24/05/2026
L’Art Research World Exhibition- ARWE – promosso dall’Accademia Albertina inaugura a Torino il 25 Maggio. Il progetto, vincitore di un bando PNRR, dedicato all’internazionalizzazione delle istituzioni AFAM, è di pomuovere, in Italia e all’estero, il patrimonio artistico-culturale sviluppato all’interno delle Istituzioni.
Tra le Istituzioni nazionali e internazionali invitate, sará presente anche l' Accademia di Belle Arti di Napoli con i studenti: Angela Bevilaqua, Alessia Cristofaro, Alessandro Franco, Laura Grasso, Alice Milo, Simone Pascale e Mariacristina Pavia.
Con il film “Buon compleanno Noemi”, Angela Bevilaqua, dottoranda del curricula Film audiovisual Arts sound and media Studies, intende raccontare la storia di una ragazza privata della possibilità di scegliere per sé stessa, trascinata nella spirale distruttiva di un padre consumato dal vizio del gioco, non riesce a vivere a pieno un momento intimo della sua adolescenza.
La scultura di Alessia Cristofaro, “Innocenza” indaga invece il rapporto tra infanzia e costruzione identitaria nella rappresentazione di una fragile sedia in ceramica, simbolo del primo spazio educativo e relazionale dell’individuo.
L’installazione di Alessandro Franco, “Non so fare altro che vivere” è una installazione cinetica che si regge sull’ostinazione del gesto vitale, sulla fatica del persistere, quasi un sopravvivere come condizione elementare, animale e automatica. La Cristoforo e Franco entrambi della Scuola di scultura. Laura Grasso studentessa alla Scuola di scenografia con l’opera video “Fedora” si è ispirata alla città di Italo Calvino. Alice Milo, studentessa del Biennio di Design della comunicazione, con l’opera multimediale “Avevo detto no”, ricrea un flusso di voci spezzate, spesso inascoltate di grida soffocate.Lo studente Simone Pascale della Scuola di Cinema, fotografia e audiovisivo, con il Cortometraggio “Storia di una bella e di una bestia” racconta la storia di Matteo e Nuria, due giovani amanti. Mariacristina Pavia del corso di Costume per lo spettacolo con l’opera “Le Erinni“ tratto dal Il ratto di Proserpina di Pier Maria Rosso di San Secondo.