Società Italiana Dialectical Behavior Therapy - SIDBT-ets

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Società Italiana Dialectical Behavior Therapy - SIDBT-ets SIDBT è un ente no profit attivo in formazione, clinica e ricerca sulla salute mentale. Aderisce alle linee guida internazionali WDBTA.

Formatore italiano in Dialectical Behavior Therapy (DBT), membro di Behavioral Tech e EDBTA.

C'è una differenza enorme tra far finta che un'emozione non ci sia e lasciarla passare davvero.Reprimere significa sping...
16/10/2026

C'è una differenza enorme tra far finta che un'emozione non ci sia e lasciarla passare davvero.

Reprimere significa spingere via qualcosa che si sta provando, spesso perché sembra inopportuno, eccessivo, o semplicemente scomodo da gestire in quel momento, una riunione di lavoro, una cena in famiglia, un momento in cui "non è il caso".
❌Il problema è che quell'emozione non sparisce: resta lì, spesso si accumula, e riemerge più tardi, magari su qualcosa che non ha nulla a che fare con la causa originale.

Attraversare un'emozione è diverso: significa lasciarle spazio per il tempo che serve, senza necessariamente agire su di essa nell'immediato.
✅Un esempio: sentire tristezza al lavoro, dirsi "ok, c'è", e concedersi la sera dieci minuti per starci dentro, invece di scacciarla tutto il giorno.

Ti è mai capitato di "rimandare" un'emozione e ritrovartela più forte dopo? Se ti va, parliamone nei commenti.

A volte l'emozione che vediamo non è il vero problema: è solo la punta di qualcos'altro.Una reazione che sembra sproposi...
14/10/2026

A volte l'emozione che vediamo non è il vero problema: è solo la punta di qualcos'altro.

Una reazione che sembra spropositata a un piccolo contrattempo, un pianto che arriva "dal nulla", un'irritabilità che non passa: spesso il primo istinto è concentrarsi su quell'emozione e cercare di gestirla lì, sul momento. Ma qualche volta quell'emozione è solo il segnale più visibile di qualcosa che si è accumulato altrove, stanchezza cronica, un bisogno ignorato da settimane, una situazione che non si è mai affrontata davvero. Lavorare solo sulla reazione, in questi casi, è come continuare a spegnere lo stesso allarme senza mai controllare cosa lo fa scattare.

La prossima volta che una reazione ti sembra "troppo" rispetto alla situazione, prova a chiederti cosa c'è sotto, prima di chiederti cosa c'è di sbagliato in te.

Le giornate si accorciano, e in molti sentono che qualcosa cambia.✅È vero che meno luce influisce su alcuni ritmi biolog...
12/10/2026

Le giornate si accorciano, e in molti sentono che qualcosa cambia.

✅È vero che meno luce influisce su alcuni ritmi biologici e può abbassare l'energia o l'umore in alcune persone, in modo misurabile.
❌Non è vero che "in autunno siamo tutti più tristi" o che ogni calo d'energia in questo periodo sia automaticamente un campanello d'allarme.

La differenza sta nell'intensità e nella durata: un calo di energia che va e viene con le giornate e con la luce è diverso da un peggioramento che persiste e si allarga ad altre aree della vita. Confondere le due cose porta spesso a minimizzare quando servirebbe attenzione, o ad allarmarsi quando basterebbe solo attraversare una fase.

Se questo autunno senti che qualcosa non torna e fatichi a distinguere una fase da un segnale più serio, i centri della rete SIDBT sono un punto di riferimento, trovi quello più vicino a te sul sito www.sidbt.it

Oggi, 10 ottobre, è la Giornata mondiale della salute mentale. Noi di SIDBT vogliamo cogliere questa occasione per soffe...
10/10/2026

Oggi, 10 ottobre, è la Giornata mondiale della salute mentale. Noi di SIDBT vogliamo cogliere questa occasione per soffermarci in particolare sulla salute emotiva.

"Prenditi cura di te" è diventato un messaggio così pervasivo da rischiare di perdere il suo significato clinico e reale. La salute emotiva non è uno stato che si raggiunge una volta per tutte con qualche accorgimento quotidiano: è la capacità, costruita nel tempo, di attraversare emozioni difficili senza che ti travolgano né ti definiscano. Significa saper riconoscere quando un disagio è una fase e quando è un segnale che merita attenzione. Significa, a volte, chiedere aiuto prima che la situazione diventi ingestibile, non solo dopo.

In una giornata piena di frasi motivazionali, ci sembrava più utile dire questo.

Se in questo momento ti stai chiedendo se quello che stai vivendo meriti attenzione professionale, trovi la rete dei centri SIDBT sul sito www.sidbt.it

Provare rabbia e diventare aggressivi non sono la stessa cosa, anche se spesso li trattiamo come sinonimi.La rabbia è un...
05/10/2026

Provare rabbia e diventare aggressivi non sono la stessa cosa, anche se spesso li trattiamo come sinonimi.

La rabbia è un'emozione: arriva, dice qualcosa (un confine violato, un'ingiustizia, un bisogno ignorato), e in teoria può anche restare solo un segnale interno.

L'aggressività è un comportamento: è quello che si fa con quella rabbia, non la rabbia in sé.

Il problema è che molti di noi non hanno mai imparato a separare le due cose, così finiscono per reprimere la rabbia per paura di diventare aggressivi, oppure diventano aggressivi perché non sanno cosa altro fare con quell'energia. Tra i due estremi c'è uno spazio enorme, ed è lì che si gioca la differenza.

Ti riconosci più nel reprimere la rabbia o nel non riuscire a contenerla?

"Calmati." Probabilmente il consiglio più dato e quello che quasi mai funziona quando qualcuno sta vivendo un'emozione t...
02/10/2026

"Calmati." Probabilmente il consiglio più dato e quello che quasi mai funziona quando qualcuno sta vivendo un'emozione travolgente.

Non funziona quasi mai, e non è un caso. Chi lo dice, di solito, vuole aiutare. Ma chi è dentro un'emozione intensa ha già il sistema nervoso in allarme: chiedergli di calmarsi in quel momento è come chiedere a qualcuno di smettere di sudare mentre corre.

Ma c'è un secondo problema, più sottile: "calmati" comunica anche che quella reazione è eccessiva, sbagliata, fuori luogo. E questo aggiunge vergogna sopra un'emozione che era già difficile da gestire. Quello che aiuta davvero è l'esatto contrario: riconoscere che quello che si sta provando ha un senso, prima di provare a spostarlo.

Se ti è capitato di sentirti dire "calmati" nel momento peggiore possibile, parliamone nei commenti o salva questo post per la prossima volta che sarai tu a doverlo dire a qualcun altro.

"Ti odio, non lasciarmi": la classica frase che racchiude il paradosso della paura dell'abbandono. La paura di essere ri...
30/09/2026

"Ti odio, non lasciarmi": la classica frase che racchiude il paradosso della paura dell'abbandono.

La paura di essere rifiutati o lasciati soli è una delle esperienze emotive più intense e dolorose che si possano provare. Quando questa paura si attiva, la mente percepisce una minaccia sistemica e attiva risposte di sopravvivenza: rabbia, controllo, implorazione o chiusura improvvisa.

Nel modello della Dialectical Behavior Therapy (DBT), l'instabilità relazionale non viene vista come una "colpa" o un difetto caratteriale, ma come il risultato di un'alta vulnerabilità emotiva abbinata alla mancanza di strumenti per tollerare il dolore interpersonale.

Cosa succede nelle relazioni quando domina la paura dell'abbandono?
Di fronte a una percezione (spesso distorta) di distacco da parte del partner o di una persona cara, la risposta impulsiva rischia di produrre proprio ciò che si teme di più: spingere l'altro ad allontanarsi a causa dell'escalation di tensione.

Come interviene la DBT per spezzare questo circolo? 👉 Sfoglia il carosello per scoprire alcuni consigli DBT che aiutano a disinnescare la paura dell'abbandono e a comunicare in modo chiaro.

Le relazioni stabili non nascono dall'assenza di paura, ma dalla capacità di regolare le proprie emozioni per poter comunicare con l'altro dalla Mente Saggia.

Aperte le iscrizioni al Workshop Introduttivo alla Dialectical Behavior Therapy per Adolescenti (DBT-A). L'intervento co...
28/09/2026

Aperte le iscrizioni al Workshop Introduttivo alla Dialectical Behavior Therapy per Adolescenti (DBT-A).

L'intervento con gli adolescenti che presentano una grave disregolazione emotiva, condotte autolesive o alta instabilità relazionale richiede strumenti specifici, strutturati e basati sulle evidenze scientifiche.

La DBT-A rappresenta l'adattamento del protocollo standard di Marsha Linehan pensato per l'età evolutiva, che integra il lavoro individuale e di gruppo con l'adolescente all'intervento direzionato alle famiglie e al contesto di vita.

🗓️ Venerdì 16 e Sabato 17 Ottobre 2026 (ore 9:30 - 17:00)
💻 Modalità: Online
✨ Trainer: Lavinia Barone e Donatella Fiore
📜 Accreditamento ECM:
Il workshop rilascia 18 Crediti ECM per tutte le figure sanitarie ed è accreditato da Spazio IRIS, società scientifica e provider ECM nazionale.

🎯 A chi è rivolto?
Psicologi, Psicoterapeuti, Psichiatri, Neuropsichiatri Infantili, Pediatri, Educatori, Insegnanti, Terapisti e a tutti gli operatori che lavorano nell'ambito dell'età evolutiva.

💰 Quote di partecipazione:
Soci SIDBT: 200 €
Professionisti esterni: 220 €

⚠️ Posti limitati: Per garantire un'esperienza didattica interattiva di alto livello, le iscrizioni si chiuderanno al raggiungimento di un massimo di 50 iscritti.

👉 Sfoglia il carosello per tutti i dettagli e clicca sul link in bio per consultare il programma completo e riservare il tuo posto.

💬 Hai domande sul programma o sulle modalità di iscrizione? Scrivici nei commenti o in DM. 👇

Per maggiori infohttps://www.sidbt.it/wp-content/uploads/2026/01/Nuova-brochure-sidbt-ottobre-2026-5-2.pdf

In certi momenti dell'anno, la narrativa del "rimettersi in forma" diventa quasi soffocante. Articoli, social media e co...
25/09/2026

In certi momenti dell'anno, la narrativa del "rimettersi in forma" diventa quasi soffocante.

Articoli, social media e conversazioni quotidiane ci spingono verso l'idea che il nostro corpo sia un "progetto da correggere", un bilancio da riportare in pari o una colpa da espiare attraverso diete rigide o allenamenti punitivi.

Nel modello della Dialectical Behavior Therapy (DBT), sappiamo bene quanto il corpo diventi spesso il teatro principale della disregolazione emotiva e del giudizio verso se stessi.

Quando proviamo ansia, vergogna o senso di colpa, la mente cerca un capro espiatorio concreto. Il corpo e il peso diventano l'oggetto perfetto su cui proiettare la necessità di controllo. Ma la restrizione o il monitoraggio ossessivo non fanno che aumentare lo stress e la probabilità di successive abbuffate o momenti di sregolazione.

✨ Cosa ci insegna la DBT per uscire da questo circolo?
👉 Sfoglia il carosello per scoprire come passare dall'obbligo della Body Positivity (il dover amare il proprio corpo a tutti i costi) alla libertà della Body Neutrality: un approccio basato sull'Accettazione Radicale, dove il corpo smette di essere un ornamento da giudicare e torna a essere lo strumento che ci permette di vivere.

Se avverti la pressione di "dover rientrare in uno standard" o "rimediare", ricorda che la tua stabilità emotiva e il tuo valore non sono misurati da una bilancia o da uno specchio.

22/09/2026

Avete chiesto un approfondimento su un tema delicato, ed è per questo che oggi dedichiamo uno spazio più ampio e approfondito a questo contenuto.

Il fenomeno del self-cutting e delle condotte autolesive in adolescenza spaventa, disorienta e spesso lascia genitori, insegnanti ed educatori con un profondo senso di impotenza e angoscia..

Per rispondere alle tante domande che ci avete inviato dopo il primo reel sul tema, la Dott.ssa Lavinia Barone ha realizzato un video più lungo del solito, proprio per prendersi il tempo necessario a trattare questa complessità con il rigore e la delicatezza che merita.

Ascolta il Reel completo per scoprire cosa dice il modello DBT sul ruolo del contesto familiare ed educativo e come la validazione emotiva e l'orientamento a interventi validati possono fare la differenza.

Un contenuto fondamentale per chiunque viva o lavori a contatto con gli adolescenti.

➡️Una piccola nota di servizio: Gli algoritmi dei social tendono a penalizzare i video più lunghi e a non suggerirli a nuovo pubblico. Per un tema così importante abbiamo scelto di prenderci più tempo e dedicare il giusto spazio all'approfondimento: se trovi utile questo Reel, invialo in privato o condividilo nelle tue storie per aiutarci a farlo arrivare ai genitori ed educatori che ne hanno bisogno.

Indirizzo

Milan
20127

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