R:. L:. Sekhmet all’Oriente di Napoli - GLIMM

R:. L:. Sekhmet all’Oriente di Napoli - GLIMM Pagina Ufficiale della R.·.L.·. Sekhmet n. 16 all'Or.·. di Napoli aderente alla Gran Loggia Italiana di Memphis - Misraïm.

07/06/2026

ℂ𝕆𝕊𝔸 𝔼' 𝕃𝔸 𝕄𝔸𝕊𝕊𝕆ℕ𝔼ℝ𝕀𝔸
𝑑𝑒𝑙 𝐹𝑟.·. 𝐴𝑟𝑡𝑢𝑟𝑜 𝐶𝑒𝑠𝑎𝑟𝑎𝑛𝑜

Partiamo dall’assunto, incontrovertibile quanto inconfutabile che la Massoneria è un Ordine Universale Iniziatico di Carattere Tradizionale e Simbolico.
Esso sottende al perfezionamento ed alla elevazione dell'Uomo e dell'Umana Famiglia.
Coloro che vi appartengono si chiamano Liberi Muratori e si riuniscono in Comunioni Nazionali (Gran Logge).
La massoneria promuove tra i suoi aderenti la ricerca incessante della verità per realizzare la fratellanza universale del genere umano.
La Massoneria, nelle sue palesi dichiarazioni, dichiara di volersi mantenere estranea alla politica ed alle religioni, oltre che a rispettare tutte le forme di governo, ...
Di qui una organizzazione, umanitaria e cosmopolita, adeguata al fine di attuare un programma che è mondiale e che la Massoneria - la quale riassume in sè la millenaria esperienza delle antiche sette ieratiche, e questa esperienza coltiva con le sue procedure, persegue con metodo cauto, paziente, senza fretta, anzi, quasi incurante del tempo, ben conoscendo la lunga maturazione, per generazioni e generazioni, che richiedono certi eventi predisposti dalla volontà umana.
I massoni chiamano gli altri componenti della Massoneria stessa, fratelli o sorelle.
In Italia la creazione di logge miste, sia maschili che femminili è stata precoce, rispetto ad altri paesi, essa risale “ufficialmente”, se proprio le vogliamo dare un incipit, alla Napoli di fine XVIII secolo, con Don Raimondo di Sangro, principe di Sansevero, e con la formalizzazione della Massoneria Egizia, nella quale la componente femminile è parte integrante della ritualità per il raggiungimento della “GRANDE OPERA”.
Ma strada facendo la questione della loro liceità ha risentito delle complicate relazioni tra le varie obbedienze sparse sul territorio e dello scontro ottocentesco con i fautori della massoneria con la sola componente maschile.

07/06/2026
07/06/2026

𝕊ℙ𝕌ℕ𝕋𝕀 𝔸𝕃ℂℍ𝔼𝕄𝕀ℂ𝕀 - 𝑷𝒓𝒊𝒎𝒂 𝑷𝒂𝒓𝒕𝒆
𝑑𝑒𝑙 𝐹𝑟.·. 𝑃𝑎𝑜𝑙𝑜 𝐵𝑎𝑛𝑒𝑙𝑙𝑖

Generalmente i Rituali per il Gabinetto di Riflessione prevedono di mettere dinanzi al recipiendario tre vasi contenenti: l'uno il Mercurio, un altro il Sale e l’ultimo lo Zolfo.
Questa usanza segue la teoria dei tre principi alchemici.
Lo Zolfo corrisponde all'energia espansiva che parte dal centro di ogni essere, rappresentato dalla Colonna B.
L’azione dello Zolfo si oppone a quella del Mercurio, che penetra ogni cosa con l'influenza proveniente dall'esterno, la Colonna J.
Queste due forze antagoniste si equilibrano nel Sale, principio di cristallizzazione, che rappresenta la parte solida dell'essere.
Il pensatore può raccogliersi solo se si isola dalle influenze mercuriali.
Ecco anche perché in alcuni rituali sono presenti unicamente il sale e lo zolfo nel gabinetto di riflessione. Poiché il recipiendario, isolato dal Mercurio, permette allo Zolfo, principio d’iniziativa e di azione personale, di agire sul Sale.
Il Sale è il simbolo di tutto ciò che, dal punto di vista intellettuale, morale e fisico, costituisce l’essenza stessa della personalità e questo Sale lo rivedremo nuovamente nel grado di Compagno d'Arte.

𝐵𝑖𝑏𝑙𝑖𝑜𝑔𝑟𝑎𝑓𝑖𝑎 𝑒 𝐼𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑒: 𝑂𝑠𝑣𝑎𝑙𝑑 𝑊𝑖𝑟𝑡ℎ - 𝑙'𝐴𝑝𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑖𝑠𝑡𝑎

07/06/2026

𝕃𝔸 𝔻𝕆𝕋𝕋ℝ𝕀ℕ𝔸 𝔻𝔼𝕃 𝕃𝔸𝕍𝕆ℝ𝕆
𝑑𝑒𝑙 𝐹𝑟.·. 𝑃𝑎𝑜𝑙𝑜 𝐵𝑎𝑛𝑒𝑙𝑙𝑖

Quante volte con rassegnazione sentiamo dire questa frase:
“Devo lavorare…”
Da dove proviene questa rassegnazione?
Perché il Massone, oltre a provvedere a lavoro profano, provvede anche agli ulteriori Lavori in Loggia?
Per un motivo semplice! Perché per il Massone ogni lavoro acquista un carattere sacro e rientra nella grande azione, eterna trasformatrice di ciò che esiste. L'uomo che lavora si innalza in dignità, poiché sì rende simile al Grande Operaio costruttore del Mondo.
Chi non si accorge del vero valore del Lavoro sono spesso coloro che credono in Dio! Poiché lo considerano una calamità, una punizione a causa della colpa commessa da Adamo ed Eva, ponendo l'ideale della felicità in una indolenza eterna ed assoluta, il Paradiso.
A questa dottrina di pigrizia, di morte e di annientamento, la Libera Muratoria oppone una filosofia esaltante l’azione e la vita. Non sappiamo che farne di un paradiso di estasi e di passività che ci priva del più nobile dei piaceri che è l'azione feconda, la creazione di opere utili e belle.

𝐵𝑖𝑏𝑙𝑖𝑜𝑔𝑟𝑎𝑓𝑖𝑎: 𝑂𝑠𝑤𝑎𝑙𝑑 𝑊𝑖𝑟𝑡ℎ - 𝐼𝑙 𝐶𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑜.
𝐼𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑒 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝐼𝐴.

27/05/2026

𝕀𝕃 𝕊𝔼ℝℙ𝔼ℕ𝕋𝔼 𝕀ℕ𝕀ℤ𝕀𝔸𝕋𝕀ℂ𝕆
𝑑𝑒𝑙 𝐹𝑟.·. 𝑃𝑎𝑜𝑙𝑜 𝐵𝑎𝑛𝑒𝑙𝑙𝑖

Gli esseri inferiori sono degli automi, che reagiscono sotto l'influenza degli impulsi ricevuti. Questo automatismo corrisponde allo stato d'innocenza di cui i poeti hanno cantato le delizie, quando sognavano l'età d’oro, anteriore al regno di Giove.
Il signore degli dei e degli uomini rappresenta difatti il principio cosciente, che genera Minerva, la Saggezza, armata dal suo cervello.
Il suo regno ha inizio non appena glì individui hanno coscienza di se stessi. Allora gli uomini escono dallo stato di incoscienza o di pura istintività che li sottometteva a Saturno, dio del destino o della fatalità.
Nella Genesi, queste nozioni si traducono con il mito del Paradiso Terrestre, luogo di felicità in cuì l'umanità primitiva era come gli animali o i bambinì non ancora giunti all’età del giudizio.
Il serpente seduttore, che incita a mordere il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male, simboleggia un particolare istinto, non quello di conservazione, ma un impulso più nobile e più sottile, che fa sentire all'individuo il bisogno d’innalzarsi sulla scala degli esseri.
Ciò spiega perché il Serpente ispiratore di disobbedienza, di insubordinazione e di rivolta, fu maledetto dagli antichi teocrati, mentre era venerato dagli Iniziati. Questi infatti ritenevano che non possa esservi nulla di più sacro delle aspirazioni che ci permettono di accostarci progressivamente agli dei, considerati come potenze coscienti, incaricate di sbrogliare il caos e di governare il mondo.
Rendere simili agli dei, tale era lo scopo degli antichi Misteri. L'iniziato si divinizzava purificandosi ed innalzandosi moralmente e intellettualmente al di sopra dei comuni mortali. Oggigiorno, il programma dell’Iniziazione non è cambiato; anche il Massone moderno si divinizza, ma è cosciente di poterlo fare solo divinamente, cioè applicandosi a portare a termine la creazione lasciata imperfetta. Elevato al di sopra dell’animalità umana, il Costruttore, agente dell'esecuzione del piano divino, si fa dio, nel senso antico della parola.

𝐵𝑖𝑏𝑙𝑖𝑜𝑔𝑟𝑎𝑓𝑖𝑎: 𝑂𝑠𝑤𝑎𝑙𝑑 𝑊𝑖𝑟𝑡ℎ - 𝐼𝑙 𝐶𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑜
𝐼𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑒: 𝐴𝑔𝑛𝑜𝑙𝑜 𝐵𝑟𝑜𝑛𝑧𝑖𝑛𝑜 - 𝐼𝑙 𝑠𝑒𝑟𝑝𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑏𝑟𝑜𝑛𝑧𝑜

24/05/2026

✒️𝕃𝔼 𝔸ℝ𝕋𝕀 𝕃𝕀𝔹𝔼ℝ𝔸𝕃𝕀📚
𝑑𝑒𝑙 𝐹𝑟.·. 𝑃𝑎𝑜𝑙𝑜 𝐵𝑎𝑛𝑒𝑙𝑙𝑖

Il termine viene ereditato dall'antichità classica e si riferisce alle arti o discipline accademiche, coltivate dalle persone libere, in contrapposizione alle arti servili, mestieri vili e meccanici tipici dei servi della gleba.
Boezio e Cassiodoro definirono il corpus individuando queste sette discipline materiali distinte dalla teologia.
Descritte da Marziano Capella nel suo De Nuptiis Philologiae et Mercurii (Le nozze di Filologia e Mercurio): le sette arti e scienze liberali sono illustrate nel grado di Compagno d'Arte della Massoneria e sono suddivise in:

• Arti del Trivio (artes sermocinales):
- grammatica,
- retorica,
- dialettica (o logica).

• Arti del Quadrivio (artes reales):
- aritmetica,
- astronomia,
- geometria,
- musica.

La conservazione di tali arti, come parte del rituale del grado di Compagno, è un'ulteriore evidenza dell’antichità della Massoneria. Queste sette arti liberali, come furono allora per la prima volta chiamate, costituirono nell’ottavo secolo il cerchio di tutte le scienze.
Johann Lorenz von Mosheim, riferendosi allo stato della letteratura nel secolo undicesimo, usa le seguenti parole:
“Le sette arti liberali, così come oggi sono definite, furono insegnate nella maggioranza delle scuole erette in questo secolo per l’istruzione della gioventù. Il primo stadio di quelle scienze fu la grammatica seguita dalla retorica e dalla logica. Quando il discepolo, dopo aver imparato tali scienze, note col nome di trivium, intendeva estendere oltre la propria ambizione e bramava nuovi miglioramenti nelle scienze, egli lentamente era condotto attraverso il quadrivium (aritmetica, musica, geometria ed astronomia)".

Immagine: Andrea Bonaiuti - Arti Liberali

Bibliografia: A.Mackey - Lessico Massonico Wikipedia - Arti Liberali

Pubblicatoi gli ATTI del 10° Seminario de La Sfinge (in coda ai primi 9) che si possono scaricare (anche in unico file c...
10/05/2026

Pubblicatoi gli ATTI del 10° Seminario de La Sfinge (in coda ai primi 9) che si possono scaricare (anche in unico file compresso tutti i 10 seminari) qui:

Seminari Dall’anno 2016 il Sovrano Santuario Tradizionale d’Italia ha iniziato ad organizzare i suoi Seminari sulla Tradizione Unica e Perenne, ovvero dei Convegni itineranti (pubblici dal terzo), con presentazione di relazioni e studi esclusivamente di membri del R.A.G., su tematiche abbastanza...

Indirizzo

Via Nuova Poggioreale 45/A
Naples
80143

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