10/06/2022
Questo venerdì ci siamo messi d'impegno, cari lettori! 😎
La studentessa Concetta Di Martino ha preparato per voi due ricette della tradizione culinaria ceca che potreste preparare anche in casa!
Sì, lo confessiamo, volevamo farvi ve**re fame e correre subito ad impastare qualcosina... e chissà se ci riusciremo! 😉
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La cucina ceca riesce a soddisfare proprio ogni palato e chi preferisce il dolce al salato, con le due ricette di oggi non resterà deluso! Quelli che vi presentiamo questo venerdì sono due dolci lievitati che potrebbero avere un’aria familiare per voi, ma rimarrete stupiti dal conoscerne le vere origini.
Iniziamo dalle 𝘤̌𝘦𝘴𝘬𝘦́ 𝘣𝘶𝘤𝘩𝘵𝘺, brioche ceche, nel cui impasto ci sono ingredienti facili da trovare in ogni casa: latte, zucchero, lievito, farina e b***o. Dopo aver lasciato riposare il composto finché non duplica di volume, lo si lavora nuovamente e poi lo si divide in parti uguali. In ciascuna si fa un incavo nel quale va il ripieno. O meglio, i ripieni, perché le české buchty classiche possono avere tre farciture differenti. Se fate un salto in Repubblica Ceca, potrete assaggiare le 𝘵𝘷𝘢𝘳𝘰𝘩𝘰𝘷𝘦́ 𝘣𝘶𝘤𝘩𝘵𝘺, le 𝘮𝘢𝘬𝘰𝘷𝘦́ 𝘣𝘶𝘤𝘩𝘵𝘺 oppure le 𝘱𝘰𝘷𝘪𝘥𝘭𝘰𝘷𝘦́ 𝘣𝘶𝘤𝘩𝘵𝘺. Le prime sono farcite con il tvaroh, una sorta di formaggio morbido ceco che un potreste accostare più o meno alla nostra ricotta, nelle seconde trovate i semi di papavero, mentre le terze sono ripieni di marmellata di prugne molto densa.
Qualsiasi ripieno scegliate, dopo averle farcite vanno messe in una teglia ben imburrata e poi in forno, finché non risultano dorate. Al termine della cottura e quando la teglia si è un po’ raffreddata, le buchty vengono separate e servite con una spolverata di zucchero a velo.
Ora scommettiamo che il secondo dolce avrà una forma conosciuta e forse vi ricorderà le donut americane? I 𝘬𝘰𝘣𝘭𝘪𝘩𝘺 (o 𝘬𝘰𝘣𝘭í𝘻̌𝘬𝘺), che qui in Italia verrebbero accostati più ai bomboloni. Le loro origini si perdono un po’ nel mistero: secondo gli austriaci, la ricetta è stata inventata nel 1690 nel loro Paese dalla cuoca di corte Cäcilie Krapfen (questo spiegherebbe anche il nome tedesco “krapfen” dei bomboloni), ma in Repubblica Ceca e in Polonia si friggevano koblihy già a partire dal 13° secolo. Nel “𝘵𝘶𝘤̌𝘯𝘺́ 𝘤̌𝘵𝘷𝘳𝘵𝘦𝘬” (giovedì grasso) venivano regalati a chi si spostava da un villaggio all’altro, mascherato o meno, cantando le canzoni del carnevale. Le koblihy sono un dolce così tipico da essere addirittura l’irrequieto protagonista di una favola per bambini!
Nella ricetta tradizionale, ci sono b***o, zucchero, latte, lievito, farina e uova. L’impasto viene lasciato lievitare e poi diviso in piccole pagnotte che vengono fritte da ambo i lati fino a diventare dorate. Infine, i koblihy più tradizionali, che potete comprare sia in panetteria che nei supermercati, vengono farcite con marmellata di fragole o di albicocche. Sul web però potete trovare altre varianti, ma sicuramente uno dei ripieni più gettonati resta quello alla marmellata, anche se molti preferiscono quello alla crema alla vaniglia.
Qualunque sia il ripieno che preferite, vi assicuriamo che assaggiati una volta, cercherete sempre il pretesto per mangiarne uno o due!