ancora sorprendentemente efficace. La carta spessa, le incisioni f***e di dettagli, l’alternanza di testo e immagine costruiscono un racconto del mondo che è al tempo stesso documentario e spettacolare. Fondata da Édouard Charton nel 1860, la rivista si proponeva di educare il pubblico europeo alla geografia globale; eppure, proprio questa ambizione conoscitiva si intreccia fin da subito con una costruzione culturale della diversità. Le popolazioni indigene delle Americhe non sono semplicemente descritte: sono organizzate visivamente e narrativamente in forme riconoscibili per il lettore europeo, diventando figure del “primitivo”.»

✏ Sara Monticone – studentessa, LIMEC SSML
➡ Leggi di più https://www.apice.unimi.it/attivita/selvaggi-di-carta-la-messa-in-scena-del-primitivo-nelle-americhe-di-le-tour-du-monde/

Un’immagine della Canicola tratta dal periodico satirico francese «Le Trombinoscope» pubblicato tra il 1871 e il 1882 e ...
17/08/2026

Un’immagine della Canicola tratta dal periodico satirico francese «Le Trombinoscope» pubblicato tra il 1871 e il 1882 e conservato ad APICE nel Fondo Marengo.

La Canicola è presentata come una celebre stella della costellazione del Cane Maggiore. Fin dall’infanzia brillò più delle altre stelle, suscitando l’invidia delle sue compagne. Poiché non riuscivano a oscurarne la fama, le altre stelle diffusero la voce che fosse responsabile di tutte le sciagure degli uomini. Gli antichi arrivarono così a credere che durante la Canicola si verificassero epidemie, cattivi raccolti, tradimenti politici e persino disgrazie familiari.
Touchatout prende in giro queste superstizioni: la Canicola non è colpevole di nulla e gli uomini hanno semplicemente bisogno di un capro espiatorio per spiegare ciò che non comprendono.

«Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere.» Buon Ferragosto a tutti!✏ Daniel Pennac, "C...
13/08/2026

«Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere.» Buon Ferragosto a tutti!

✏ Daniel Pennac, "Come un romanzo", Feltrinellui, 1992

L'11 agosto del 1930 nasceva Mario Spagnol, nome fondamentale della storia dell'editoria italiana.✏ Scrive di lui in un ...
11/08/2026

L'11 agosto del 1930 nasceva Mario Spagnol, nome fondamentale della storia dell'editoria italiana.
✏ Scrive di lui in un articolo Roberta Cesana: «editore ancora poco studiato, eppure artefice dei successi di una lista impressionante di sigle editoriali, all’interno delle quali aveva operato, quasi sempre, in ruoli apicali. Nato a Lerici nel 1930 da famiglia di estrazione piccolo borghese, Spagnol aveva studiato al liceo classico e si era poi iscritto alla facoltà di Filosofia di Pisa, senza però mai portare a termine gli studi: molto precocemente, infatti, a soli 25 anni, aveva iniziato a lavorare in Bompiani come consulente per la letteratura tedesca, dimostrando subito fiuto e lungimiranza eccezionali. [..] Due anni dopo, quel “giovane particolarmente brillante” passa in Feltrinelli. Qui Spagnol, in breve tempo, diviene responsabile prima dell’“Enciclopedia Feltrinelli Fischer” e poi della collana “Universale Economica”, costruendo le fondamenta, teoriche e pratiche, non solo di quell’attenzione per il libro economico che lo accompagnerà lungo tutta la sua carriera editoriale, ma probabilmente anche del gusto per la bella veste tipografica e per la forte resa grafica che può aver affinato lavorando a fianco di quell’indiscusso maestro e precursore che fu Albe Steiner. Tanto è vero che, nel 1967, chiuso il rapporto con la Feltrinelli, Mario Spagnol è pronto ad assumere il ruolo di direttore editoriale nella più grande azienda del settore, la Mondadori, e anche lì a incidere, profondamente, sul restyling grafico della più famosa collana di tascabili, gli “Oscar”, nonché di un’altra serie, gli “Omnibus Gialli”, che ebbe grande successo grazie anche alle copertine di Ferenc Pintér, altro gigante del design editoriale. E qui il ruolo determinante di Spagnol è sottolineato dallo stesso Pintér, in un’intervista del 1989: «la collana nella quale mi riconosco di più è […] iniziata quindici anni fa con il dottor Spagnol», ha dichiarato il grande grafico ungherese.»

➡ Leggi l'articolo qui https://www.apice.unimi.it/attivita/john-alcorn-e-il-suo-editore-mario-spagnol-storia-di-un-sodalizio-longevo/
📸 Foto Wikipedia

Indirizzo

Via Noto 6
Milan
20141

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 12:30
13:30 - 16:00
Martedì 09:30 - 12:30
13:30 - 16:00
Mercoledì 09:30 - 12:30
13:30 - 16:00
Giovedì 09:30 - 12:30
13:30 - 16:00
Venerdì 09:30 - 12:30
13:30 - 16:00

Telefono

+390250332053

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Apice - Università degli Studi di Milano pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'università

Invia un messaggio a Apice - Università degli Studi di Milano:

Scelte rapide

Condividi