01/06/2026
Messa a punto una metodologia per identificare le plastiche nel compost, grazie a una ricerca congiunta di Università degli Studi di Milano e CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche Isafom.
"La determinazione delle tracce di plastica nel compost, ad oggi, non permetteva di distinguere tra plastiche tradizionali e compostabili. La capacità di distinguere accuratamente tra polimeri fossili recalcitranti e plastiche compostabili nel compost non è più solo una questione tecnica, ma un prerequisito fondamentale per la sicurezza alimentare e la sostenibilità delle catene di approvvigionamento globali" spiegano i ricercatori 𝗠𝗶𝗿𝗸𝗼 𝗖𝘂𝗰𝗶𝗻𝗮 del Cnr e 𝗙𝗮𝗯𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗔𝗱𝗮𝗻𝗶, docente di Chimica agraria del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali.
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Una metodologia messa a punto da Cnr-Isafom e Università Statale permette di individuare la presenza di inquinanti persistenti nel compost, distinguendoli da altre sostanze biodegradabili.