08/05/2026
ELENCHI REGIONALI PER IMMISSIONE IN RUOLO. PUBBLICATO IL DECRETO. DOMANDE DAL 6 AL 25 MAGGIO
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato il decreto sugli elenchi regionali per le immissioni in ruolo dei docenti. La misura partirà dall’anno scolastico 2026/2027 e consentirà a vincitori e idonei non ancora assunti di concorrere per il ruolo anche in regioni diverse da quella del concorso.
Il decreto ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026 disciplina la costituzione e il funzionamento degli elenchi regionali previsti dall’articolo 399, comma 3-ter, del Testo Unico della scuola. Si tratta di un nuovo canale di reclutamento, pensato per favorire la copertura dei posti vacanti e ridurre il ricorso alle supplenze, ma utilizzabile solo in via residuale, cioè dopo l’esaurimento delle graduatorie ordinarie dei concorsi.
Le domande potranno essere presentate dal 6 al 25 maggio 2026. Il decreto stabilisce infatti che le istanze si aprano alle ore 9.00 del giorno indicato dall’avviso e si chiudano alle 23.59 del diciannovesimo giorno successivo.
Potranno chiedere l’inserimento negli elenchi regionali i candidati che hanno partecipato a concorsi per posti comuni o di sostegno banditi dal 1° gennaio 2020, a condizione che la relativa graduatoria sia stata pubblicata entro il 31 agosto 2025 oppure tra il 1° settembre e il 10 dicembre 2025. Sono ricompresi, tra gli altri, i concorsi ordinari 2020, le procedure STEM, il concorso per educazione motoria nella primaria, i concorsi PNRR 2023 e quelli PNRR 2024.
Per accedere agli elenchi è necessario aver raggiunto almeno il punteggio minimo previsto per il superamento della prova orale, pari a 70 punti. Per le classi di concorso con prova pratica, il punteggio di riferimento è dato dalla media tra prova pratica e colloquio. Rientrano nella platea anche i candidati del concorso straordinario 2020, purché abbiano conseguito almeno 56 punti nella prova scritta. Restano esclusi i docenti già titolari di un contratto a tempo indeterminato o di un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo.
La domanda potrà essere presentata per una sola regione di destinazione, ma il candidato potrà indicare tutte le classi di concorso e le tipologie di posto per le quali possiede i requisiti. Nel caso in cui l’aspirante abbia titolo per la stessa classe di concorso attraverso più procedure, la posizione sarà determinata facendo riferimento alla procedura bandita per prima.
Gli elenchi saranno articolati per regione, classe di concorso e tipologia di posto. All’interno di ciascun elenco, l’ordine seguirà prima il criterio cronologico della procedura concorsuale e poi il punteggio ottenuto. È prevista inoltre una suddivisione in due sezioni: nella prima saranno collocati gli aspiranti che hanno svolto il concorso nella stessa regione in cui chiedono l’inserimento; nella seconda, quelli che hanno svolto il concorso in una regione diversa.
La domanda dovrà essere inoltrata esclusivamente in modalità telematica attraverso il Portale unico del reclutamento inPA. Per accedere alla compilazione sarà necessario disporre di SPID o CIE ed essere abilitati al servizio “Istanze on line”. La procedura sarà raggiungibile anche dal sito del MIM tramite la “Piattaforma Concorsi e Procedure selettive”. Le istanze presentate con modalità diverse non saranno prese in considerazione.
Gli elenchi regionali non sostituiranno le graduatorie concorsuali ordinarie. Saranno utilizzati solo in caso di esaurimento delle graduatorie dei vincitori e degli idonei, secondo l’ordine stabilito dal decreto annuale sulle assunzioni. Lo scorrimento avverrà nei limiti del contingente autorizzato per l’anno scolastico 2026/2027.
Per gli aspiranti inseriti negli elenchi relativi ai concorsi PNRR su posto comune della scuola secondaria, è prevista una distinzione: chi possiede già l’abilitazione potrà essere assunto a tempo indeterminato; chi non è ancora abilitato potrà ottenere un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo per l’anno scolastico 2026/2027, con obbligo di conseguire l’abilitazione entro l’anno. In caso di esito positivo, il contratto a tempo indeterminato decorrerà giuridicamente dal 1° settembre 2027.
Un passaggio particolarmente importante riguarda l’accettazione della nomina. Gli aspiranti individuati tramite scorrimento degli elenchi regionali dovranno accettare esplicitamente o rinunciare alla sede assegnata entro cinque giorni. La mancata risposta sarà considerata rinuncia d’ufficio e comporterà la decadenza dall’incarico e la cancellazione dalla graduatoria dell’elenco regionale da cui è arrivata la proposta.
L’accettazione della sede, inoltre, comporterà l’impossibilità di partecipare alle procedure per il conferimento delle supplenze per l’anno scolastico di riferimento. Per questo motivo, la scelta della regione e la valutazione delle possibili conseguenze dovranno essere effettuate con particolare attenzione.
Con questo provvedimento il Ministero introduce dunque uno strumento aggiuntivo per favorire le immissioni in ruolo fuori regione, con l’obiettivo di coprire i posti disponibili laddove le graduatorie locali non siano sufficienti. Per i docenti interessati, la finestra di maggio rappresenta un passaggio decisivo: la domanda sarà annuale, vincolata a una sola regione e dovrà essere compilata con estrema cura entro i termini indicati dall’avviso ufficiale.