Presso la segreteria della sezione di Milano in P.zza S.Ambrogio, oppure visitando il sito www.geometri.mi.it nella sezione GEO-C.A.M. I moduli sono semplici ed immediati, ma in caso di bisogno, la segreteria e gli addetti alla sezione sono disponibili a dare tutte le informazione garantendo un aiuto per la compilazione e provvedendo, se del caso, ad inoltrarlo direttamente all'Organismo di Mediaz
ione. Non appena presentata la domanda, la sezione locale di GEO-C.A.M. nominerà un Mediatore esperto nella materia su cui verte la questione, fisserà l'incontro, contatterà la parte chiamata in mediazione e far in modo che il tutto funzioni per il meglio. VELOCE
Entro tre mesi dalla presentazione della domanda di attivazione la procedura dovrà essere conclusa così come previsto dalla normativa di Legge. Il metodo ha senza dubbio tempistiche molto pi snelle considerato che un processo civile nella stragrande maggioranza dei casi prosegue per anni. ECONOMICO
L'attivazione costa solo 40,00 euro (oltre IVA). Le tabelle successive definiscono i costi, notevolmente contenuti, anche rispetto a qualsiasi altra vertenza. COS'E' LA MEDIAZIONE
La Mediazione è l'attività, svolta da un terzo imparziale, finalizzata ad assistere due o pi soggetti, sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa. E' una procedura non avversariale nella quale una terza persona imparziale, il mediatore, assiste le parti in conflitto facilitandone la comunicazione, facendone affiorare gli interessi e orientandole verso la ricerca di accordi di reciproca soddisfazione. La mediazione finalizzata alla conciliazione, può essere considerata come un "percorso" dove le parti in conflitto, accompagnate nel viaggio da una persona neutrale, il mediatore appunto, discutono, negoziano e arrivano ad un accordo tra loro e da loro costruito in modo attivo e cooperativo. La differenza sostanziale con gli altri metodi di gestione dei conflitti consiste nel fatto che, mentre il processo giudiziario è finalizzato a verificare i fatti, (applicando le norme, i regolamenti che contemplano la soluzione lavorando quindi solo ed esclusivamente con le posizioni tecnico-giuridiche delle parti), la mediazione lavora sugli interessi, sui bisogni e sulle aspettative delle parti. Non è compito del magistrato verificare che la soluzione finale soddisfi gli interessi e i bisogni delle parti, mentre ciò è basilare per il mediatore. I conflitti hanno una struttura molto complessa e sono composti da elementi completamente diversi tra loro, alcuni oggettivi (danni, inadempimenti contrattuali, ecc...) altri, soggettivi, molto più profondi (comunicazioni inefficaci, malintesi, percezioni parziali, aspettative mancate, diffidenze, ecc...). Quest'ultimo aspetto non è (e non deve essere) tenuto in considerazione nè dal Giudice, nè dall'Arbitro, mentre ha un ruolo fondamentale in una procedura di mediazione. il mediatore è esperto in tecniche negoziali e di risoluzione del conflitto ma, soprattutto, in tecniche di comunicazione empatica e di linguaggio del corpo. La mediazione è portatrice di valori importantissimi e molto differenti tra loro:
- dialogo diretto con la riapertura della comunicazione, laddove interrotta, tra le persone coinvolte in conflitto;
- libertà per le persone di scegliere il proprio futuro, legato a quel conflitto;
- non esalta il vincitore nè castiga in vinto, bensì tratta il problema e non le persone che l'hanno creato, facendole vincere insieme;
- preserva i rapporti futuri tra le parti.