26/08/2020
LA RIVOLUZIONE DI LAVOISIER ⚗️
Il 1789 è una data importante per la storia del mondo occidentale: segna infatti il passaggio dall'età moderna all'età contemporanea. Nel Settecento, mentre le monarchie e gli imperi d'Europa attuano le riforme sollecitate dalle nuove forze sociali borghesi, in Francia l'assolutismo monarchico non è mitigato in alcun modo, anche per l'opposizione intransigente della nobiltà e del clero, che non vogliono riunciare ad alcun privilegio. Il paese attraversa inoltre una gravissima crisi finanziaria, che diviene la causa scatenante della Rivoluzione. Protagonisti sono la borghesia e il popolo di Parigi che inizialmente lottano per obiettivi comuni. Nondimeno la Rivoluzione francese, nei suoi eccessi, fece anche vittime in modo indiscriminato.
Antoine-Laurent de Lavoisier nacque a Parigi il 26 agosto del 1743 in una ricca famiglia aristocratica e studiò legge all'Università di Parigi ma sarà ricordato soprattutto per i suoi enormi contributi alla scienza, in particolare alla chimica. Lavoisier è considerato il "padre della chimica moderna" e uno dei personaggi più importanti della storia della scienza: enunciò la legge della conservazione della massa ("in una reazione chimica la somma delle masse dei reagenti è uguale alla somma delle masse dei prodotti") ponendo le fondamenta della teoria atomica, confutò la teoria del flogisto sulla combustione dei materiali, riconobbe e battezzò l'ossigeno e l'idrogeno, identificò il ruolo dell'ossigeno nella respirazione di animali e piante e contribuì in modo decisivo all'invenzione e all'introduzione del sistema metrico decimale.
Ciò che Lavoisier apportò alla chimica fu una vera e propria rivoluzione.
Il caso volle però che le vicende dello scienziato si intrecciassero indistricabilmente anche con gli sconvolgimenti sociali e politici che stavano occorrendo in Francia.
Lavoisier fu un filantropo che destinò una parte significativa delle sue fortune e delle sue ricerche al bene comune (illuminazione pubblica, ospedali, potabilità dell'acqua e condizioni dei carcerati) tuttavia ebbe un ruolo di primo piano anche nella Ferme générale, una società finanziaria che si occupava di riscossione delle tasse ai tempi di Filippo il Bello e fu abolita dall'assemblea costituente nel 1790. Nel 1793 fu decretato l'arresto per tutti i dirigenti della Ferme générale. Lavoisier cercò invano di dimostrare che egli non ricopriva più quell'incarico da tre anni. Confidando nella sua popolarità e non avendo nulla da nascondere, si presentò spontaneamente al magistrato e si affidò alla giustizia. Non fu una buona idea: il tribunale rivoluzionario lo condannò a morte. Lavoisier salì sulla ghigliottina l'8 maggio del 1794. Aveva cinquantun'anni e venne sepolto nel Cimitero di Errancis.
Una leggenda narra che abbia chiesto ad un suo domestico di verificare se la morte sulla ghigliottina fosse istantanea oppure no. Si sforzò di ba***re le ciglia finché gli fu possibile, e il domestico annotò che l'ultimo battito di ciglia fu quindici secondi dopo la decapitazione.
L'importanza di Lavoisier per la scienza è mirabilmente espressa dalla dichiarazione del matematico e astonomo suo contemporaneo Joseph-Louise Lagrange, che commentò così l'evento: «Ci è voluto solo un istante perché gli staccassero la testa, ma la Francia non ne avrà una così neanche in un secolo.»
Immagine: ritratto di Lavoisier intento a spiegare i risultati dei suoi esperimenti alla moglie Marie-Anne Pierrette Paulze, Ernest Board, olio su tela.