17/08/2026
Ogni Paese ha la sua ricetta per il pranzo da spiaggia, e spesso racconta più della cultura locale di una guida turistica: dal pan bagnat francese preparato la sera prima alla tortilla sp****la, fino ai lupini salati venduti sul lungomare di Alessandria. Piccole abitudini che fanno parte, a tutti gli effetti, di ciò che si studia quando si impara una lingua.
🇬🇧 Regno Unito ➡️ In spiaggia in Cornovaglia o nel Kent il sacchetto unto di fish and chips è quasi un rito. E se passa il furgoncino dei gelati, il "99" con il cioccolatino Flake piantato dentro è d'obbligo.
🇫🇷 Francia ➡️ A Nizza il pan bagnat si prepara la sera prima e si schiaccia sotto un peso in frigo. Più sta lì, meglio è: arriva in spiaggia già perfetto, senza bisogno di piatti.
🇪🇸 Spagna ➡️ La tortilla di patate, fredda, tagliata a fette e chiusa in un panino. Si mangia con le mani, si prepara il giorno prima e nessuno la scalda mai.
🇩🇪 Germania ➡️ Sulla costa baltica, seduti nello Strandkorb, la cesta-poltrona di vimini che protegge dal vento, si sgranocchiano polpette fredde. Meno eleganti di un picnic francese, ma pratiche quanto basta.
🇪🇬 🇱🇧 Egitto e Libano ➡️ Sulla Corniche di Alessandria o di Beirut, la sera si passeggia con un sacchetto di lupini salati o una ciambella di ka'ak calda, comprati dai carretti ambulanti.
🇨🇳 Cina ➡️ A Beidaihe, meta storica dei vacanzieri di Pechino, si cena con quello che il mare ha dato in giornata: gamberi e calamari alla griglia, mangiati nei chioschi sulla sabbia.
🇷🇺 Russia ➡️ Il mare passa in secondo piano rispetto alla dacia. Lì si beve l'okroshka fredda a base di kefir, o si aspetta lo shashlik che gira sulla brace.