Laboratorio di Biologia Applicata - DSCB - UniTo

Laboratorio di Biologia Applicata - DSCB - UniTo Pagina Ufficiale del Laboratorio di Biologia Applicata dell'Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano (Torino)

Ne volete sapere di più?Siete interessati a sapere qualcosa sulle Malformazioni Cavernose Cerebrali, perché non avete id...
30/04/2025

Ne volete sapere di più?
Siete interessati a sapere qualcosa sulle Malformazioni Cavernose Cerebrali, perché non avete idea di cosa siano? Vi piacerebbe aiutare qualcuno affetto da questa patologia, spiegandogli le cause e l'origine? Volete contribuire alla diffusione della scienza? Ebbene, vi proponiamo un'attività totalmente gratuita e che vi darà modo di esplorare l’argomento di ricerca più gettonato di questo gruppo!
Nei giorni 7, 8, e 9 Maggio si terrà, sia in persona sia online tramite uso di piattaforma telematica Webex, l’evento didattico ed interdisciplinare dell’anno, che avrà come focus le Malformazioni Cavernose Cerebrali. Dall’Università di Torino, il Prof. Francesco Retta, organizzatore dell’evento, introdurrà la tematica in termini semplici e concreti, per lasciare poi spazio agli interventi di numerosi specialisti nel campo, provenienti da tutto il globo. Infatti, avremo tanti ospiti tra i più illustri docenti e ricercatori nell’ambito delle CCM.
Per motivi didattici i seminari si terranno in lingua inglese.
Dunque, non mancate, poiché vi aspettiamo numerosi!
Per le iscrizioni all’evento (completamente gratuito), vi preghiamo di seguire quanto indicato all’interno della locandina.
On May 07th, 08th, and 09th in-person seminars and interactive webinars will be held at the Department of Clinical and Biological Sciences of the University of Torino ("San Luigi Gonzaga" Didactic Center), presenting interdisciplinary biomedical advancements on cerebrovascular diseases, with a major focus on cerebrovascular malformations.
Attendance is free of charge, but registration is recommended.
Interactive webinars from international guest speakers can be followed remotely. Upon registration, you will receive a confirmation email with the link to access the webinars.
Participants will receive a certificate of attendance.

Salve amici scienziati!È arrivato un nuovo appuntamento della rubrica “Student Dixit – La parola agli Studenti”, present...
24/02/2025

Salve amici scienziati!
È arrivato un nuovo appuntamento della rubrica “Student Dixit – La parola agli Studenti”, presente sul canale Youtube amico "CCM Italia". In questo episodio, gli studenti del corso di laurea in Biotecnologie Mediche hanno ideato una bellissima storia per raccontarci della fluorescenza.
Nelle fresche acque dell’Oceano Pacifico, al largo della costa occidentale del Nord America, vive una creatura unica, la medusa Aequorea victoria. Questa medusa è dotata di un potere straordinario: riesce a brillare di un verde intenso. Per moltissimo tempo il suo segreto è rimasto avvolto nell'oscurità delle acque profonde, sfuggendo alla comprensione degli esseri umani. Ma un giorno, un biologo giapponese dotato di grande curiosità e ingegno riuscì a svelare il mistero che si nascondeva dietro al bagliore verde della medusa, inaugurando una delle scoperte più rivoluzionarie della biologia molecolare: la Green Fluorescent Protein, o GFP. Questa proteina ha illuminato il cammino della scienza, permettendo agli scienziati di osservare e studiare le cellule viventi in un modo mai visto prima. Ma adesso andiamo a scoprire chi è veramente Victoria, una nonna affettuosa che ama raccontare storie alla sua piccola nipotina preferita Lucilla…
Buona visione!
Link al video --->

Nelle fresche acque dell’Oceano Pacifico, al largo della costa occidentale del Nord America, vive una creatura unica, la medusa Aequorea victoria. Questa med...

Primavera, tempo di convegni eccellenti!Siete a casa annoiati e alle prese con l’allergia? Volete assaporare un po’ di s...
21/04/2023

Primavera, tempo di convegni eccellenti!
Siete a casa annoiati e alle prese con l’allergia? Volete assaporare un po’ di scienza ma non sapete come fare, perché NatGeo propone i soliti documentari sui leoni? Siete studenti con voglia di apprendere ed ampliare le vostre conoscenze? Siete interessati a sapere qualcosa di più sulle Malformazioni Cavernose Cerebrali? Ebbene, vi proponiamo un’alternativa totalmente gratuita e che vi darà modo di esplorare l’argomento di ricerca più gettonato del nostro laboratorio!
Nei giorni 26, 27, e 28 Aprile si terrà, sia in persona sia online tramite uso di piattaforma telematica Webex, l’evento didattico ed interdisciplinare dell’anno, che avrà come focus le Malformazioni Cavernose Cerebrali. Il Prof. Francesco Retta, responsabile del gruppo di ricerca ed organizzatore dell’evento, introdurrà la tematica in termini semplici e concreti, per lasciare poi spazio agli interventi di numerosi specialisti nel campo, proveniente da tutto il globo. Infatti, avremo ospiti il Dott. Souvik Kar (Germani), la Prof.ssa Angela Glading (USA), e la Prof.ssa Eva Faurobert (Francia), tra i più illustri docenti e ricercatori nell’ambito delle CCM.
Unica nota negativa -che sappiamo non vi fermerà-, per motivi didattici i seminari si terranno in lingua inglese.
Dunque, non mancate, poiché vi aspettiamo numerosi!
Per le iscrizioni all’evento (completamente gratuito), vi preghiamo di seguire quanto indicato all’interno della locandina.

Si pubblica, si pubblica, si pubblica.In questo articolo, in collaborazione con i Dipartimenti di Neurochirurgia e Neuro...
01/04/2023

Si pubblica, si pubblica, si pubblica.
In questo articolo, in collaborazione con i Dipartimenti di Neurochirurgia e Neuroscienze, abbiamo caratterizzato la presenza di un angioma cavernoso ed uno venoso in simultanea, ipotizzando che tra le due manifestazioni patologiche vi possa essere un nesso diretto dovuto all'ambiente infiammatorio e di stress di cui sono entrambe responsabili e vittime. Di seguito, proponiamo l'abstract e lasciamo il link all'articolo integro.

Contesto: le malformazioni cavernose cerebrali (CCM) sono un tipo importante di lesioni cerebrovascolari di comprovata origine genetica che si verificano in forma sporadica (sCCM) o familiare (fCCM), quest'ultima ereditata come condizione autosomica dominante legata a mutazioni con perdita di funzione mutazi in tre geni, noti come geni CCM. Contrariamente alle forme fCCM, i casi di sCCM sono raramente collegati a mutazioni nei geni CCM e sono invece comunemente e peculiarmente associati ad anomalie venose dello sviluppo (Developmental Venous Anomalies, DVA), più comunemente noti come angiomi venosi, suggerendo origini distinte ma con meccanismi patogenetici talvolta sovrapponibili.
Caso clinico: un caso di sCCM emorragico nel lobo frontale destro del cervello è stato asportato chirurgicamente da un paziente sintomatico di 3 anni, conservando intatto l'angioma venoso associato. L'esame di follow-up della risonanza magnetica eseguito periodicamente fino a 15 anni dopo l'intervento neurochirurgico ha dimostrato la rimozione completa della lesione CCM e nessun segno residuo o di recidiva. Tuttavia, 18 anni dopo l'intervento, il paziente ha manifestato episodi acuti di parestesia a causa di una recidiva a distanza di una nuova lesione emorragica CCM situata nella stessa area della precedente. Si è reso quindi necessario un nuovo intervento chirurgico, che è stato nuovamente limitato al CCM senza intaccare il DVA preesistente. Il successivo esame di follow-up mediante risonanza magnetica con mezzo di contrasto ha evidenziato un modello persistente di anomalie dell'intensità del segnale nel letto del DVA, comprese aree gliotiche iperintense, suggerendo condizioni infiammatorie croniche.
Conclusioni: Questo caso clinico evidenzia la possibilità di recidiva a distanza ed a lungo termine di casi di sCCM emorragiche associate ad angiomi venosi DVA, suggerendo che tale recidiva è secondaria a condizioni infiammatorie localizzate e generate dal DVA.

Link alla pubblicazione ---> https://www.mdpi.com/1422-0067/23/23/14643

Riva del Garda, 15 marzo 2023.Dopo una sosta durata oltre due anni, torna a Riva del Garda la Convention Telethon, nella...
28/03/2023

Riva del Garda, 15 marzo 2023.
Dopo una sosta durata oltre due anni, torna a Riva del Garda la Convention Telethon, nella sua XXI edizione. Ricercatori e pazienti, provenienti da tutta Italia, si sono ritrovati per condividere le ultime novità in ambito di scienza e lotta alle malattie rare. Gli ultimi due anni sono stati molto lunghi ed hanno permesso lo sviluppo di un’enorme mole di dati, consentendo ai partecipanti di essere messi difronte a risposte sempre più approfondite e certe di quello che è l’incessante sforzo di rendere la vita migliore per tutti. I lavori sono stati aperti da Luca di Montezemolo, Presidente di Fondazione Telethon ETS, che ha ricordato l’importanza di investire nella ricerca così che l’impegno di scienziate e scienziati possa costruire un futuro di cure e speranze, abbattendo barriere e superando le sfide proposte dai meccanismi patologici alla base di ogni malattia. Ma non solo di ricerca si è parlato. Infatti, si è svolto in contemporanea il VII Convegno delle Associazioni in Rete, durante il quale i rappresentanti delle Società Amiche di Telethon hanno potuto collaborare e condividere idee, ed incontrare funzionari ed impiegati della stessa associazione ospitante, tra cui Irene Artuso, Research Program Manager di Fondazione Telethon, ponendo le basi per un ampio dialogo sullo sviluppo di programmi condivisi su innovazione ed informazione. Ad accompagnare gli incontri, quest’anno anche speciali eventi teatrali, come l’intervento di Guido Marangoni, comico ed autore, che ha presentato la sua ultima opera “Universi di-versi”, un racconto toccante sull’esperienza personale a contatto con la malattia. Insomma, un rientro in grande stile per festeggiare il ritorno agli incontri in persona e celebrare Fondazione Telethon, che spegne 30 candeline e non invecchia di un giorno, anzi coinvolge sempre più persone e personalità, avvicinando universi che fino a poco tempo fa sembravano troppo lontani tra loro. Appuntamento quindi al 2024, per una nuova carrellata di buone notizie e crescita scientifica.
Per il nostro gruppo e laboratorio, ha partecipato il Prof. Francesco Retta, qui in foto con il Presidente dell'Associazione Italiana Angiomi Cavernosi (AIAC) Onlus, nostro prezioso partner e caro amico.

24/01/2023

NEWS! Progetto di ricerca ERA-NET NEURON su malattie cerebrovascolari.
È stato approvato il progetto europeo JTC 2022 - Cerebrovascular: MECACCM, presentato nell’ambito del bando ERA-NET NEURON per progetti di ricerca multinazionali e traslazionali sulle malattie cerebrovascolari (Multinational and Translational Research Projects on Cerebrovascular Diseases including Small Vessels and Brain Barriers Dysfunction).
La coordinatrice del progetto è la Dott.ssa Eva Faurobert (Università di Grenoble, Francia) e il gruppo di ricerca del prof. Saverio Francesco Retta, costituito dal Dott. Andrea Perrelli e dalla Dott.ssa Chiara Ferraris, è coinvolto in qualità di partner italiano insieme al gruppo di ricerca del Prof. Luigi Battaglia (Dipartimento di Scienza e Tecnologie del Farmaco). In particolare, si tratta di un progetto incentrato sulle Malformazioni Cavernose Cerebrali (Cerebral Cavernous Malformation, CCM), la malattia cerebrovascolare di origine genetica che il gruppo di ricerca del prof. Retta studia da più di 15 anni. Pertanto, il network nazionale di ricerca multidisciplinare (CCM Italia), che è finalizzato alla cooperazione interdisciplinare e ha come centro di coordinamento il Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche dell'Università di Torino, e la nostra associazione partner AIAC Onlus, in qualità di parte contribuente e collaborante con lo stesso Dipartimento, giocheranno un ruolo fondamentale nello svolgimento del progetto europeo.
Un piccolo passo a livello di finanziamento, che, tuttavia, permetterà ai partner italiani di sviluppare sempre più la collaborazione e cooperazione con grandi centri presenti nel Vecchio Continente, e che consentirà ai giovani ricercatori dei diversi gruppi di prendere parte attivamente, per la prima volta, ad un progetto esteso oltre i confini nazionali, mettendoli di fronte a nuove aspettative e possibilità di condivisione.
Infatti, la ricerca non è solo una corsa ai finanziamenti, a chi arriva per primo alla pubblicazione, ma è occasione di condivisione, confronto, collaborazione e costruzione.
Buona fortuna ai gruppi italiani coinvolti in questo progetto!

Buon Anno cari followers!Oggi proponiamo una pubblicazione uscita nell'ultimo quadrimestre del 2022, su International Jo...
02/01/2023

Buon Anno cari followers!
Oggi proponiamo una pubblicazione uscita nell'ultimo quadrimestre del 2022, su International Journal of Molecular Science. Lo studio rivela come la carenza di uno dei geni responsabili delle CCM, possa anche indurre alterazioni a livello del funzionamento epatico con la conseguente insorgenza di malattie metaboliche. L'abstract scientifico tradotto lo trovate di seguito.
La perdita eterozigote di KRIT1 nei topi influisce sulle funzioni metaboliche del fegato, promuovendo lo stress ossidativo e glicativo epatico.
Le mutazioni con perdita di funzione di KRIT1 sono alla base della patogenesi delle malformazioni cavernose cerebrali (CCM), una grave malattia vascolare che colpisce il sistema nervoso centrale (SNC). Tuttavia, KRIT1 è espresso anche al di fuori del SNC e modula alcuni regolatori chiave delle vie metaboliche e ossi-infiammatorie, incluso il fattore di trascrizione principale FoxO1, suggerendo che la funzione di KRIT1 si estenda a livello sistemico in tutto l’organismo. In questo articolo, si dimostra che l'asse KRIT1/FoxO1 è implicato nelle funzioni metaboliche del fegato e nelle difese antiossidanti/antiglicative. Infatti, eseguendo studi comparativi su topi eterozigoti KRIT1 (KRIT1+/-) e wild-type (ossia, non recanti la mutazione per KRIT1 e quindi considerati sani), abbiamo scoperto che l'aploinsufficienza di KRIT1 (cioè la mutazione di uno dei due alleli che geneticamente producono la proteina KRIT1) provoca una riduzione dell'espressione e dell’attività di FoxO1 nel fegato e influenza le vie di segnalazione epatiche dipendenti da FoxO1, che sono importanti processi metabolici, tra cui gluconeogenesi, glicolisi, respirazione mitocondriale e sintesi del glicogeno. Inoltre, la perdita di KRIT1 causa l'attivazione prolungata del fattore di trascrizione antiossidante Nrf2, l'accumulo epatico di prodotti finali della glicazione avanzata (AGE, considerati prodotti tossici e di scarto del metabolismo) e l'espressione/attività anormale dei recettori AGE e dei sistemi disintossicanti. Inoltre, a questa condizione si associa una compromissione dell'assunzione di cibo, dello smaltimento sistemico del glucosio e dei livelli plasmatici di insulina. Le alterazioni molecolari specifiche rilevate nel fegato dei topi KRIT1+/- sono state confermate anche nelle cellule knockout per KRIT1 (perciò completamente prive del gene e della proteina in questione). Nel complesso, i risultati qui presentati hanno dimostrato, per la prima volta, che l'aploinsufficienza di KRIT1 influenza l'omeostasi del glucosio e le funzioni metaboliche e antiossidanti/antiglicative del fegato, ispirando così futuri studi di base e traslazionali.
Link al paper ---> https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9570113/

Torniamo alle pubblicazioni dopo poco più di un mese, con una nuova review che affronta l'argomento di KRIT1/CCM1, il pr...
12/10/2022

Torniamo alle pubblicazioni dopo poco più di un mese, con una nuova review che affronta l'argomento di KRIT1/CCM1, il principale gene responsabile delle Malformazioni Cavernose Cerebrali, descrivendone le principali funzioni dentro e fuori la malattia in questione. In collaborazione con l'Università di Rochester (NY, USA), ci siamo lanciati in questa impresa titanica che ha richiesto più di un anno per la preparazione ed aggiorna un articolo precedentemente pubblicato nel 2016. Di seguito, l'abstract riassuntivo del lavoro.
Titolo: KRIT1: un vigile urbano al crocevia trafficato tra la segnalazione ossido-riduttiva e la patogenesi delle Malformazioni Cavernose Cerebrali.
Introduzione: KRIT1 (Krev_interaction_trapped1) è una proteina strutturale che svolge un ruolo critico nella morfogenesi e nell'omeostasi dei vasi sanguigni. La sua perdita di funzione è stata inequivocabilmente associata alla patogenesi dellle Malformazioni Cavernose Cerebrali (CCM), una delle principali malattie cerebrovascolari di origine genetica, caratterizzata da un'adesione cellula-cellula difettosa e conseguenti alterazioni strutturali, ed un’accresciuta permeabilità nei capillari cerebrali. KRIT1 contribuisce al mantenimento della funzione di barriera endoteliale stabilizzando l'integrità delle giunzioni aderenti e inibendo la formazione di fibre di actina da stress.
Progressi recenti: tra i molteplici meccanismi regolatori proposti finora, prove significative raccolte nell'ultimo decennio hanno chiaramente dimostrato che il ruolo di KRIT1 nella stabilità delle barriere endoteliali, inclusa la barriera ematoencefalica, è in gran parte basato sul suo coinvolgimento nel complesso meccanismo che governa l'omeostasi ossido-riduttiva cellulare e le risposte allo stress ossidativo e all'infiammazione. È stato infatti dimostrato che la perdita di funzione di KRIT1 causa una compromissione dei meccanismi sensibili ad un cambiamento ossido-riduttivo, e coinvolti nella regolazione spazio-temporale dell'adesione cellulare e di molteplici vie di segnalazione, che, alla fine, portano ad una diminuzione della stabilità delle giunzioni cellula-cellula ed una maggiore sensibilità allo stress ossidativo e all'infiammazione.
Questioni critiche: questo articolo esplora i meccanismi ossido-riduttivi che influenzano l'adesione delle cellule endoteliali e la funzione di barriera, concentrandosi sul ruolo di KRIT1 in tali meccanismi. Ciò supporta un nuovo modello in cui la segnalazione ossido-riduttiva costituisce il collegamento comune tra i vari meccanismi patogenetici e gli approcci terapeutici finora associati alla malattia CCM.
Direzioni future: una caratterizzazione completa del ruolo di KRIT1 nel controllo della fisiologia della barriera endoteliale e nella difesa contro gli insulti ossi-infiammatori fornirà preziose informazioni sullo sviluppo di strategie di medicina di precisione.
Link diretto all'articolo ---> https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36047808/

Può una piccola alterazione genetica causare un danno vasto tanto quanto quello causato da una mutazione di dimensioni m...
30/08/2022

Può una piccola alterazione genetica causare un danno vasto tanto quanto quello causato da una mutazione di dimensioni molto, molto maggiori? Vi rispondiamo con questa pubblicazione ad opera del nostro gruppo di ricerca.
Come ben sapete tutti, la Malformazione Cavernosa Cerebrale (CCM) è una malattia cerebrovascolare di origine genetica che
predispone a convulsioni, deficit neurologici focali ed emorragie intracerebrali fatali. Può verificarsi in maniera sporadica o in forme familiari, venendo ereditata in una condizione autosomica dominante con penetranza incompleta ed espressività altamente variabile. La sua patogenesi è stata associata alla perdita di funzione mutazioni in tre geni, vale a dire KRIT1 (CCM1), CCM2 e PDCD10 (CCM3), che sono implicati in meccanismi di difesa contro lo stress ossidativo e l'infiammazione. Nella nostra ultima ricerca in ambito genetico, abbiamo analizzato 21 pazienti italiani affetti da CCM, utilizzando il sequenziamento clinico degli esoni (tecnica all'avanguardia in questo ambito) e trovando sei casi (~ 29%) con varianti patogenetiche dei geni CCM, inclusa una grande delezione genomica di 145–256 kb che coinvolge il gene KRIT1 e le regioni fiancheggianti, e la variante KRIT1 c.1664C>T, che abbiamo dimostrato di attivare un sito alternativo donatore di splicing presente nell'esone 16.
La segregazione di questa mutazione di splicing, tutto sommato criptica e sconosciuta fino ad oggi, è stata studiata in una specifica famiglia italiana e ha mostrato una presentazione clinica ampiamente eterogenea, suggerendo l'implicazione di altri modificatori genetici per poter dare origine a lesioni cavernomatose vere e proprie, nonché sintomatologicamente evidenti. Inoltre, analizzando pannelli genetici creati ad hoc, incluso un pannello virtuale di 23 geni correlati a malattie cerebrovascolari (che abbiamo chiamato pannello Cerebro), abbiamo trovato due varianti nei geni NOTCH3 e PTEN, che potrebbero contribuire allo stress ossidativo anomalo e alle risposte infiammatorie implicate nella patogenesi della malattia CCM.
Link all'articolo --->https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9311989/pdf/antioxidants-11-01294.pdf

23/06/2022

Salve amici scienziati.
È arrivato il nuovo appuntamento della rubrica “Student Dixit – La parola agli Studenti”, presente sul canale YouTube amico "CCM Italia". In questo episodio, gli studenti del corso di laurea in Biotecnologie Mediche ci illustrano la lipofezione: una tecnica di trasfezione, impiegata quotidianamente nei laboratori di tutto il mondo per introdurre materiale biologico esogeno in cellule eucariotiche. L’uso più comune che si fa della lipofezione consta nel trasferire DNA, RNA o altri composti incapsulati in cellule eucariotiche attraverso vescicole fosfolipidiche. La lipofezione utilizza, per il trasferimento di materiale genetico, i lipidi cationici e i liposomi. I lipidi cationici, grazie alla loro carica positiva sulla superficie esterna, instaurano interazioni ioniche con il DNA formando complessi; i liposomi, invece, danno vita a delle vere e proprie vescicole con struttura lamellare che circondano il DNA. In entrambi i casi, il DNA viene trasportato in maniera efficiente attraverso la membrana citoplasmatica e internalizzato negli endosomi della cellula. Le particelle formate dall’interazione dei lipidi con il DNA possono anche essere veicolate su determinati recettori cellulari mediante l’introduzione di specifici ligandi peptidici. Esempi di tali ligandi sono l’emoagglutinina del virus Sendai, in grado di aumentare l’efficienza della fusione del liposoma con la membrana cellulare, o i peptidi che portano la sequenza aminoacidica Arg-Gly-Asp (RGD), in grado di legarsi in maniera specifica ai recettori integrinici della cellula. Queste metodiche sono ancora largamente inefficaci in termini quantitativi, in quanto il lipide trasportatore riversa all’interno della cellula molti milioni di molecole di DNA che si vengono a trovare all’interno delle vescicole endolisosomiali, dove per la maggior parte sono degradate. Solo una piccola frazione di esse sfugge alla degradazione, viene portata nel nucleo ed è espressa mentre una porzione ancora minore viene integrata in maniera casuale nel genoma. L'impiego di queste tecniche garantisce di ottenere modelli cellulari sempre più vicini alle malattie che vengono studiate, e di scavare nel profondo comprendendo il comportamento di un'infinità di molecole diverse. Buona visione!
Link al video ---> https://youtu.be/60nyPe3ViFc

25/05/2022

Salve amici scienziati.
Vi siete mai chiesti cosa sia veramente la "biotecnologia"? Avete indagato a fondo sull'origine della parola, che deriva dal greco e letteralmente si può tradurre come "studio del saper operare con la vita"? Avete mai provato a contare in quanti campi e per quante diverse cose si può applicare un processo biotecnologico?
Se volete saperne di più, vi invitiamo a partecipare ad un approfondimento scientifico in diretta su Instagram, in cui Fondazione Telethon cercherà di rispondere alla domanda “Cosa sono le biotecnologie?”. Spesso si pensa alla clonazione della pecora Dolly, oppure agli OGM, e tante altre "diavolerie". Questi sono entrambi esempi di biotecnologie. Ma se invece parliamo di produzione della birra, di preparazione dello yogurt e della penicillina? Ebbene, si tratta sempre di biotecnologie. Insomma, con biotecnologia si intende una qualsiasi applicazione tecnologica che si serve di processi biologici, organismi, o parti di organismi, per ottenere prodotti di interesse industriale o scientifico. Le biotecnologie esistono da millenni, ma dagli anni Settanta sono più spesso associate con il concetto di tecniche di manipolazione del DNA.
Tutto ciò che riguarda le biotecnologie verrà approfondito in una diretta Instagram con Stefano Bertacchi, biotecnologo industriale e divulgatore scientifico, e Valentina Murelli di Fondazione Telethon.
Segnatelo in calendario: giovedì 26 maggio alle 18.00 sul canale Instagram della Fondazione () in una diretta live.

Salve amici scienziati.Pensavate che ci fossimo dimenticati del grande evento dedicato alla Microscopia? Invece, no! Rie...
22/05/2022

Salve amici scienziati.
Pensavate che ci fossimo dimenticati del grande evento dedicato alla Microscopia? Invece, no! Rieccoci alle porte dell'estate, a proporvi due giornate di seminari dedicati alla microscopia avanzata. Martedì 24 e mercoledì 25 maggio, gli interessati avranno modo di seguire dei seminari tenuti da esperti nello sviluppo ed uso dei microscopi di ogni genere e tipo, dai più antichi microscopi ottici ai più moderni microscopi a super-risoluzione. Non perdete l'occasione per rimanere aggiornati sugli ultimi sviluppi di questo meraviglioso campo che ci permette di andare a vedere dentro il minuscolo mondo che ci circonda, con sempre maggior particolarità e cura.
L'appuntamento, organizzato e curato dal Prof. Retta, dell'Università di Torino, vedrà la partecipazione di grossi partner scientifici: Alembic, centro specializzato di microscopia presso l'ospedale San Raffaele di Milano, ed il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), tramite l'Istituto delle Nanotecnologie e l'Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati. Insomma, un evento che vale sicuramente la pena di seguire.
Per motivi didattici, i seminari saranno tenuti in lingua inglese, ed alla fine delle due giornate, tutti i partecipanti riceveranno un attestato personalizzato.
Per maggiori informazioni, o per le iscrizioni, consultate la locandina qui allegata.
Vi aspettiamo numerosi!

Indirizzo

Regione Gonzole 10
Orbassano
10043

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