28/02/2026
ASSEMBLEA APERTA - VERSO L8TTO MARZO
Siamo stanch3 di sentirci dire che parlare di patriarcato, oggi, non ha più senso. Il patriarcato è sistemico, insito nelle nostre istituzioni e realtà che attraversiamo, nella nostra società, nelle nostre azioni di tutti i giorni.
Questa affermazione sembra ancora più infondata con la proposta del DDL Stupri, con la censura di quanto è veramente accaduto nella cerchia di Epstein, con il numero in costante aumento di femminicidi, trans*cidi e lesbicidi: all’8 febbraio 2026, l’Osservatorio nazionale di Non Una di Meno conta 7 femminicidi e 11 tentati femminicidi.
Il privilegio di non sapersi accorgere di quanto la cultura patriarcale, la mentalità razzista, colonialista e omolesbobitrasfobica siano influenti è da decostruire e smantellare.
In un mondo che cerca soltanto di farci sentire impotenti, di privarci di ogni nostro singolo strumento di protesta, rifiutiamoci di farci zittire.
I luoghi del sapere sono ancora luoghi patriarcali e machisti, dove ci viene insegnata la storia scritta da vicintori e oppressori: riappropriamocene, rendiamoli spazi di decostruzione, personale e politica.
Parliamone insieme in assemblea, giovedì 5 marzo alle 16:00, nell’Atrio centrale di Festa del Perdono.
Scendiamo in piazza e scioperiamo, domenica 8 marzo alle 15:00, in Piazza Duca d’Aosta, e lunedì 9 marzo alle 9:30, in Largo Cairoli.
Lottiamo. Boicottiamo. Scioperiamo.
Diamo voce alla nostra rabbia.