20/05/2026
Venerdì 15 maggio, gli studenti della classe IV A hanno partecipato alla presentazione del volume “Luci d’arte e sapienza nella Calabria bizantina e normanna” della Prof.ssa Maria Rosa Surace , vivendo un intenso momento di approfondimento culturale.
Nel suo saggio, pubblicato nel 2025 da Città del Sole Edizioni, la Prof.ssa Maria Rosa Surace accompagna il lettore alla scoperta di una Calabria spesso poco conosciuta: quella bizantina e normanna. Attraverso una scrittura chiara, appassionata e ricca di riferimenti storici, il libro ricostruisce il ruolo fondamentale svolto dai monaci orientali nella conservazione del sapere antico e nella diffusione di un patrimonio artistico e religioso ancora oggi visibile nelle nostre città e nei nostri borghi.
La Professoressa ha svolto l’incontro con straordinaria competenza, sensibilità e passione, coinvolgendo gli alunni in una lezione accurata, viva e profondamente dettagliata sulla Calabria bizantina e normanna, crocevia di civiltà, spiritualità e sapere. Con grande cura dei dettagli e generosità didattica, la Professoressa ha guidato gli studenti in un percorso di conoscenza archeologica, dapprima introducendo il contesto storico calabrese, dall’iconoclastia di Leone III Isaurico sotto il dominio bizantino al mimetismo sociopolitico e religioso dei Normanni, offrendoci importanti prospettive e chiavi di lettura delle nostre origini calabresi, frutto di un sincretismo culturale talvolta sottovalutato. Nel corso della sua lezione, la Professoressa si è soffermata su importanti testimonianze archeologiche che rendono ancora più ricca e preziosa la nostra Calabria, in particolare sulla Cattolica di Stilo, con la pianta bizantina a cinque cupole; su Santa Severina, con il battistero a pianta circolare con i quattro bracci a formare una croce greca; su Santa Maria del Patire, con le tre absidi bizantine rivolte a oriente e le colonne della navata centrale, con base ionica e sprovviste di capitelli. Di particolare interesse, inoltre, la spiegazione dei mosaici del pavimento della Chiesa di Sant’Adriano a San Demetrio Corone, il cui significato simbolico si ricollega ai bestiari medievali.
A rendere ancora più significativo l’evento è stata la partecipazione degli studenti, che al termine dell’incontro hanno rivolto alla Professoressa domande articolate e originali sui temi affrontati nel libro: dal monachesimo basiliano al Codex Purpureus, da Paolo Orsi all’identità culturale della Calabria bizantina, fino al dialogo tra Oriente e Occidente nel Medioevo.
Particolarmente intensa è stata la riflessione sull’identità culturale calabrese: una terra che, pur attraversando periodi difficili, ha saputo custodire “luci” di arte, conoscenza e civiltà. Il saggio diventa così non soltanto un’opera storica, ma anche un invito rivolto alle nuove generazioni a riscoprire le proprie radici e a guardare al passato come fonte viva di memoria e consapevolezza.
Il lavoro di ricostruzione storica è stato notevole, alla Prof.ssa Surace il nostro più grande plauso, per la passione nella ricerca storiografica e nella stesura persino delle note bibliografiche, che consentono ai lettori, di qualsiasi età e competenza, di usufruire di conoscenze che talora rimangono prerogativa di pochi specialisti.
La cultura autentica rimane tale se condivisa e divulgata! 📖📚
Desideriamo rivolgere alla Prof.ssa Surace il nostro più sentito ringraziamento per la generosità, la disponibilità e l’entusiasmo con cui ha condiviso il suo sapere con gli studenti, trasmettendo amore autentico per la storia, la cultura e le radici della nostra terra.