19/05/2026
📰 "Il Governo italiano si appresta ad approvare, dopo un lungo processo di consultazione pubblica, il Piano Nazionale per l’Economia Sociale. Un atto di grande rilevanza politica, con cui l’Italia si unisce al gruppo dei dieci Stati membri che hanno già adottato una strategia nazionale, come previsto dalla Raccomandazione europea di novembre 2023".
👉 Oggi su Il Sole 24 Ore Mario Calderini firma una lunga riflessione sul , in occasione della IV edizione del Premio Mutualità, promosso da ITAS Mutua e Reale Mutua Assicurazioni, che celebra i progetti più innovativi dell’economia sociale italiana. Sono state 220 le candidature selezionate da una giuria di accademici ed esperti del terzo settore, di cui fa parte anche Tiresia.
📰 "Il paradosso è che questo importante risultato si realizza proprio nel momento in cui un’inversione straordinariamente repentina dello spirito dei tempi sta inducendo la Commissione Europea a rivedere frettolosamente le proprie priorità in direzione opposta, vanificando quella preziosa conquista politica e culturale che aveva portato al riconoscimento del valore non solo riparativo, ma anche economico, produttivo e industriale dell’economia sociale."
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"In un'epoca segnata da crescenti disuguaglianze, crisi ambientali e trasformazioni del mercato del lavoro, l'economia sociale rappresenta un laboratorio di innovazione economica e sociale capace di coniugare strumenti e logiche dell'economia di mercato con i valori fondamentali della solidarietà, della cooperazione, del mutualismo, della reciprocità e del volontariato. In questo laboratorio si affronta oggi una sfida che costituisce una parte importantissima della futura identità europea. All’economia sociale viene richiesto di essere, in prima istanza, riparativa, ovvero di occuparsi dei bisogni delle persone e delle emergenze. In seconda istanza, le si chiede di essere anche fattore di produzione e luogo di creazione di valore economico. Ma, in aggiunta a queste due istanze, cresce oggi anche una terza e più grande aspettativa: che l’economia sociale si faccia infrastruttura civile e democratica e presidio del pluralismo economico. Ci aspettiamo, insomma, una risposta alla crisi di immaginazione che, per dirla con Cornelius Castoriadis o Mark Fisher, ci impedisce di vedere soluzioni istituzionali alternative e ci spinge a considerare le disuguaglianze e il deficit di giustizia sociale come sottoprodotti naturali ed inevitabili del sistema economico."
L'articolo di Mario Calderini è disponibile anche online a questo link: https://www.ilsole24ore.com/art/economia-sociale-laboratorio-innovativo-spingere-crescita-e-coesione-AIOwef0C
Un approfondimento sul Premio: https://www.ilsole24ore.com/art/un-riconoscimento-cultura-mutualita-dove-utili-vanno-cittadini-e-territorio-AIkZ0h0C?refresh_ce&nof