Museo Anatomia Veterinaria Napoli M.A.Vet

Museo Anatomia Veterinaria Napoli  M.A.Vet Il Museo di Anatomia Veterinaria dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II" è attualmente D. Alla sua cura si dedicò con fervore e passione il Prof. V.

La raccolta di preparati anatomici (quasi esclusivamente scheletri interi ed ossa separate) è iniziata in concomitanza con l'apertura della Scuola di Veterinaria, per la necessità di avere materiale per le dimostrazioni pratiche agli allievi. Le prime notizie di una organizzazione più razionale dei preparati anatomici risalgono al 1835, quando l'allora Direttore Prof. Ferdinando de Nanzio des

tinò un’apposita sala a contenere gli scheletri in dotazione, e fra questi occorre ricordare due cavalli da parata donati alla Scuola da Gioacchino Murat e tutt'ora conservati nel Museo Anatomico. Le prime notizie di un inventario dei preparati le possiamo cogliere da una relazione, datata 18.12.1854, compilata dal Consultore di Stato e Presidente provvisorio del Consiglio Generale della Pubblica Istruzione del regno di Napoli Cav. Emilio Capomazza, in seguito ad una ispezione effettuata presso la Scuola. Da detta relazione risultavano presenti in una sala scheletri di cavallo, di cammello, di canguro, di cane, di struzzo, di capra, di bovino, di pecora, un lupo imbalsamato, un aborto di giumenta e numerose ossa di animali diversi. Nella relazione erano anche descritte, nell'ambito del «gabinetto di Anatomia e Patologia» una raccolta di Embriologia comparata ed una collezione di mascelle di equino. Nel 1861 la prima organizzazione razionale dei preparati anatomici in un vero e proprio Museo, che andò ad occupare un ampio locale (m. 29 x m. 8) situato al secondo piano della Scuola. Giovanni Paladino, titolare della Cattedra di Anatomia e Fisiologia Comparata dal 1862 al 1902. Il suo lavoro è testimoniato dall'allestimento di ottimi preparati, principalmente muscoli degli arti di vari animali e di cuori iniettati, tutt'ora presenti nel Museo Anatomico. Successivamente, sotto la guida del Prof. Antonio de Girolamo (Direttore dell'Istituto di Anatomia dal 1953 al.1977 circa), il Museo Anatomico ha subito un notevole sviluppo e si è arricchito di preparati moderni di vario tipo, fra cui organi inoculati con materiale plastico per la messa in evidenza dei vasi. In più ha acquisito la collezione donata all'Isti­ tuto dal Prof. Vincenzo Diamare, illustre studioso di Istologia presso la Facoltà di Scienze di Napoli. Attualmente il Museo Anatomico, diretto dal Prof. Paolo de Girolamo, è annesso al Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali e occupa locali posti al piano terra ed al terzo piano. Tra i preparati più rappresentativi racchiusi nelle bacheche possiamo ricordare: un preparato raffigurante la testa ed il collo di un cavallo, allestito nel 1835 dal Dott. Mazza, nel quale sono ben visualizzabili, oltre ad i muscoli, i vasi sia arteriori sia venosi della regione; metà cranio di equino montato su di un piedistallo di legno (bacheca M; allestito dal Dott. Mazza nel 1824) sul quale è messo in evidenza l'ulti­ mo tratto dell'arteria carotide di destra con i suoi due rami terminali (aa. mascellare interna e temporale superficiale), uno dei suoi collaterali (a. occipitale) ed il punto di origine delle arterie mascellare esterna e masseterina; una collezione di cuori iniettati (bacheca A) allestiti dal Prof. U. Barpi agli inizi del secolo; una pregevole collezione in cera raffigurante le principali fasi dello sviluppo embrionale umano e di alcuni organi realizzata da Ziegler . La collezione Diamare comprendente esemplari, sia a secco sia in formalina, di fauna Mediterranea; una collezione comprendente preparati di lingua, reni, milze e cuori iniettati con sostanze plastiche che ne mettono in evidenza la trama vascolare (bacheche A e E). Tra gli scheletri disposti nel corridoi che si vengono a creare tra le varie bacheche bisogna ricordare esemplari di equini, bovini, ovini, suini, carnivori, marsupiali, uccelli, roditori, ruminanti non domestici, due esemplari in gesso (risalenti al 1859) raffiguranti la muscolatura esterna di un equino e di un bovino e plastici mostranti la struttura di organi diversi.

18/10/2023
18/10/2023
Dopo una lunga fase di progettazione e sviluppo, è online la piattaforma digitale Sublimi Anatomie www.sublimianatomie.i...
06/12/2021

Dopo una lunga fase di progettazione e
sviluppo, è online la piattaforma digitale Sublimi Anatomie
www.sublimianatomie.it in cui è resa disponibile la documentazione dell'omonima mostra, realizzata a Palazzo delle Esposizioni nell'autunno del 2019, che indagava i
molteplici sguardi sul corpo sensibile.

Il progetto digitale restituisce qualcosa di diverso e più dinamico di
un catalogo ed è un ulteriore tentativo di dare forma alle molteplici
visioni di questo progetto.

La piattaforma si articola attraverso una pluralità di collegamenti
ipertestuali che si stratificano nell'architettura del sito
partecipando alla creazione di un indice polifonico di testi, immagini
e materiali audiovisivi inediti. La digitalizzazione di antichi
documenti storici, insieme ai testi di approfondimento sulle pratiche
artistiche contemporanee, rendono questo progetto digitale uno
straordinario strumento di studio e di ricerca attorno al corpo,
un'indagine che trae origine dalla storia secolare della sua
osservazione, a partire dalle prime dissezioni anatomiche, pratica in
cui sguardo scientifico e sguardo artistico hanno trovato nel disegno
dal vero un linguaggio comune e nei teatri anatomici un territorio
condiviso.




I reperti del Museo di Anatomia Veterinaria https://sublimianatomie.palazzoesposizioni.it/artista/ziegler-friedrich

Venerdì alle ore 11 am domenica alle ore 10 am e lunedì alle ore 5 pm su Visit Italy Web Radio (https://www.inmystream.a...
21/10/2021

Venerdì alle ore 11 am domenica alle ore 10 am e lunedì alle ore 5 pm su Visit Italy Web Radio (https://www.inmystream.app/player2/enit.html) verrà trasmessa una intervista al Direttore scientifico del Museo di Anatomia Veterinaria nell'ambito del programma "Incursioni" una rassegna su i piccoli musei scientifici di particolare interesse culturale.

Si è conclusa in questi giorni, dopo 4 anni, l’interessantissima esperienza del Museo di Anatomia Veterinaria (MAVet) a ...
12/10/2021

Si è conclusa in questi giorni, dopo 4 anni, l’interessantissima esperienza del Museo di Anatomia Veterinaria (MAVet) a Corporea, il primo museo interattivo d'Europa dedicato al corpo umano in forma di esposizione permanente, presso Città della Scienza. Grande interesse in questi anni hanno suscitato alcuni reperti di proprietà del Museo di Anatomia Veterinaria che sono stati esposti nell’ambito della mostra.
I due microscopi in ottone del XIX secolo, la mano e l’avambraccio umani, il cuore umano plastinato ed il cranio umano “esploso”, ossia un reperto costituito da un cranio disarticolato in cui le singole ossa sono state montate in modo da mostrare le relazioni tra le singole ossa che lo costituiscono, sono stati molto apprezzati dai visitatori di ogni età che hanno popolato le sale dell’esposizione dal 2017 ad oggi.

Sul Corriere del Mezzogiorno il nostro museo
12/06/2021

Sul Corriere del Mezzogiorno il nostro museo

Napoli, riapre alle visite guidate il museo e l’antica collezione anatomica di animali

l ciclo di seminari Ad ASTRA è organizzato nell'ambito delle attività divulgative del rinnovato Museo di Anatomia Veteri...
11/06/2021

l ciclo di seminari Ad ASTRA è organizzato nell'ambito delle attività divulgative del rinnovato Museo di Anatomia Veterinaria. Nasce dalla suggestione di poter favorire il dialogo tra la visione scientifica della relazione fra uomo ed animale e la sua controparte storico-artistica, in un gioco di specchi che consenta di ampliare l'orizzonte culturale di entrambe le discipline.
DALL'UNICORNO AL RINOCERONTE
Che rapporto c'è tra l'unicorno e il rinoceronte? E c'è un nesso evolutivo tra il piede dell'orso e quello dell'uomo? La collezione del Museo di Anatomia Veterinaria si presta ad ispirare un suggestivo excursus sullo sguardo rivolto dall'universo artistico al mondo animale tra Medioevo e Rinascimento.

Indirizzo

Via F. Delpino 1
Naples
80137

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