Over than 700 km from VENezia to TOrino by bike, along the Po river benches via Milano. VENTO è il progetto di una dorsale cicloturistica che corre lungo il Po. Ma VENTO non è soltanto un’infrastruttura ciclabile. VENTO è prima di tutto un progetto di territorio perchè il cicloturismo non nasce per caso. Non basta una bici in un posto turistico. Il cicloturismo è un progetto che coinvolge un terri
torio ampio con l’obiettivo di rigenerarlo attivando recuperi, occupazione, identità, dignità, socialità e urbanità. Una ciclabile disegnata senza un progetto di territorio è un legame muto, funzionale a spostare qualcosa da un punto a un altro senza una visione. VENTO una visione ce l’ha ed è quella di ricucire la bellezza dei territori che attraversa rianimandone la vitalità: luoghi che hanno favole da raccontare se incontrano la meraviglia e l’incanto di occhi, gambe e pedali di chi ci passa attraverso senza scavalcarli veloce. VENTO è un progetto di 679 km di dorsale cicloturistica lungo il fiume Po, la più lunga d’Italia, da VENezia a TOrino con una pausa a Milano. Un concetto nuovo quello di dorsale cicloturistica: un’infrastruttura leggera, sicura e continua e interconnessa che riapre al pubblico il paesaggio italiano e il piacere di visitarlo, percorrerlo, scoprirlo con il ritmo giusto della bicicletta. È il paesaggio il nostro bene culturale più prezioso, il continuum fra monumenti, città e cittadini. Ed è la bicicletta a invitare centinaia di migliaia di nuovi visitatori da tutto il mondo nel territorio delle straordinarie aree interne del nord d’Italia. VENTO è un progetto-Paese e non solo locale: sono 679 km di ciclabile, ma sono anche 679 km di green economy e green jobs, che diventano un esempio per tutta la pen*sola. Centinaia di migliaia di cicloturisti potrebbero pedalare lungo VENTO, divenendo il motore di una nuova occupazione per nuove economie diffuse, sostenibili e durature. VENTO può generare 2.000 nuovi posti di lavoro e un indotto di 100 milioni di euro all’anno. VENTO già esiste, ma solo in parte: per completarlo occorrono circa 120 milioni di euro tra opere, progetti, oneri e cantieri (il costo di 2-3 km di autostrada). VENTO sarà una pista ciclopedonale e non un itinerario in promiscuo con le auto per permettere a persone di tutte le età, esperti e non, di pedalare in sicurezza. VENTO oggi è un progetto, ma sarà realtà tra pochi anni grazie al Protocollo d’Intesa firmato il 27 luglio 2016 tra le quattro regioni del Po (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto), il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Non solo. VENTO è nella Legge di Stabilità 2016 ed è una delle quattro “ciclovie di priorità nazionale” per le quali il Governo italiano ha previsto un primo investimento di 91 milioni di euro a cui si sono poi aggiunti ulteriori 84 milioni di euro per lo sviluppo del sistema nazionale di ciclovie turistiche (Legge di Stabilità 2017). INFO
www,progetto.vento.it
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