Mars - Management della Responsabilità Sanitaria

Mars - Management della Responsabilità Sanitaria Master in Management della Responsabilità Sanitaria

Il Laboratorio di Responsabilità Sanitaria dell'Università degli Studi di Milano nell'anno accademico 2013-2014 ha dato il via al suo progetto -forse- più ambizioso: il Master universitario in Management della Responsabilità Sanitaria. La sua unicità nel panorama formativo accademico italiano è stata premiata dalle numerose iscrizioni pervenute e di certo saprà rispondere alle aspettative. D'altra

parte questo Master è nato - a differenza di molti altri - all'interno della Facoltà di Medicina ed è quindi inevitabilmente più vicino alle problematiche della responsabilità in Sanità: le risposte a queste -infatti- dovrebbero essere ricercate prima di tutto al suo interno con l'ausilio di altre competenze e non il contrario. Ciò non significa di certo una chiusura, tutt'altro, tenuto conto sia di un "parco" docenti trasversale e multidisciplinare, sia della sua apertura nei confronti di tutti quei professionisti -dell'area sanitaria, di quella legale e assicurativa- che vogliano diventare esperti nella interpretazione e nella valutazione della responsabilità sanitaria. Una mission -quest'ultima- perfettamente in linea con il fine del Laboratorio di Responsabilità Sanitaria, che punta all'individuazione / elaborazione degli strumenti più idonei sia per valutare quanto fatto, sia per cercare di migliorare ciò che si deve fare in Sanità. Ecco allora che -stimolati dal successo di iscrizioni e di "critica"- non si poteva che realizzare per l'anno accademico 2014-2015 la seconda edizione di questo Master, con la certezza di poter contare sempre sull'impegno di tutti quanti continuano a collaborare con entusiasmo alle iniziative del Laboratorio di Responsabilità Sanitaria.

Sotto il profilo della responsabilità civile sanitaria, la difettosa tenuta della cartella clinica da parte del sanitari...
15/06/2026

Sotto il profilo della responsabilità civile sanitaria, la difettosa tenuta della cartella clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente, cui anzi, in ossequio al fondamentale (perché insito nel diritto di difesa) principio di vicinanza della prova, è dato ricorrere a presunzioni se sia impossibile la prova diretta a causa del comportamento della parte contro la quale doveva dimostrarsi il fatto invocato. Tale principio opera non solo ai fini dell’accertamento dell’eventuale colpa del sanitario, ma anche in relazione alla stessa individuazione del nesso eziologico fra la sua condotta e le conseguenze dannose subite dal paziente.

Sotto il profilo della responsabilità civile sanitaria, la difettosa tenuta della cartella clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente, cui anzi, in ossequio al fondamentale (perché insito nel diritto di difesa) principio di vicinanza della prova, è dato ...

Configura il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato la condotta del medico ospedaliero, autorizzato all’espletam...
11/06/2026

Configura il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato la condotta del medico ospedaliero, autorizzato all’espletamento di attività sanitaria intramoenia, il quale ometta di comunicare all’ente pubblico lo svolgimento di attività presso una struttura privata, così da indurre la struttura ospedaliera a corrispondergli lo stipendio maggiorato dell’indennità di esclusiva.

Configura il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato la condotta del medico ospedaliero, autorizzato all’espletamento di attività sanitaria intramoenia, il quale ometta di comunicare all’ente pubblico lo svolgimento di attività presso una struttura privata, così da indurre la struttura...

I ministri della Salute dei Paesi più piccoli della Regione europea dell’OMS hanno adottato la “Dichiarazione di Riga”, ...
09/06/2026

I ministri della Salute dei Paesi più piccoli della Regione europea dell’OMS hanno adottato la “Dichiarazione di Riga”, impegnandosi a rafforzare e rendere più sostenibile la forza lavoro sanitaria. L’allarme dell’OMS: entro il 2030 in Europa potrebbe mancare quasi un milione di operatori sanitari. Al centro del piano: programmazione a lungo termine, benessere degli operatori, formazione e contrasto alla fuga dei professionisti.

I ministri della Salute dei Paesi più piccoli della Regione europea dell’OMS hanno adottato la “Dichiarazione di Riga”, impegnandosi a rafforzare e rendere più sostenibile la forza lavoro

Integra il delitto di truffa la condotta del sanitario che, approfittando della particolare debolezza psicologica dei pa...
29/05/2026

Integra il delitto di truffa la condotta del sanitario che, approfittando della particolare debolezza psicologica dei pazienti, affetti da patologie anche gravi, li induca a sottoporsi, dietro pagamento, ad una metodologia di cura alternativa a quella tradizionale, rassicurandoli circa l’utilità della stessa e suscitando speranze illusorie stante l’assenza di evidenze scientifiche di guarigioni o di miglioramenti.

Integra il delitto di truffa la condotta del sanitario che, approfittando della particolare debolezza psicologica dei pazienti, affetti da patologie anche gravi, li induca a sottoporsi, dietro pagamento, ad una metodologia di cura alternativa a quella tradizionale, rassicurandoli circa l’utilità ...

Dopo oltre trentacinque anni, la legge quadro sulla prevenzione e la lotta contro Hiv, Aids e infezioni a trasmissione s...
28/05/2026

Dopo oltre trentacinque anni, la legge quadro sulla prevenzione e la lotta contro Hiv, Aids e infezioni a trasmissione sessuale cambia volto. L’Aula della Camera è chiamata oggi ad esaminare il testo unificato che abroga la legge 5 giugno 1990, n. 135, e introduce un sistema organico di interventi basato su un Piano nazionale triennale, screening gratuiti per l’Hpv, test anonimi capillari, centri pediatrici di riferimento e tutele rigorose contro ogni forma di discriminazione sul lavoro.

Il provvedimento abroga la legge 135 del 1990 e introduce un Piano nazionale triennale, screening gratuiti per l'Hpv, test anonimo in ogni capoluogo e il divieto per i

La Corte di Cassazione ha chiarito che il consenso del paziente, oltre che informato ed esplicito, deve essere consapevo...
23/05/2026

La Corte di Cassazione ha chiarito che il consenso del paziente, oltre che informato ed esplicito, deve essere consapevole e completo, dovendo cioè riguardare tutti i rischi prevedibili, compreso quelli statisticamente meno probabili, con la sola esclusione di quelli assolutamente eccezionali o altamente improbabili; detto consenso, inoltre, deve coprire non solo l’intervento nel suo complesso, ma anche ogni singola fase di esso.

La Corte di Cassazione ha chiarito che il consenso del paziente, oltre che informato ed esplicito, deve essere consapevole e completo, dovendo cioè riguardare tutti i rischi prevedibili, compreso quelli statisticamente meno probabili, con la sola esclusione di quelli assolutamente eccezionali o alt...

L’errore diagnostico contestato all’imputato non consiste nell’omessa anamnesi, ma nella errata interpretazione dell’ECG...
20/05/2026

L’errore diagnostico contestato all’imputato non consiste nell’omessa anamnesi, ma nella errata interpretazione dell’ECG, esame strumentale che fornisce dati obiettivi indipendenti dalle informazioni anamnestiche; è stato correttamente osservato che i segni clinici emersi dall’ECG imponevano, per sé, l’immediata attivazione del protocollo per infarto miocardico acuto, a prescindere dalla storia clinica riferita dal paziente o dai suoi familiari.

L’errore diagnostico contestato all’imputato non consiste nell’omessa anamnesi, ma nella errata interpretazione dell’ECG, esame strumentale che fornisce dati obiettivi indipendenti dalle informazioni anamnestiche; è stato correttamente osservato che i segni clinici emersi dall’ECG imponev...

Non grava sul paziente l’onere di provare che, ove fosse stato informato del più complesso intervento che i medici aveva...
08/05/2026

Non grava sul paziente l’onere di provare che, ove fosse stato informato del più complesso intervento che i medici avevano in animo di eseguire, non vi avrebbe consentito. �Al contrario, a fronte della allegazione della paziente che il suo consenso sarebbe stato circoscritto a quanto programmato e non oltre, era a carico della struttura l’onere di provare che ella avrebbe dato il consenso al secondo e più invasivo intervento.

Non grava sul paziente l’onere di provare che, ove fosse stato informato del più complesso intervento che i medici avevano in animo di eseguire, non vi avrebbe consentito. Al contrario, a fronte della allegazione della paziente che il suo consenso sarebbe stato circoscritto a quanto programmato e...

Anche in ipotesi di mobilità inter-enti d’ufficio di dirigenti medici, il giudice di merito deve accertare in concreto, ...
04/05/2026

Anche in ipotesi di mobilità inter-enti d’ufficio di dirigenti medici, il giudice di merito deve accertare in concreto, a fronte di allegazione di demansionamento e domanda di risarcimento dei correlativi danni, se le nuove mansioni siano equivalenti a quelle precedentemente svolte e conformi alla professionalità del dipendente, salva la dimostrazione, gravante su parte datoriale, di impossibilità di diversa allocazione o di domanda di adibizioni a mansioni inferiori a salvaguardia dell’impiego.

Anche in ipotesi di mobilità inter-enti d’ufficio di dirigenti medici, il giudice di merito deve accertare in concreto, a fronte di allegazione di demansionamento e domanda di risarcimento dei correlativi danni, se le nuove mansioni siano equivalenti a quelle precedentemente svolte e conformi all...

Integra il reato di esercizio abusivo di una professione la condotta di chi eserciti presso uno studio non dichiarato la...
29/04/2026

Integra il reato di esercizio abusivo di una professione la condotta di chi eserciti presso uno studio non dichiarato la professione odontoiatrica, con attività di diagnosi e intervento su diversi pazienti, pur non essendo in possesso dell’abilitazione e della iscrizione all’albo degli odontoiatri.

Integra il reato di esercizio abusivo di una professione la condotta di chi eserciti presso uno studio non dichiarato la professione odontoiatrica, con attività di diagnosi e intervento su diversi pazienti, pur non essendo in possesso dell’abilitazione e della iscrizione all’albo degli odontoia...

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