02/09/2026
«Le biblioteche d’autore ci consentono, in casi fortunati, di avvicinarci al mondo misterioso della creazione letteraria, lasciando affiorare gli interessi e le passioni di una vita. Ma entrare nel “laboratorio” di uno scrittore attraverso le sue letture non è certo semplice: i libri spesso scompaiono con l’autore, oppure si disperdono in mille rivoli senza possibilità di ricomporre la biblioteca nella sua interezza. Qualche volta però succede che le biblioteche perdute e i loro cataloghi riaffiorino, illuminando tratti di vita letteraria e artistica di una luce nuova. È stato così per le biblioteche di numerosi autori, tra cui Montaigne, Pico della Mirandola, Montesquieu, Voltaire e ora anche Alfieri, di cui Christian Del Vento (Université Sorbonne Nouvelle, Parigi) ha ricostruito le complesse vicende dei libri che avevano accompagnato il tragediografo italiano fino al 1792, quando, il 18 agosto, dovette partire precipitosamente dalla capitale francese, a causa dei tragici esiti degli eventi rivoluzionari.»
✏ Lodovica Braida (Università di Torino), "Biblioteche d’autore e costruzione dell’identità letteraria. Vittorio Alfieri e la biblioteca ritrovata" a proposito del seminario organizzato da APICE nell'ottobre 2021.
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📸 Foto Aida Geraeva Unsplash