03/12/2021
Il 2 dicembre si celebra la Giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù, istituita proprio questo giorno in ricordo della data di approvazione da parte dell'Assemblea generale della Convenzione delle Nazioni Unite per la repressione del traffico di persone e dello sfruttamento della prostituzione altrui, avvenuta il 2 dicembre 1949 ed entrata in vigore il 21 marzo 1950.
A 70 anni di distanza da quel momento, il problema resta, purtroppo, ancora troppo attuale.
Il 2 dicembre è la Giornata mondiale per l'abolizione della schiavitù. Un fenomeno ancora presente, pur manifestandosi in forme diverse. Nel celebrare la ricorrenza le Nazioni Unite parlano infatti di schiavitù "moderna", un concetto all'interno del quale rientrano tante situazioni: traffico di esseri umani, lavoro minorile, matrimoni e lavori forzati, ma anche situazioni a noi molto più vicine, come il fenomeno del caporalato e del lavoro non retribuito. La data non è casuale ma celebra l'adozione della Convenzione sulla soppressione del traffico di persone, approvata dall'Assemblea Generale nel 1949.
Secondo i dati dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), nel mondo ci sono ancora 40,3 milioni di persone che sono vittime della cosiddetta "schiavitù moderna". Un concetto non definito dalla legge, ma che è usato per indicare pratiche come il lavoro forzato o il caporalato. Parlare di "schiavitù moderna" oggi, significa, in pratica, evidenziare quelle situazioni di sfruttamento che una persona non può rifiutare o lasciare a causa di minacce, violenza, coercizione, inganno o abuso di potere.
Tra gli oltre 40 milioni di persone vittime della "schiavitù moderna", sono 24,9 milioni quelle sottoposte a lavoro forzati. Le cifre rese note dalle Nazioni Unite, ente promotore della Giornata, sono una responsabilità per tutta la comunità internazionale. Ci sono nel mondo 5,4 vittime di schiavitù su ogni mille abitanti, fra queste una persona su quattro è un bambino. Il lavoro minorile coinvolge 150 milioni di persone, cioè uno su dieci in tutto il mondo.
Grandi risultati sono stati ottenuti negli ultimi anni in ottica di lotta alla schiavitù moderna, ma ancora molto resta da fare, e prenderci un momento per riflettere sulla questione può solo che farci del bene.