25/04/2025
Gli “Alfonsi regis dicta aut facta memoratu digna” del Panormita sono certamente l’opera più significativa dell’Umanesimo “monarchico” che si sviluppò a Napoli intorno alla metà del XV secolo. Il suo autore, Antonio Beccadelli, detto il Panormita, fu uno dei protagonisti dello straordinario rinnovamento culturale che ebbe luogo alla corte di Alfonso il Magnanimo (1394-1458), re della Corona d’Aragona e, dal 1442, di Napoli. L’opera, suddivisa in 4 libri, è organizzata in circa 230 capitoletti, ciascuno intitolato a una o più virtù possedute da Alfonso, il re sapiente e cristiano che può offrire un modello etico esemplare per tutti gli uomini.
CESURA annuncia per il giorno
Lunedì 12 Maggio - ore 10:30
Biblioteca di Area Umanistica (BRAU)
Piazza Bellini 60 - 80138 Napoli
Sala Convegni
la presentazione delle edizioni e delle traduzioni curate da
Fulvio Delle Donne (Università di Napoli Federico II)
Antonio Panormita, Alfonsi regis dicta aut facta memoratu digna
(Firenze, SISMEL – Ed. del Galluzzo, 2024, Edizione Nazionale dei Testi della Storiografia Umanistica)
Antonio Beccadelli (Panormita), “Alfonsi regis dicta aut facta memoratu digna” - I detti e i fatti memorabili di re Alfonso: edizione e traduzione
(Napoli, CESURA - Potenza, BUP, 2024)
Enea Silvio Piccolomini, Commento agli “Alfonsi regis dicta aut facta memoratu digna” di Antonio Panormita: edizione e traduzione
(Napoli, CESURA - Potenza, BUP, 2025)
Ne discutono con l'Autore:
Guido Cappelli (Università di Napoli L’Orientale)
Antonietta Iacono (Università di Napoli Federico II)
Francesco Storti (Università di Napoli Federico II)
Introduce:
Giancarlo Alfano (Università di Napoli Federico II)